Come piantare un albero da frutto. Le tecniche corrette e i periodi migliori

Piantare un albero da frutto in maniera corretta è fondamentale per crescere alberi sani e rigogliosi. Si tratta di un dettaglio importante per ottenere grandi soddisfazioni nel frutteto familiare. Facciamo riferimento al frutteto familiare, poiché, infatti, bisogna distinguere tra la messa a dimora di uno o pochi alberi e quella di un vero e proprio impianto a fini commerciali, magari nell’ambito di un’azienda agricola.

In quest’articolo ci soffermeremo sulle tecniche di base per piantare uno o più alberi da frutto in un frutteto familiare. Cercheremo di capire quali sono i periodi migliori e come gli alberi vanno messi a dimora nella maniera giusta. Inoltre daremo uno sguardo alle esigenze in termini di terreno, ai sostegni, all’irrigazione e alla concimazione.

La scelta dell’albero da frutto: radice nuda o vaso?

Piantare un albero da frutto a radice nuda
Albero da frutto a radice nuda

I vivai che vendono alberi da frutto, di solito propongono ai loro clienti due tipologie di piante: alberi da frutto a radice nuda, che vengono venduti tal quali o al limite con una leggera zolla di terra contenuta in un sacco di juta o plastica; o alberi cresciuti in vaso, con il pane di terra.

Tra queste due tipologie c’è una netta differenza, per prima cosa economica.
Ma anche per quel che riguarda il periodo di messa a dimora.
Com’è ovvio, qualunque sia la vostra scelta, pretendete sempre di avere piante certificate dal vivaista.

Vantaggi degli alberi a radice nuda

Gli alberi a radice nuda sono coltivati in piena terra e poi prelevati in prossimità della stagione della vendita. Occupano meno spazio e hanno bisogno di minori cure del vivaista, per cui possono costare anche il 50% in meno.
Di norma i giovani alberi a radice nuda sono astoni di 2 anni già innestati.
Oltre a quelli appena menzionati, esistono altri vantaggi nello scegliere alberi da frutto a radice nuda:

  • Sono più maneggevoli e leggeri. Possono quindi essere trasportati in modo agevole. Volendo possono essere spediti per corrispondenza con un minor costo per il cliente finale. Inoltre, anche una sola persona può metterli a dimora con facilità
  • Hanno maggiore capacità di attecchimento. A differenza degli alberi in vaso, il loro apparato radicale non deve trasferirsi dal terreno di crescita a quello definitivo.

Vantaggi degli alberi cresciuti in vaso

Anche gli alberi cresciuti in vaso però hanno dei vantaggi. Di solito infatti sono più grandi di età, quindi se attecchiscono bene, vanno prima in produzione.
Il fattore età incide anche sulla potatura di allevamento. L’albero in vaso infatti, ha già subito diversi interventi di potatura, mentre in quelli a radice nuda è l’acquirente che deve intervenire e potare in maniera corretta.

Il periodo migliore per piantare un albero da frutto

Piantare un albero da frutto con zolla
Alberi da frutto con zolla

Per piantare un albero da frutto partendo col piede giusto si deve scegliere il periodo più adatto.
Gli alberi a radice nuda si mettono a dimora nel periodo di dormienza ma, com’è ovvio, bisogna evitare le gelate. Per le maggior parte delle cultivar questo periodo di dormienza va da novembre a inizio marzo, prima dell’apertura delle gemme.
Piantare un albero da frutto in questo periodo dà un enorme vantaggio alla pianta. Questa, infatti, ha il tempo di far attecchire il proprio apparato radicale, senza bisogno d’irrigazione e prima della ripresa vegetativa.

Quest’aspetto, però, visto da un’altra prospettiva potrebbe presentare degli svantaggi. L’albero a radice nuda, infatti, deve essere messo a dimora subito dopo l’acquisto (o comunque ha tempi più limitati). Il terreno, quindi, deve essere già pronto.
Gli alberi da frutto cresciuti in vaso si possono invece trapiantare durante tutto l’arco dell’anno. E’ sufficiente evitare i periodi siccitosi e quelli di gelo.
In genere, comunque, vengono messi a dimora a primavera.

Il sesto d’impianto degli alberi da frutto

Piantare un albero da frutto in giardinoIl sesto d’impianto altro non è che la distanza di piantumazione ideale tra un albero da frutto e l’altro o tra un nuovo albero e gli altri già presenti in giardino.
Questa distanza dipende da diversi fattori, primo fra tutti la cultivar prescelta.
Questo perché ogni tipologia di albero avrà, alla fine, un volume diverso.
Per approfondire questo discorso vi consigliamo di leggere i singoli articoli che abbiamo realizzato sugli alberi da frutto. Nello specifico vi abbiamo già parlato di:

Altra decisione molto importante che influisce sul sesto d’impianto è la forma d’allevamento prescelta. Quest’ampio argomento merita un approfondimento specifico, a parte. Per il momento vi segnaliamo quali sono le forme di allevamento degli alberi da frutto più diffuse:

  • Piramide
  • Vaso
  • Palmetta a branche orizzontali o spalliera
  • Palmetta a branche inclinate
  • Fusetto o slender spindle
  • Palmetta a un’impalcatura o palspindel
  • Cespuglio

Altra considerazione in merito alle distanze d’impianto riguarda il posizionamento, specie se pianteremo l’albero da frutto in un giardino piccolo. Bisogna prediligere posizioni soleggiate, ma allo stesso tempo protette dai venti. Evitare inoltre di piantare troppo vicino ai muri di confine. Infine, è bene stare attenti alla presenza di tubature interrate che le radici dell’albero potrebbero far saltare.

Terreno e concimazione

Veniamo ora a parlare del terreno e della concimazione.
In linea generale il substrato ideale per piantare un albero da frutto è quello di medio impasto. Dev’essere fresco, ma senza la tendenza ai ristagni idrici, e con una buona dotazione di sostanza organica.

Il nostro terreno va curato per tempo. Per farlo possiamo praticare negli anni precedenti dei sovesci di leguminose, o comunque possiamo non sfruttarlo con colture troppo esigenti.
In pre-impianto del frutteto, l’ideale è effettuare, agli inizi dell’autunno, una concimazione organica con letame maturo, compost o humus di lombrico (che potete comprare quiHumus di lombrico).
Se non disponete di nessuna delle tre opzioni, potete acquistare un concime organico naturale biologico come questo che trovate quiStallatico biologico.

La sostanza organica va lavorata in superficie con la terra. Questo passaggio garantisce al frutteto le sostanze nutritive necessarie per il primo anno di crescita e oltre. Se il terreno però è troppo duro, sarà necessario far precedere alla concimazione, una vangatura profonda.
Questa lavorazione del terreno lo rende omogeneo all’impianto del frutteto, consentendone una gestione razionale negli anni successivi.
E’ anche vero che questa operazione non sempre è possibile o necessario. Per fare un esempio, potremmo semplicemente decidere di piantare solo uno o due alberi da frutto nel nostro giardino. In questo caso conviene ragionare più banalmente sulla preparazione della buca.

La preparazione della buca per piantare un albero da frutto

Buca per piantare un albero da fruttoLe buche per piantare un albero da frutto dovranno essere abbastanza larghe e profonde. In questo modo le radici, nella loro crescita, troveranno terra morbida di riporto.
Una buona misura è di 0,80 x 0,80 m di ampiezza e 0,60 di profondità (più o meno due vangate). I primi 20-25 cm (terra di coltura) li rivolteremo da un lato usando la vanga, i 40 successivi li rivolteremo invece dall’altro lato. I due lati saranno tenuti ben separati.
Alla piantumazione si procederà in senso inverso, separando dal terreno di riporto eventuali zolle erbose, pietre o macerie.

Se non avete effettuato la concimazione del terreno come visto in precedenza, si può sistemare sul fondo della sostanza organica. Potete usare letame maturo, compost, humus di lombrico. La sostanza dovrà poi essere ricoperta con un leggero strato di terra.
Possiamo inoltre aggiungere della sostanza organica alla terra di riporto ricavata dallo scavo e che useremo per ricoprire la buca.
Questo farà da nutrimento alla pianta nel primo periodo dell’attecchimento.
Infine, se il terreno non drena bene, è l’occasione per sistemare sul fondo ghiaia o argilla espansa (che trovate quiArgilla espansa). Anche questa sarà poi ricoperta da uno strato di terriccio.

Messa a dimora dell’albero da frutto

Inzaffardatura di un albero da frutto
Inzaffardatura di un albero da frutto

E’ arrivato il momento di piantare un albero da frutto, con la messa a dimora.
Vediamo in particolare come mettere a dimora un albero a radice nuda, con un procedimento classico.
Innanzitutto bisogna individuare il colletto del tronco (collare radicale), ossia il punto in cui il tronco si espande alla base dell’albero.
Questo punto dovrà rimanere visibile dopo che l’albero è stato piantato.
Bisogna poi pulire l’apparato radicale rimuovendo eventuali protezioni e zolle leggere. Se le radici sono troppo aggrovigliate provate con delicatezza a scioglierle.
Se qualcuna è troppo lunga e spessa, accorciatela pure.

L’inzaffardatura

Prima di adagiare l’albero nella buca potete usare l’antica tecnica dell’inzaffardatura. Questa consiste nell’immergere le radici in un impasto semi-liquido ottenuto mischiando, in parti uguali, terra e letame fresco privo di paglia e diluito nell’acqua.
Le radici possono rimanere immerse anche per un giorno. Ne trarranno grande beneficio al momento dell’impianto e soprattutto alla ripresa vegetativa.

I sostegni

Predisporre un sostegno prima di sistemare l’albero nella buca può essere d’aiuto. Questo dev’essere costituito da un robusto palo in legno combinato con un laccio ampio e flessibile da legare alla metà inferiore dell’albero. Il sostegno manterrà la pianta diritta e la proteggerà dal vento.
Dopo l’eventuale zaffardatura e il sostegno, sistemare l’albero nella buca ben dritto e col colletto in linea al terreno.

Riempire la buca

Piantare un albero da fruttoIniziare a riempire con la terra per raggiungere il livello, procedendo nell’ordine inverso allo scavo. Ossia, si usa prima il secondo strato più profondo, poi il primo, quello superficiale. I due strati, se avete seguito le precedenti istruzioni sulla preparazione della buca, saranno separati.
E’ molto importante in questa fase compattare per bene la terra, man mano che si aggiunge il terriccio. Per aiutarci in questa operazione possiamo annaffiare durante il riempimento, sarà l’acqua stessa a compattare il terreno.
Riempita per bene la buca e compattato il terreno, procedere con un’ultima abbondante annaffiatura.

La pacciamatura

Ulteriore consiglio che diamo è quello di usare la pacciamatura naturale da mettere intorno alla pianta. Questa la proteggerà dal gelo e dall’erosione. Con la pacciamatura però è meglio non avvicinarsi troppo al colletto della pianta. Il consiglio è quello di lasciare almeno 10 cm di distanza. L’accumulo di pacciame proprio contro il tronco dell’albero, infatti, può favorire lo sviluppo di funghi, anche patogeni. Alcuni esempi che abbiamo già analizzato sono la bolla del pesco e l’occhio di pavone dell’ulivo. Queste malattie nelle piante giovani possono causare gravissimi danni. Lasciando quindi, come consigliato, una zona libera alla base dell’albero, riduciamo l’umidità della corteccia e ne preveniamo la decomposizione.

Irrigazione e cure dopo il trapianto

Nel piantare un albero da frutto, le piante a radice nuda messe a dimora in autunno, di solito non hanno bisogno d’acqua durante i primi mesi. Anche nei mesi successivi ne richiederanno molto poca, poiché le radici avranno avuto un buono sviluppo.
Questo è vero se le condizioni ideali, con precipitazioni nella norma. In una primavera-estate molto siccitosa si dovrà ricorrere spesso all’irrigazione, soprattutto nel primo anno di crescita. Se il trapianto è avvenuto in primavera inoltrata, da un albero in vaso, l’apporto idrico dovrà essere ancora più sostenuto.
In inverno invece, fate attenzione agli arrivi improvvisi del gelo. Una buona idea è predisporre un’adeguata protezione per i giovani alberi.

In generale, le piante giovani sono meno soggette agli attacchi di parassiti. Questi, però, possono rappresentare un serio problema quando le infestazioni sono estese.
Tra i più comuni vi segnaliamo la cocciniglia, gli afidi, i parassiti del pesco, la mosca bianca, il rodilegno rosso e le cimici.



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2 thoughts on “Come piantare un albero da frutto. Le tecniche corrette e i periodi migliori

  • 24 novembre 2017 at 22:50
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    Anche qui, interessante! ma un chiarimento: mettere a dimora in autonno – inverno (scrivete novembre – marzo e ho inteso da novebre a marzo) evitando le gelate non è contraddittorio?

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    • 25 novembre 2017 at 6:39
      Permalink

      Da novembre a marzo è l’indicazione corretta, se nella tua zona ci sono le gelate tipicamente a gennaio, evita questo mese e aspetta febbraio, o anticipa ai primi di dicembre.

      Reply

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