Come coltivare una pianta di limone

Oggi parliamo di come coltivare una pianta di limone in vaso. Il limone, nome scientifico Citrus Limon, è un albero da frutto ampiamente coltivato sul nostro territorio. Volendo, può essere tranquillamente seminato in vaso, in giardino o sul balcone. Ciò che conta per una crescita sana e rigogliosa è seguire i dovuti accorgimenti e le giuste tecniche di coltivazione biologica.

Per avere sempre a nostra disposizione un frutto così prezioso, un solo albero di limoni può essere più che sufficiente. In piena produzione, infatti, una singola pianta sarà in grado di soddisfare le esigenze del consumo familiare. Purtroppo i limoni che arrivano nei banchi dei supermercati sono nella maggior parte dei casi di provenienza straniera. Inoltre, spesso, per avere un “aspetto commerciale” subiscono una serie di trattamenti con fitofarmaci che ne rendono il consumo, in particolare della buccia, fortemente sconsigliato.
In questo articolo vi dimostriamo come sia possibile crescere una pianta di limone in vaso usando tecniche assolutamente naturali. E soprattutto, vi illustreremo come fare per difenderla in maniera biologica dai diversi attacchi parassitari che questa pianta può subire.

La pianta di limone

Albero di limoni
La pianta di limone è una coltura arborea sempreverde originaria dell’India, appartenente alla famiglia delle Rutaceae.
Per quanto sia una specie ben definita dal punto di vista agronomico, l’albero di limoni è considerato un ibrido naturale tra due diverse specie di agrumi: il cedro (Citrus Medica) e il lime (Citrus Aurantifolia).
Nel bacino del Mediterraneo l’introduzione della pianta di limone viene fatta risalire agli inizi del XII secolo. L’importazione avvenne in Sicilia, ad opera degli Arabi. Fu poi Cristoforo Colombo ad esportarla nel continente sudamericano, dove attualmente è ampiamente diffusa. I paesi del Sud America, infatti, sono oggi tra i primi produttori mondiali.

Caratteristiche botaniche della pianta di limone

Pianta di limone in vaso da esterno
L’albero di limoni coltivato in pieno campo, senza interventi di potatura, può arrivare a misurare anche 6 metri di altezza. Si adatta perfettamente anche alla coltivazione in vaso, rimanendo però di dimensioni più contenute.
Rami e spine della pianta di limone
La pianta di limone ha un portamento aperto. I rami che producono frutti sono procombenti, cioè piegati verso il terreno. Tutti i rami sono tipicamente spinosi.
Le foglie sono disposte sui rami in maniera alterna. Hanno forma ellittica e sono di colore verde scuro nella pagina superiore e più chiare nella parte inferiore.
Foglie della pianta di limone

Fioritura

I fiori di limone, tipicamente molto profumati, si presentano solitari o in coppie. Sono disposti all’ascella delle foglie e sono di colore bianco con sfumature viola nella parte inferiore.
Fiore della pianta di limone
Caratteristica saliente della pianta di limone è l’attitudine alla rifiorenza, ossia, con condizioni climatiche favorevoli, la fioritura si ripete in diversi periodi dell’anno.
Il periodo principale sono comunque la primavera, da cui nascono i limoni invernali, e l’inizio dell’autunno, da cui nascono i limoni verdelli, che arrivano a maturazione nell’estate successiva.

Il frutto

Il limone si distingue facilmente dagli altri agrumi per la sua tipica conformazione che varia da ovale a ellittica. Nella parte finale, questo frutto presenta una protuberanza detta umbone, che nelle diverse varietà può essere più o meno pronunciata.

Limoni
La buccia è rugosa, solitamente di colore giallo, ma vi possono essere anche varietà con buccia verde o biancastra. Sempre a seconda della varietà la buccia può essere più o meno spessa.
La polpa del frutto è suddivisa in 8-10 spicchi, è molto carnosa ed ha un tipico sapore aspro.
All’interno della polpa sono contenuti i semi, ma esistono alcune varietà che ne sono prive.

Varietà di limoni

Varietà principali degli alberi di limone

Per quanto riguarda le varietà delle piante di limone presenti nel nostro Paese, ne esistono diverse ormai riconosciute come tipiche. Naturalmente esistono anche molte varietà straniere di un certo interesse agronomico.
Tra le cultivar di limone più diffuse in Italia ricordiamo:

  • il Femminello Comune
  • il Monachello
  • l’Interdonato
  • il Femminello Bianzo Zagara o Femminello Fior d’Arancio
  • il Femminello Siracusano
  • il Femminello Continella

Molte di queste varietà sono tipiche della Sicilia. Questa regione detiene, infatti, l’85% della produzione nazionale degli alberi di limone.
Tra le varietà straniere le più conosciute ci sono invece:

  • l’Eurek
  • la Lisbon
  • la Berna
  • il Mesero
  • il Gallego
  • il Genoa
  • il Karystini

Propagazione e portainnesti

La pianta di limone può essere riprodotta per talea o da seme. Viene però consigliato di innestarla quando ha raggiunto una certa maturità.
I portainnesti principali sono diversi, e sono:

  • il portainnesti franco
  • il limone volkameriano
  • l’alemow
  • il mandarino cleopatra
  • l’arancio amaro, quest’ultima però incompatibile con alcune, ad esempio la “Monachello”

Per i coltivatori inesperti si consiglia di partire da una pianta già innestata proveniente da un vivaio biologico certificato. E’ importante che sia ben chiara l’etichetta che identifica il portainnesto.

Condizioni climatiche di coltivazione

Il limone è una pianta molto sensibile alle basse temperature, molto più degli altri agrumi.
Se le temperature scendono per un periodo prolungato al di sotto dello zero, il rischio è che la pianta di limone si defogli completamente.
Temperature inferiori ai -5° possono anche danneggiare il legno e quindi compromettere la vita stessa dell’albero.

Pianta di limone malata

La pianta di limone è molto delicata, quindi oltre a temere il gelo, soffre anche il caldo torrido nei mesi estivi. Quest’ultimo, se prolungato, può compromettere la giusta maturazione dei frutti.
Altra sensibilità nota del limone è al vento. Bisognerà dunque scegliere una collocazione ottimale nel nostro giardino.
Vedremo a breve come queste caratteristiche influenzeranno la coltivazione in vaso della pianta di limone.

La coltivazione della pianta di limone in vaso

L’albero di limoni ha un’ottima produttività, per giunta prolungata in un lungo arco temporale. Essendo, come abbiamo detto una pianta delicata, la sua coltivazione in vaso ci dà la possibilità di proteggerla in maniera più agevole. Per questo motivo, questa coltivazione è consigliabile in ambito domestico. Con i dovuti accorgimenti può essere praticata valida un po’ a tutte le latitudini.

Albero di limone in vaso da esterno

Esposizione e protezione

E’ molto importante scegliere la giusta esposizione per la pianta di limone. Il vantaggio della coltivazione in vaso è quella di poter spostare la pianta a secondo delle sue esigenze e della stagione presa in considerazione.
Nel periodo invernale l’ideale sarebbe collocare l’albero di limoni in una zona molto soleggiata e luminosa del giardino. In questo modo le temperature durante il giorno non dovrebbero scendere eccessivamente.
Per proteggere ulteriormente la pianta nel periodo più freddo è opportuno utilizzare delle protezioni. La più comune è quella che prevede l’utilizzo di un telo in tessuto non tessutoTelo in tessuto non tessuto. Con l’utilizzo di questo telo l’albero verrà protetta dal gelo.

Pianta di limone nel telo in tessuto

Casi climatici più estremi

Nei casi limite, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, e soprattutto quando la pianta di limone è ancora giovane, il vaso può essere spostato nella parte interna dell’ingresso dell’abitazione.
Si consiglia in questo caso di procedere con una certa gradualità, onde evitare eccessivi stress alla pianta. Inoltre, bisogna evitare di collocare il vaso nelle prossimità di un termosifone.
Naturalmente, se posta all’interno, la pianta non avrà bisogno del telo di protezione.

Altra regola da seguire nella scelta del collocamento ottimale della pianta è quella di evitare l’eccessiva esposizione ai venti. Come abbiamo visto, infatti, il limone soffre molto le correnti d’aria.
Una scelta razionale può essere quella di posizionare il vaso in prossimità delle pareti esterne dell’abitazione. Meglio se la zona è soleggiata, ma allo stesso tempo riparata dal vento (sud-ovest).

Terriccio

Veniamo ora al terriccio da utilizzare per preparare la nostra pianta di limone in vaso.
L’ideale è un terreno soffice e poroso, ammendato con sostanza organica, tipo compost (meglio se prodotto da voi, come vi abbiamo spiegato in precedenza) o, in alternativa, un buon fertilizzante per limoni può essere il letame pellettato (che potete invece acquistare quiLetame pellettato).

Molta cura bisogna avere per la preparazione del fondo del vaso, che dovrà essere drenante al punto giusto. In questo modo si eviteranno pericolosi ristagni idrici che possono compromettere la vitalità dell’apparato radicale della pianta.
Per questo motivo si consiglia di utilizzare un fondo di argilla espansa di almeno 4 cmArgilla espansa.

Irrigazione

L’irrigazione della pianta di limone segue, se vogliamo, la stagionalità. Nel periodo autunnale ed invernale le innaffiature dovranno essere centellinate e limitate. Particolare attenzione, invece, bisognerà dedicare nel periodo primaverile ed estivo.
Il substrato che ospita la pianta dovrà essere sempre ben umido, soprattutto se questa è stata da poco invasata. Occhio a non esagerare e, come abbiamo già detto, evitate assolutamente i ristagni idrici nel sottovaso.
Se notate un certo ingiallimento fogliare questo è un buon indice per capire che l’albero ha bisogno di più acqua.

Albero di limone dalle foglie ingiallite

Il periodo di trapianto, la scelta del vaso e il rinvaso

Il periodo ideale per iniziare la coltivazione di una pianta di limone in vaso è l’inizio della primavera. In questa stagione il rischio delle gelate è ormai scongiurato. Cerchiamo quindi, adesso, di capire come effettuare concretamente questo trapianto.

Ipotizziamo che si scelga una pianta di limone già innestata in un pane di terra di 20 cm di diametro. Il diametro del vaso in cui questa andrà collocata dovrà essere di dimensioni tali da far sì che la chioma della pianta possa essere contenuta all’interno del vaso. O, al limite, dovrà essere inferiore di non più di 1/3.

Pianta di limone nella terra

Parliamo quindi di un vaso con un diametro di 30-40 cm e profondo almeno 40. Si consiglia vivamente l’utilizzo di vasi da esterno in terracotta, meglio evitare i vasi in plastica. Questo perché il vaso da giardino in terracotta assicura una migliore temperatura dell’apparato radicale, evita il surriscaldamento e l’eccessivo raffreddamento e aiuta il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Vasi in terracotta per pianta di limoni

Un segreto fondamentale per la buona riuscita del trapianto è quello di ricoprire l’albero di limoni con della terra, fino all’attaccatura del tronco (non oltre). Così facendo si eviteranno fastidiose formazioni pollonifere. Ma c’è un’altra importante accortezza da seguire.

Per crescere adeguatamente la pianta in vaso dovrà essere periodicamente rinvasata.
Solitamente il primo rinvaso avviene dopo due anni. Il periodo consigliato per effettuare questa operazione è sempre la primavera.
Il nuovo vaso per la pianta, naturalmente, dovrà essere di dimensioni sempre maggiori, dai 15-20 cm di diametro in più.
Quando l’albero di limoni è adulto, il rinvaso può essere ritardato ed effettuato ogni 3-4 anni.
L’ultimo rinvaso, quello definitivo, avverrà in un vaso di 80 cm di diametro.

Albero di limone in vaso da giardino

Potatura

Le piante di limone, così come gli altri agrumi, hanno bisogno di interventi di potatura alquanto limitati. Il periodo migliore è la fine dell’inverno, in modo da dare il tempo alla pianta di potersi rigenerare con l’arrivo della primavera.
Dalla pianta dovranno essere eliminati i succhioni ed i polloni, in modo da dare più energia alle ramificazioni che porteranno frutto.
Altre parti della pianta da ripulire sono i rami secchi o rovinati dal gelo. Togliere queste parti danneggiate favorirà la vigoria della pianta.

Raccolta

La raccolta dei limoni in ambito domestico non richiede particolari indicazioni. I frutti possono restare sulla pianta per lungo tempo, quindi è opportuno coglierli quando sono ben maturi e al bisogno.
Nella coltivazione intensiva invece, spesso i limoni vengono raccolti quando sono ancora verdi. Questo perché il limone, a differenza degli altri agrumi, matura anche quando è stato distaccato dalla pianta.
Questo tipo di raccolta anticipata prevede poi interventi di manipolazione, con trattamenti fungicidi e inceratura. Più ulteriori trattamenti per farli maturare anche in seguito. Per questo motivo sconsigliamo vivamente di consumare la buccia dei limoni non biologici. Con questo tipo di trattamenti la buccia non è per niente sicura.

Ovviamente questo problema non si pone per i nostri limoni biologici, di cui non butteremo nulla. In questo caso la buccia potrà essere utilizzata per diverse preparazioni, una su tutte il limoncello!

Difesa biologica antiparassitaria

Purtroppo le piante di limone, così come gli altri agrumi, sono piuttosto soggette agli attacchi dei parassiti. Vediamo come difenderle in maniera adeguata.

Il più pericoloso è sicuramente la cocciniglia cotonosa degli agrumi, di cui vi abbiamo già parlato.
La cocciniglia provoca la fumaggine, il progressivo disseccamento dell’apparato fogliare, rovina i fiori e quindi impedisce l’allegagione dei frutti.
Contro la cocciniglia si può effettuare un lavaggio con sapone puro di Marsiglia, rimuovendo successivamente la fumaggine utilizzando una spazzola.
Nei casi di attacco più grave, alla soluzione acqua e sapone di Marsiglia si può aggiungere l’olio di neem. Questo antico rimedio naturale è molto efficace contro questo fastidioso insetto parassita.

Cocciniglia su una foglia di limone
Foto 15 – attacco di cocciniglia su foglie

Altri fastidiosi parassiti dei limoni sono gli afidi e la mosca bianca.
Contro questi insetti si consiglia di agire dapprima con il macerato di ortica e il macerato d’aglio. Ma se l’attacco dovesse essere di forte intensità, intervenire con formulati naturali a base di azadiractina.

Particolare attenzione, poi, è da prestare alle malattie fungine, come il “mal secco”, purtroppo molto diffuso sulle piante di limoni. Ma questo tipo di patologie dedicheremo futuri approfondimenti.



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