Macerato di ortica, concime organico e rimedio bio contro i parassiti

In questo articolo andremo a vedere la realizzazione del macerato di ortica (Urtica dioica e Urtica urens) fatto in casa. Si tratta di un preparato naturale all’ortica per eliminare gli insetti nocivi e i parassiti animali dal nostro orto biologico. Quest’ultimi, infatti, se non sono tenuti sotto controllo possono causare gravi danni alle nostre colture, fino alla totale distruzione. La sfida maggiore dell’agricoltura biologica è proprio questa, combattere le avversità delle piante senza far ricorso ai fitofarmaci e ai prodotti fitosanitari in genere.

Il macerato d’ortica è una valida alternativa biologica ai fitofarmaci. Tra l’altro dal 26 novembre 2015, in attuazione del decreto legislativo 150/2012, l’utilizzo dei prodotti fitosanitari in agricoltura è consentito solo agli utilizzatori professionali. Vale a dire che possono usarli solo coloro che sono in possesso di un apposito patentino, rilasciato dai servizi fitosanitari regionali.
Questa normativa è essere molto importante in quanto è finalizzata alla tutela della salute pubblica. Inoltre tutela gli stessi piccoli contadini, al fine di evitare l’uso improprio di prodotti altamente tossici e pericolosi per la salute.
Ma ritorniamo al nostro macerato di ortica.

Esistono in agricoltura biologica dei rimedi naturali, consolidati dalla pratica. Questi consentono anche ai contadini alle prime armi di poter difendere le proprie colture dalle avversità che le minacciano.
Abbiamo parlato di pacciamatura naturale, che è una tecnica di agricoltura biologica che va proprio in questa direzione. Il controllo dello sviluppo delle erbe infestanti (principali portatrici di parassiti), difatti, è un primo passo per un’efficace difesa biologica antiparassitaria.

Da sola però la pacciamatura naturale non basta. Bisogna continuare con l’azione di prevenzione. E un prodotto come il macerato di ortica contribuisce a portare avanti questo lavoro in maniera eccellente.
Il macerato d’ortica è, appunto, un macerato, diffusamente impiegato nell’agricoltura biologica. Ovviamente si ottiene a partire dalle foglie delle comuni ortiche. Ma vediamo ora le sue qualità e i suoi utilizzi.

Qualità e utilizzi del macerato di ortica

Macerato di ortica
Pianta di ortica
L’ortica e i preparati che se ne ricavano sono ricchi di acido formico e acido salicilico. Questi sono elementi particolarmente efficaci per limitare la diffusione di molte specie di parassiti animali e vegetali.
I principali utilizzi a cui si presta questo prodotto naturale sono diversi. I più importanti sono tre:

  • Repellente di parassiti animali delle piante, principalmente afidi o acari
  • Concime organico di elevata qualità, essendo ricco di azoto e oligoelementi organici
  • Stimolante delle naturali difese delle piante rispetto ad alcune malattie fungine molto pericolose per i nostri ortaggi, quali, su tutte, l’oidio e la peronospora.

Il macerato di ortica

Per preparare il macerato d’ortica si utilizza la pianta intera e senza le radici. Possibilmente è meglio raccoglierla all’inizio della primavera, quando è più ricca di elementi nutritivi. Si può utilizzare anche la pianta secca, magari raccolta in un periodo favorevole, e fatta essiccare in un luogo asciutto.

Raccolta dell’ortica

Come tutti sapete l’ortica ha un forte effetto urticante, che può essere aggirato maneggiando la pianta in maniera adeguata, utilizzando forbici e guanti, oppure se raccolta a mani nude trattando la pianta dal basso verso l’alto, è la parte superiore delle foglie, infatti, che ha quel fastidioso effetto irritante, dovuto all’istamina, una sostanza chimica che la pianta secerne dai suoi peli urticanti. Nel medioevo l’azione urticante veniva utilizzata per curare gotta e reumatismi, in quanto pare che faccia bene alla circolazione.

Per facilitare le successive operazioni di filtraggio del macerato, l’ortica raccolta può essere sistemata in sacchi di juta.

Dosi

Per ottenere un buon macerato d’ortica si consiglia di usare 1 kg di pianta verde o 200 gr di pianta secca, per 10 lt d’acqua fredda, possibilmente piovana.

Preparazione

Immergere il sacco di iuta contenente l’ortica in un recipiente con la quantità d’acqua desiderata. Si consiglia di utilizzare contenitori in terracotta, legno, o al più plastica, si sconsiglia l’utilizzo di contenitori metallici.
Il contenitore, per favorire il ricambio d’aria, non dovrà essere chiuso ermeticamente. Il macerato di ortica va a questo punto mescolato almeno una volta al giorno.
Si possono preparare diversi tipi di macerato, a seconda del tempo di preparazione dello stesso. Qui diamo tre indicazioni: macerato di 24 ore, di 7 giorni, di 15 giorni.

Conservazione

Il composto ottenuto (diverso a seconda dei tempi di macerazione) deve essere filtrato (per questo consigliamo il sacco di iuta), e conservato in un contenitore chiuso ermeticamente, e può durare, se conservato in un luogo fresco, anche fino a un anno. Ulteriore accorgimento per la conservazione è quello di non tenere il macerato d’ortica in luoghi troppo frequentati, il livello di cattivo odore che riesce ad emanare è straordinario, e, come si dice: “più puzza più è buono”.

Utilizzi

A seconda dei giorni di macerazione del composto vegetale, avremo diversi tipi di utilizzo sul nostro orto biologico.

  • Macerato di ortica di 24 ore non diluito. Si utilizza concentrato, senza aggiunta di acqua, come antiparassitario per combattere gli afidi, all’inizio del manifestarsi dell’infestazione, su piccoli focolai di insetti
  • Macerato d’ortica di 7 giorni diluito con acqua 1:20. In questo caso diluiamo un litro di macerato concentrato con 20 litri d’acqua, avremo una soluzione per prevenire gli attacchi di parassiti e di malattie fungine, da distribuire uniformemente su tutto il campo di coltivazione, in via preventiva rispetto al sorgere dell’infestazione, in quanto funge da repellente
  • Macerato d’ortica di 15 giorni diluito con acqua 1:50. Questa diluizione consente di utilizzare il composto come concime organico, da applicare direttamente sul terreno nelle fasi di crescita iniziale delle coltivazioni

Irrogazione nell’orto

Per una corretta ed uniforme distribuzione del macerato di ortica sulle piante consigliamo l’utilizzo di una classica pompa a spalla con nebulizzatore. Si tratta di un attrezzo indispensabile nel magazzino di un bravo contadino. Una pompa a spalla efficiente la trovate quiPompa a spalla.

Conclusioni

Parlare del macerato di ortica ci porta a delle considerazioni generali. In natura, nell’ottica della coltivazione biologica, esistono piante buone e piante negative. Conoscere bene le piante che nascono e si sviluppano sul nostro terreno è fondamentale per capire come agire correttamente.

Abbiamo visto come l’ortica, questa pianta che molti considerano un’infestante fastidiosa, è una delle migliori alleate del nostro orto biologico. Quindi non distruggetela, semmai mangiatela, è difatti molto prelibata, ideale per fantastici risotti, con proprietà depurative (naturalmente una volta bollita non punge più) 🙂

Alternative

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Prima di salutarci, segnaliamo che in commercio esistono macerati di ortica biologici già pronti, molto validi ed economici. Se non avete la possibilità di fare in casa il vostro macerato, questi assolvono la stessa funzione. A questo link potete trovare dei prodotti già prontiMacerato di ortica.

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31 thoughts on “Macerato di ortica, concime organico e rimedio bio contro i parassiti

  • 12 Giu 2016 at 16:50
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    questo sistema non verrà condiviso perchè le grandi multinazionali fanno miliardi con la vendita delle sostanze chimiche, anche cancerogene, regolarmente autorizzate dai nostri governanti; tante vero che il letame naturale è considerato velenoso.

    Reply
    • 12 Giu 2016 at 17:46
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      In piccolo possiamo ribellarci a questo sistema, non rimanendone condizionati….in un piccolo orto è una realtà molto più che fattibile! Quando i consumatori si renderanno conto che non è più possibile mangiare prodotti avvelenati e inizieranno a richiedere in massa prodotti biologici, anche le grandi aziende produttrici agircole orienteranno la loro produzione verso il biologico….o almeno è quello che tutti ci auguriamo!!

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      • 6 Mar 2018 at 17:18
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        Speriamo presto che l’agricoltura biologica, faccia parte della nostra vita per sempre !

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  • 12 Giu 2016 at 19:57
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    Che felicità! Finalmente delle indicazioni chiare circa la posologia del macerato di ortica.
    Sono d’accordo con il commento precedente: quando le multinazionali si accorgeranno che il macerato d’ortica ha un mercato.. lo venderanno pure loro, sicuro, sicuro! ;-). E quando ci accorgeremo che è a costo quasi 0… un buchetto per prepararlo lo troveremo!;-)
    Grazie mille!:-)

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    • 13 Giu 2016 at 17:15
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      Grazie Patrizia del tuo aprrezzamento, però speriamo di non dover subire le ingerenze delle multinazionali anche nella riscoperta dei metodi naturali, da sempre presenti nelle tradiziooni contadine vere, reali! Per uscire da questa sorta di schiavitù bisogna partire dal basso, dai piccoli orti, dalle scelte di consumo ed acquisto quotidiano…e se poi qualcuno ci prova, se le multinazionali fiutano l’affare, gli faremo capire che per fare un macerato d’ortica non servono i megaimpianti chimici industriali, ma solo un pò di buona volontà!

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  • 13 Feb 2017 at 8:03
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    Vorrei trapiantare un po’ di ortica nell’prto, leggevo che tra i pomodori può aiutare molto. Site che è possibile? Si propagherebbe o ha bisogno di un certo habitat?

    Reply
  • 23 Feb 2017 at 13:30
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    Domanda: è possibile reperirlo in commercio già preparato?

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  • 24 Feb 2017 at 10:27
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    mi piace tutto questo w il biologico

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  • 7 Apr 2017 at 19:01
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    Potrebbe essere utile contro la moscaDrosophilaSuzuki che infesta i frutti a buccia rossa?È stata fatta qualche prova?Vi ringrazio per l’eventuale Vs.risposta

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    • 8 Apr 2017 at 6:02
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      Puoi provare a usarlo come repellente e vedere come va. Comunque, il miglior metodo di difesa da questa dannosa mosca è l’introduzione dell’antagonista naturale, la Trichopria drosophilae.

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  • 17 Giu 2017 at 7:14
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    Ciao, per prima cosa complimenti per il sito, lo trovo molto interessante e mi ha dato spunto per approfondire il tema del biologico. Vorrei approfittare per chiedere alcuni chiarimenti/consigli…. ho fatto il macerato di ortiche… sono già trascorsi 20 giorni… posso utilizzarlo come concime supiante gia in produzione?

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    • 17 Giu 2017 at 7:43
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      Grazie per i complimenti, Melissa.
      Si, il macerato puoi usarlo come concime. Però non andare oltre con i tempi di macerazione.

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  • 18 Giu 2017 at 13:16
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    ho preparato il macerato a circa 20g, l’ho filtrato con una retina e poi ha chiuso il contenitore, era la fine di aprile. Non ho potuto utilizzarlo ; adesso ho visto che ha fatto una patina sopra, posso ancora adoperarlo e soprattutto posso utilizzarlo sugli olivi? perchè questo è ciò che mi è stato detto da un signore marocchino che sembra esperto in questo campo, vorrei informazioni più sicure . Grazie

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  • 18 Giu 2017 at 15:53
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    sos nel macerato d’ortica galleggiamo dei vermi con la coda, sono dannosi per l’orto? grazie delle risposte

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    • 26 Giu 2017 at 17:19
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      probabile che no, invece, se si tratta delle larve di ditteri Eristalis, conosciute anche con il nome di larva a coda di ratto: E’ una specie di larva spazzino che si nutre di ciò che è in decomposizione e si trsasforma poi in un bell’insetto simile ad un’ape, ma più tonda e pelosa; nel mio terazzo ci sono e si comportano come degli innocui insetti impollinatori. Sul web trovi di tutto a proposito.

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  • 11 Mar 2018 at 19:05
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    Hò preparato il macerato d’ortica, con la tempistica dei15 giorni, di1x50 uin consiglio se lo diluisco al 1×30 cosa succede?

    saluti Matteo

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  • 19 Mar 2018 at 6:40
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    un’esperto del ramo mi ha detto di assolutamente non usare l’ortica se già fiorita in quanto fitotossica

    Reply
  • 14 Apr 2018 at 14:45
    Permalink

    Salve e grazie dell’articolo.
    Proprio oggi ho tirato fuori il macerato di ortica che mi era avanzato dall’anno scorso (ottenuto da piante fresche, lasciate a macerare per anche più di 15 giorni, ossia fino a che il prodotto ha smesso di emanare bollicine (segno che la fermentazione era terminata, così almeno ho letto da qualche parte).
    Solo che non mi ricordavo che il macerato andasse diluito addirittura con 10 o 20 parti di acqua! E così l’ho versato sulle aiuole dell’orto puro, nella quantità di una bottiglia da 1,5 litri piena per ogni aiuola (ogni aiuola misura circa 1m x 3). Il fatto di aver messo il macerato di ortica puro e non diluito potrebbe creare problemi?
    Altra domanda che vorrei porre: è normale trovare nel macerato, dopo un paio di giorni, una moltitudine di piccole larve, di colore chiaro e grandi circa mezzo centimetro, nonostante io abbia messo all’imbocco delle damigiane, fissato con un elastico, un pezzo di rete da zanzariera nella fase in cui dovevo tenere aperte e areate le damigiane per la maturazione? Possibile che le mosche (o chi per loro) siano riuscite a deporre uova nonostante la zanzariera messa apposta per evitare l’ingresso a insetti? Oppure potrebbe essere che sulle piante fresche che ho usato ci fossero già delle uova o delle larve? Io, mentre usavo e tagliavo le ortiche non ho notato niente di anomalo, sempre che si possa notare a occhio nudo.
    Ah: se “più puzza, più è buono”, allora il mio è buonissimo! Nel travasare il macerato dalle damigiane da 5l in cui l’avevo messo via alle bottiglie da 1,5l mi è accidentalmente finito del macerato sulle mani: nonostante me le sia subito lavate sotto la fontana con abbondante acqua, e alla fine anche con sapone, l’odore non se ne va. Un misto di cacca e cibo per cani. Spero che nessuno mi venga a trovare in questo momento, posso solo immaginare l’imbarazzo derivante dal fatto che potrebbero pensare che me la sia fatta addosso 🙂

    Reply
    • 14 Apr 2018 at 14:55
      Permalink

      Se può essere utile, metto altre informazioni: il terreno non è trattato con concimi chimici, ho solo aggiunto alla terra il compost ottenuto dagli scarti esclusivamente vegetali derivanti dalla mia cucina, più del terriccio comprato, di quelli universali per orto e non solo, dato che mi serviva per fare più volume.
      Ho poi letto solo ora un commento che chiedeva dei vermi nel macerato: nel mio caso, dopo un anno chiusi ermeticamente dentro alle damigiane, credo siano definitivamente morti da tempo e che ormai si siano trasformati in concime a loro volta, giusto?

      Reply
  • 4 Mag 2018 at 20:31
    Permalink

    Sono un chimico e da anni preparo estratti e macerati per coltivazioni BIOLOGICHE a residuo zero. Volevo dare il mio contributo in base alle mie esperienze:
    1. i macerati non vanno mai preparati in contenitori chiusi ermeticamente, altrimenti per mancanza di O2 si va incontro ad una fermentazione anaerobica con produzione di metano e zolfo composti puzzolenti. Inoltre la mancanza di O2 comporta una non corretta macerazione. Meglio chiudere i contenitori con dei semplici pezzi di stoffa a trama fitta e degli elastici.
    2. è inevitabile che in un macerato effettuato a temperatura ambiente, dopo un po di tempo (già dopo 24 ore) si inneschi un processo di decomposizione e marcescenza. Per evitare ciò si può intervenire aggiungendo al macerato alcuni conservanti naturali, quali aglio tritato o pestato, il quale oltre a conservare il macerato, ha sia l’azione repellente per gli insetti e sia un’azione di antibiotico naturale per le piante, inoltre tiene lontani i nematodi. Altro “conservante” naturale è l’aceto di vino basta il 5 % del volume del macerato per avere un’azione conservante. Per ultimo si può usare dell’alcool buongusto, in questo caso aiuta l’estrazione delle sostanze e il macerato diventa IDRO-ALCOLICO (usare 2 / 3 %), tasto dolente è il costo dell’alcool (circa 11 euro a litro). In questi casi non si sviluppano larve di insetti.
    3. Personalmente per i macerati preferisco utilizzare i vegetali secchi. Quindi nel caso delle ortiche consiglio di raccoglierle fresche e farle seccare al sole d’estate, e mettere via una buona scorta in barattoli ermetici o sacchetti con chiusura ermetica.
    4. Per esperienza diretta a livello di applicazioni radicali non esistono controindicazioni per eccessivi dosaggi di questo tipo di macerati, mentre dati fogliari contro gli insetti non superare mai il 10% del volume d’acqua di applicazione.
    5. Alcune cose utili
    ORTICA contro le malattie e contro alcuni insetti (minatrici, ragnetti, nottue)
    AGLIO contro malattie ed alcuni insetti (moschette, aidi, tripidi)
    OLIO DI SOIA contro gli insetti (un po tutti)
    ACIDO CITRICO contro malattie, stimolante radicale (ottimo in casa come ammorbidente per il bucato, anti calcare)
    ACETO DI VINO acidificante e stimolante radicale
    QUASSIA AMARA insetticida (su tutti gli insetti)
    NEEM OLIO insetticida (su tutti gli insetti)
    e tanti atri……
    Un saluto a tutti spero di essere stato di aiuto.
    Alcuni miei prodotti formulati BIO a RESIDUO ZERO li trovate sul sito fitokem.com
    Roberto Ienco

    Reply
  • 5 Lug 2018 at 16:05
    Permalink

    Buongiorno ho sotto mano sia un macerato di ortica che uno di aglio. Potrei unirli insieme ? Se si in quale percentuale? Grazie

    Reply
  • 27 Lug 2018 at 14:38
    Permalink

    buon giorno a tutti domanda il macerato di ortica si può usare come pesticida contro la mosca dell’ulivo e in quali dosi ho come concime? e se non funziona per la mosca cosa si può utilizzare
    ma che sia biologico? attendo risposta
    grazie e buona giornata

    Reply
  • 27 Set 2018 at 8:01
    Permalink

    Scusatemi ma quali sono le quantità di ortica da trattare secondo le diverse tempistiche indicate?

    Reply

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