Coltivazione Biologica

Gli insetti utili dell’orto biologico, una risorsa da preservare

Gli insetti utili sono i grandi alleati della lotta biologica in agricoltura. Si tratta di insetti antagonisti, se possibile già esistenti nell’eco-sistema, che hanno la capacità di contenere e controllare in modo naturale l’azione d’insetti parassiti dannosi per le colture. Purtroppo l’uso sconsiderato di pesticidi chimici ha nel tempo rovinato l’equilibrio dell’agro-sistema, facendo diminuire la presenza di questi “insetti buoni” nei nostri campi. Per ottenere benefici collettivi, bisognerebbe invece cercare di valorizzare queste risorse esistenti, creando le condizioni ambientali ideali per un loro insediamento.

In quest’articolo cerchiamo di capire come agiscono gli insetti utili e quali sono le principali specie esistenti nel nostro Paese.

I vantaggi degli insetti utili

Per prima cosa capiamo quali sono i vantaggi dell’uso degli insetti utili in agricoltura e in generale nell’ambiente. Con gli antagonisti naturali si evita l’uso dei pesticidi, poiché mantengono i parassiti entro una soglia di tolleranza. Questo, com’è facile intuire, riduce i danni alle colture.
Questo tipo di strategia di lotta biologica ha l’obiettivo di riportare in equilibrio naturale l’eco-sistema, grazie alla reintroduzione di specie autoctone o cosmopolite.
Inoltre, grazie alla loro alta selettività, gli insetti utili si rivolgono solo ai parassiti bersaglio. In questo modo non creano danni ad altre specie inoffensive.
Altro vantaggio è che, grazie alle moderne biotecnologie, è possibile non solo salvaguardare la presenza di insetti autoctoni, ma anche introdurne dei nuovi, con lanci artificiali, nelle zone dove questi non sono più presenti o insufficienti. L’argomento, d’altronde, è soggetto a continue ricerche e studi scientifici.
In rete è possibile trovare famiglie d’insetti vivi che vengono spediti in tutta sicurezza (come ad esempio quiCrisope). Inoltre, potete trovare anche interessanti approfondimenti sull’argomento, come questoLibro sugli insetti utili.

Insetti predatori, acari e nematodi

Se finora abbiamo parlato in modo generico di insetti utili o antagonisti naturali, ora facciamo un piccolo distinguo. Esistono tre tipi di insetti utili:

  • Insetti predatori e parassitoidi;
  • Acari;
  • Nematodi.

Vediamo nello specifico come funzionano.

Insetti predatori e parassitoidi

La macrocategoria degli insetti si divide in predatori e parassitoidi.
I predatori sono quelle specie che divorano per intero il parassita dannoso, come ad esempio afidi e acari. La loro azione è in grado di mantenere le popolazioni d’insetti predati entro livelli accettabili. I danni alle colture, di conseguenza, saranno ridotti al minimo.
Tra le specie d’insetti predatori di maggior interesse agronomico vi segnaliamo le coccinelle (Adalia bipunctata e septempunctata), di cui vi abbiamo già parlato, e i sirfidi (famiglia Syrphidae, sottofamiglia Syphinae).
L’utilizzo dei sirfidi si è dimostrato molto efficace nella lotta biologica in coltura protetta (serra). Si tratta d’insetti utili, somiglianti a delle piccole api. Hanno un’importante funzione d’impollinatori e predano non solo afidi e acari, ma anche: cocciniglia, lepidotteri, e coleotteri come dorifora della patata e formiche.

Sirfide insetto utile
Gli insetti parassitoidi invece, si comportano in modo più complesso, potendo essere carnivori solo alla stadio larvale iniziale. Da adulti questi insetti si nutrono per lo più delle secrezioni zuccherine che trovano.
Tra gli insetti utili di questa categoria, molto interesse scientifico hanno destato dei piccoli imenotteri, specie Ooencyrtus telenomicida. Questi piccoli insetti sono in grado di parassitizzare le uova della temuta cimice asiatica Halyomorpha halys. La cimice asiatica sta producendo numerosi danni in Italia, in quanto specie non autoctona ed estranea al nostro eco-sistema. Sta quindi diventando via via dominante e sempre più pericolosa. La soluzione migliore per risolvere il problema alla radice è proprio quella dell’introduzione di insetti utili. Vedremo se la scienza ci darà una mano.

Gli acari

Gli acari utili in agricoltura biologica appartengono alla classe degli Aracnidi. Le famiglie di maggior interesse sono: i Fitoseidi, gli Stigmeidi e i Trombididi. Gli acari utili si nutrono sia d’insetti (soprattutto afidi e cocciniglie) e di altri acari fitofagi e dannosi.
Tra le specie di maggior interesse agronomico segnaliamo:

  • Amblyseius spp.;
  • Hypoaspis aculeifer;
  • Macrocheles robustolus;
  • Phytoseiulu persimilis.

I nematodi

I nematodi sono dei microscopici organismi utili parassitoidi. La loro peculiarità è che sono molto selettivi. Si nutrono e si riproducono solo sulle larve degli insetti ospiti, e sono innocui per mammiferi, uccelli, altri insetti utili e lombrichi. Le forme attive dei nematodi entomofagi raggiungono le larve degli insetti dannosi solo in presenza di elevata umidità del terreno. Dopo aver raggiunto le larve vi penetrano nel corpo parassitizzandolo. Il ciclo di biologico che si conclude con la fuoriuscita delle nuove forme dalle spoglie ormai svuotate delle larve bersaglio.
Abbiamo visto l’utilizzo dei nematodi entomofagi (o entomopatogeni) parlando della lotta contro la dorifora della patata e l’oziorrinco. I nematodi si possono acquistare senza problemi (ad esempio quiNematodi).
Le principali specie sono:

  • Steinernema spp.
  • Heterorhabditis spp.

Come attirare gli insetti utili nell’orto

Per attirare quanti più insetti utili possibili nel nostro orto biologico, si possono mettere in atto delle tecniche agronomiche.
La più conosciuta è quella di creare dei rifugi, delle piccole casette artigianali dove gli insetti possono svernare. Una simpatica casetta per gli insetti pronta all’uso potete trovarla quiCasetta degli insetti.
In generale, l’attrazione degli insetti utili si ha garantendo nel nostro terreno una certa diversità vegetale, delle adeguate fonti di nutrimento (nettare, polline, melata) e condizioni ottimali di umidità. E’ anche importante l’utilizzo di infrastrutture ecologiche, quali siepi, fasce alberate, inerbimenti con funzione di rifugio e trofiche.



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