Come eliminare le formiche dalle piante

Allontanare o eliminare le formiche dal nostro orto, dal nostro giardino o dal nostro terrazzo, non è di certo una cosa semplice. Questi insetti, infatti, possono rappresentare un grave problema per le nostre coltivazioni e non solo. Chiunque curi un orto o un giardino si è, prima o poi, trovato di fronte al dilemma di come allontanare le formiche dalle proprie piante. Per quanto sembrino all’apparenza creature semplici, questi insetti sono tra le forme di vita più evolute nel nostro eco-sistema, vantando la società più complessa e organizzata del mondo animale.
Com’è ovvio, non tutto il loro operato è negativo, hanno infatti alcune funzioni importanti all’interno dell’eco-sistema. Per questo, la strategia migliore che ci sentiamo di consigliare è quella del contenimento dei danni, evitando l’uso di pesticidi. In sostanza, buona norma sarebbe allontanarle piuttosto che eliminarle.

In questo articolo vi proponiamo una serie di rimedi biologici, da quelli dissuasivi fino a quelli più incisivi. Ma prima conosciamo meglio questo insetto.

Le formiche

FormicaLe formiche, nome scientifico Formicidae, sono una vastissima famiglia d’insetti dell’ordine degli Imenotteri.
Gli esperti ipotizzano che le formiche abbiano fatto la loro comparsa sulla terra oltre 150 milioni di anni fa. Si tratta quindi di una delle forme di vita più antiche tuttora presenti nel nostro pianeta.
Sono diverse migliaia le specie di formiche esistenti. A livello morfologico si presentano con un corpo diviso in 3 parti distinte, chiamate tagmi, ossia il capo, il torace e l’addome. Da queste parti del corpo dipartono altre appendici: le zampe, le ali e le antenne. La presenza delle ali fa rientrare le formiche nell’ordine degli Imenotteri, parola di origine greca che vuol dire ali membranose.

Altre specie d’insetti che appartengono a quest’ordine sono ad esempio le api e le vespe. A differenza di quest’ultime, però, nelle formiche le ali sono presenti solo negli individui destinati alla riproduzione: maschi e regine.
Qualche volta le ali sono del tutto assenti, o vengono perse durante la vita dell’insetto. In alcune specie, ad esempio, le regine, dopo la fecondazione, si staccano le ali per usarle come riserva di cibo.
Altra caratteristica fisica delle formiche è il pungiglione, potente e attivo nelle specie più primitive. In alcune specie più evolute si è invece perso, sostituito da armi chimiche più efficienti come, ad esempio, l’acido formico.
La presenza di un pungiglione testimonia lo stretto legame tra formiche e vespe, da cui si pensa si siano originate.

Organizzazione sociale delle formiche

Formiche entrano nel formicaioPer capire come eliminare le formiche o, meglio, allontanarle delle nostre piante, può essere utile capire la loro organizzazione sociale.
Per definizione sono appunto degli esseri “sociali”, in quanto vivono e collaborano insieme per la sopravvivenza. L’abilità delle formiche di collaborare tra di loro è unica; questa virtù ha permesso loro di sviluppare metodi molto efficienti per trasportare cibo e difendere la colonia. La loro socialità è così spinta da farle definire insetti eusociali.
Le caratteristiche salienti dell’organizzazione sociale delle formiche sono:

  • Divisione riproduttiva del lavoro;
  • Sovrapposizione di più di due generazioni nel nido;
  • Allevamento cooperativo della prole.

Nelle forme più evolute le colonie sono veri e propri superorganismi, in quanto le formiche sembrano agire come entità unica.
I ruoli all’interno della colonia possono essere così sintetizzati.
Innanzitutto vi è la regina, madre di tutte le formiche del formicaio, con l’unico compito di deporre le uova. Vi è poi il “re”, ossia il maschio, il quale serve solo per l’accoppiamento, avvenuto il quale muore.
Dalle uova fecondate nascono formiche sterili, suddivise in tre categorie:

  • Piccole operaie, con il compito di accudire la regina e le larve;
  • Grandi operaie, specializzate nella raccolta del cibo;
  • Formiche guerriere, più grandi delle altre in quanto dotate di mandibole potenti, che hanno il ruolo di difesa del formicaio.

La comunicazione delle formiche

FormicheAltra cosa interessante è capire, prima di osservare i metodi per eliminare le formiche, è il loro sistema di comunicazione. Questo avviene attraverso il rilascio di feromoni, che altro non sono che tracce di odori. Questi odori vengono percepiti attraverso le sensibili antenne e rilasciati per essere seguiti dai membri operativi del formicaio. Ad esempio, quando le formiche vanno in cerca di cibo muovendosi in gruppo, il membro che trova del cibo segna un percorso sulla via del ritorno al formicaio. Questo percorso viene seguito da altre formiche che, una volta raggiunto il cibo, ritornano alla colonia in gruppo seguendo lo stesso percorso e contrassegnandolo con ulteriori segnali chimici. Quando la fonte di cibo si è esaurita, smettono di contrassegnare il percorso e l’odore si dilegua lentamente.

Questo sistema di comunicazione aumenta le percentuali di sopravvivenza della specie, anche quando vi sono notevoli cambiamenti ambientali. Per fare un ulteriore esempio, se un percorso stabilito per una fonte di cibo è all’improvviso bloccato da un ostacolo, una delle formiche lo abbandona per esplorare nuove rotte. Se ha successo, lascia una nuova scia di feromoni che segna il percorso più breve anche per il ritorno. I percorsi vincenti sono seguiti da più formiche, in modo che per la ricerca di cibo si segua sempre la strada migliore.

Danni alle colture causati dalle formiche

Formiche che allevano afidiAssodato che le formiche sono una specie d’insetti evoluta ed eccezionale, veniamo alle note dolenti. Quali sono i danni che le formiche possono causare alle nostre piante coltivate?
In primo luogo, le formiche sono portatrici d’insetti parassiti delle colture, su tutti afidi e cocciniglia. Questi insetti sono noti per produrre la melata, un liquido dolciastro e appiccicoso che imbratta le colture. Afidi e cocciniglia secernono melata quando si nutrono della linfa vegetale delle piante. Le formiche sono ghiotte di questa melata, in quanto molto ricca di zuccheri. Per averla sempre a disposizione le formiche allevano gli afidi o la cocciniglia, creando con loro un rapporto simbiotico. Durante l’inverno ricoverano gli insetti nel formicaio. A partire dalla primavera li trasportano sulle piante, portando con essi danni alle colture. Se sulle vostre piante notate un’infestazione di afidi, state pur certi che dietro ci saranno le formiche.

Altro danno diretto che possono provocare le formiche è l’erosione dell’apparato radicale delle piante o di parti della stessa. Se queste sorgono vicino a un formicaio è molto facile che ne danneggino le radici, specie all’inizio della crescita. L’attacco a volte può essere letale per la pianta e di sicuro provoca una crescita stentata dell’apparato radicale.
Un ulteriore danno diretto delle formiche è che sono abilissime a portare via i semi. Con una semina a spaglio, effettuata su una superficie limitata, il danno può essere notevole. Abbiamo visto prima come le formiche siano super organizzate nella raccolta del cibo, basta quindi poco tempo per portare via gran parte dei semi.

Come eliminare le formiche dalle piante, rimedi bio

Vediamo ora come eliminare le formiche dal nostro orto o giardino. Per prima cosa c’è però da precisare che eliminarle del tutto è quasi impossibile, anche perché, come abbiamo visto, sono molto organizzate. Si tratta di un insetto capace di sopravvivere anche nelle condizioni più difficili. La cosa migliore che si può fare, dunque, è cercare una convivenza equilibrata. Nel nostro caso bisogna difendere al massimo quello che a noi più interessa, ossia le nostre piante.
Altra precisazione: come sempre, vi sconsigliamo di usare pericolosi pesticidi tossici, che avvelenano l’ambiente e comunque non risolvono il problema. Per quel che ci riguarda, consigliamo sempre di far riferimento ai prodotti consentiti in agricoltura biologica.

Sapone molle potassico e sapone di Marsiglia

Vi abbiamo già parlato dell’utilizzo del sapone di Marsiglia e del sapone molle potassico come antiparassitari naturali. Anche per eliminare le formiche il loro impiego risulta efficace, specie quello del sapone molle potassico. Una formulazione specifica per le piante potete trovarla quiSapone potassico.
Basta preparare un mix di acqua e sapone molle e spruzzarlo in modo diretto sulle formiche o sulle parti della pianta da queste attaccate.

Allontanare le formiche dalla canapaLe formiche periscono all’istante e con loro anche gli eventuali afidi. Inoltre, con l’acqua e sapone, viene lavata la melata lasciata sulle piante.
Il limite di questo rimedio è che ha un’azione locale, cioè agisce per contatto. Quindi non è detto che le formiche non si ripresentino nello stesso punto a far danni.
Evitiamo, inoltre, di spruzzare la soluzione su parti della pianta in fioritura, concentriamoci solo su tronchi, steli e foglie.
Nella foto potete osservare l’uso del sapone molle potassico contro le formiche, su una pianta di cannabis sativa. Nella nostra esperienza sul campo abbiamo visto come le formiche siano molto voraci con questa pianta e nella foto si vede il grave danno al tronco che possono provocare.

Piretro

Altro rimedio piuttosto incisivo e consentito in agricoltura biologica per eliminare le formiche è il piretro, specie quello in polvere. Per approfondire vi consigliamo di leggere il nostro articolo di sul piretro e limiti al suo utilizzo.

Boro

Per le formiche il boro è un elemento chimico che provoca tossicità. Può essere quindi impiegato in modo efficace come repellente o insetticida per allontanare o eliminare le formiche.
Ad esempio, si può cospargere intorno al fusto della pianta del comune borotalco (che contiene acido borico) e per un po’ le formiche vi gireranno alla larga.
Molto efficace è l’uso della borace (tetraborato di sodio), una volta conosciuto come borace veneziano. Si tratta di un importante composto del boro, che si trova comunemente in commercio. Con la borace si può preparare una pasta con acqua e zucchero, da applicare su dei cartoncini che andranno lasciati in posti strategici, sulle piste battute dalle formiche. Attratte dallo zucchero le formiche preleveranno questa pasta per portarla nel formicaio. Ma una volta ingerita moriranno per avvelenamento.

Altri repellenti

Ci sono altre sostanze per allontanare o eliminare le formiche che sono di facile reperibilità.
Ad esempio il gesso, il bicarbonato di sodio, lo zolfo in polvere, la cenere di legna. Anche in questo caso si consiglia di fare una sorta di cerchio, una barriera intorno al fusto principale della pianta, in modo da tenere l’insetto lontano.
Sempre nell’ambito dei rimedi domestici, molti consigliano come repellenti polvere di cannella e macerato di foglie di menta.

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