Il bicarbonato di sodio come fungicida naturale per l’orto

Dopo aver parlato dell’utilizzo del sapone di Marsiglia come antiparassitario, continuiamo la rassegna dei rimedi casalinghi per l’orto, parlando del bicarbonato di sodio.
Si tratta di una sostanza molto duttile che molti hanno in casa. Spesso si utilizza per l’igiene domestica o per quella intima e personale. Si usa come sbiancante, come disinfettante, come antiacido e digestivo. Per quel che riguarda l’agricoltura, si tratta di un rimedio particolarmente indicato per il trattamento di malattie fungine come l’oidio e la peronospora , patologie che frequentemente cercano dimora nei nostri orti, riuscendo nella loro impresa nella quasi totalità dei casi. Il bicarbonato è un rimedio semplice, facile da preparare in casa, e rappresenta uno strumento efficace contro gli attacchi fungini.

Il bicarbonato di sodio come rimedio per le malattie dell’orto

Le malattie crittogamiche, come l’oidio o la peronospora, non lasciano scampo a nessuna delle principali specie ortive, ma attaccano anche colture appartenenti ad altre importanti famiglie di interesse agronomico, come ad esempio molte specie di alberi da frutto, quali il melo o il limone. Per ciò che concerne gli ortaggi, invece, attaccano pomodoro, peperone, fagiolo, fagiolino, cipolla, zucca, cetriolo, fragola, melone, anguria, fino ad arrivare alla vite.

Bicarbonato di sodio-foglia di zucchina colpita da oidio
Foglia di zucchina colpita da oidio

La dinamica delle malattie fungine

I funghi sono tra i nostri peggiori nemici, poiché si propagano mediante le spore. Il loro trasporto avviene principalmente mediante l’aria o l’acqua e possono rimanere dormienti. Inoltre, sopravvivono a condizioni climatiche avverse per poi riattivarsi quando le condizioni diventano favorevoli. Il nostro principale problema è che sono ovunque! Ma noi possiamo essere un passo avanti a loro, con questa semplice soluzione a base di bicarbonato di sodio. Vediamo di conoscerla meglio.

Perché usare il bicarbonato di sodio come anticrittogamico?

Il bicarbonato di sodio ha un pH basico. Diffondendo la soluzione sulle piante, rendiamo l’ambiente ostile alla permanenza dei nostri sgraditi ospiti. I funghi, infatti, per svilupparsi e riprodursi necessitano di un mezzo acido, e le foglie sono acide! Ed è proprio grazie a loro che l’infezione fungina trova terreno fertile. Con il bicarbonato di sodio innalziamo momentaneamente, senza controindicazioni sulle colture, il pH delle lamine fogliari. In questo modo creiamo un ambiente basico e rendiamo impossibile la proliferazione del fungo che, povero lui, avrà scelto male la sua nuova casa.
Bicarbonato di sodio

Cosa mi serve per preparare la soluzione del bicarbonato di sodio?

La soluzione che utilizzeremo sulle nostre piante è davvero semplice:
Acqua e bicarbonato di sodio!
Per la precisione, occorrono:
1kg di bicarbonato di sodio (che potete trovare quiBicarbonato di sodio) per ogni 100 litri di acqua.

Ovviamente si tratta di quantità standard da prendere come valori di riferimento per calcolare le quantità che ci occorrono effettivamente. Queste ultime dipendono da quante piante intendiamo trattare e dalla loro densità fogliare. In base a questi parametri scegliamo il volume di acqua. Poi calcoliamo in proporzione il bicarbonato di sodio da sciogliere in essa.
Acqua e bicarbonato di sodio

Come prepariamo e quando utilizziamo la soluzione?

Niente di più semplice. Si versa il bicarbonato di sodio in acqua e si mescola fino ad ottenere un composto omogeneo e trasparente. Lo si utilizza senza diluirlo, cospargendo le foglie delle colture che ci interessa proteggere dai funghi. L’enorme vantaggio di questa soluzione è che possiamo utilizzarla per prevenire o bloccare malattie fungine già in corso.
La prevenzione in agricoltura è lo strumento più importante, sicuro ed efficace che abbiamo. Soprattutto in agricoltura biologica. Nel caso dei funghi, la condizione più favorevole al verificarsi di possibili attacchi è la presenza di elevata umidità, magari di piogge frequenti.

La prima operazione utile da fare è, dunque arieggiare, al fine di abbassare il tasso di umidità. Per far questo, è utile eliminare l’eccesso di fogliame soprattutto nella parte più bassa della pianta, dove solitamente i funghi cominciano il loro attacco, trasportati sotto forma di spore dal vento o dalla pioggia battente.
Una volta fatto questo, se lo riteniamo opportuno, possiamo utilizzare la soluzione di bicarbonato di sodio ogni volta che: o compare l’attacco fungino in uno stadio a noi riconoscibile e visibile, oppure quando c’è pioggia frequente e vogliamo proteggere le nostre piante da affittuari indesiderati, pronti a darci battaglia.

Il bicarbonato di sodio ha comunque un effetto momentaneo e una bassa persistenza, giacché è solubile e completamente dilavabile. Bisogna quindi riutilizzarlo ogni volta che piove, magari qualche ora prima di possibili precipitazioni o immediatamente prima. L’importante è che permanga sulle foglie il tempo necessario per evitare che le spore fungine trovino le condizioni adeguate per l’attacco.

Ulteriori vantaggi dell’utilizzo del bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio ci fornisce un ulteriore vantaggio. Se il nostro orto o il nostro giardino ha un terreno acido, la vita delle nostre colture è più difficile. Un composto alcalino come questo è estremamente utile per neutralizzare l’acidità del suolo. Il bicarbonato è in grado di portare il pH del terreno intorno al valore di 6,5-7. Valore generalmente ottimale per le piante.

Precauzioni d’impiego

Dopo aver visto i vantaggi dell’utilizzo del bicarbonato di sodio come fungicida, sottolineiamo alcune precauzioni.
L’eccessivo impiego di qualunque sostanza minerale, per quanto apparentemente innocua, può arrecare danni al nostro ecosistema. Nel caso specifico, il bicarbonato di sodio possiamo ritrovarcelo nel terreno, magari in quantità eccessive.
Il pH del nostro suolo, se effettuiamo un numero spropositato di trattamenti, può aumentare la sua alcalinità. Inoltre, il sodio, se liberato, ha effetti negativi sulla struttura del terreno, poiché disperde i colloidi. Questo potrebbe far sì che il nostro terreno si frantumi e perda compattezza. Ma è un evento che può avvenire solo con un utilizzo prolungato e non giustificato della soluzione.

Il bicarbonato di sodio va utilizzato solo quando strettamente necessario e quando si verificano le condizioni per la presenza delle malattie fungine. È inutile effettuare trattamenti ripetuti, se non vi sono le condizioni di rischio, anche perché la soluzione ha una bassissima persistenza d’azione.
Infine, altro problema legato ad un uso eccessivo può essere il rischio di bruciatura delle foglie. Questo accade soprattutto se il trattamento è effettuato nelle ore calde della giornata. Consigliamo pertanto di irrorare la soluzione di acqua e bicarbonato di sodio nelle ore fresche della sera.

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58 thoughts on “Il bicarbonato di sodio come fungicida naturale per l’orto

  • 27 Feb 2017 at 9:55
    Permalink

    Interessante ed esauriente.Complimenti.
    Dato che sono un neofita , Le chiedo cortesemente – in riferimento appunto al bicarbonato – che cosa si intende per ” (…) Lo si utilizza senza diluirlo “. Mi sfugge il significato.Grazie e ancora complimenti.

    Reply
    • 27 Feb 2017 at 10:01
      Permalink

      Grazie per i tuoi complimenti, ci fanno molto piacere 🙂 . Senza diluirlo in questo caso vuol dire che, una volta preparata la soluzione di acqua e bicarbonato di sodio ai dosaggi indicati, non c’è bisogno di ulteriore diluizione in acqua, cosa che invece, ad esempio, si fa per i macerati.

      Reply
  • 15 Apr 2017 at 17:28
    Permalink

    puo andare bene anche per piante di rose in terrazzo? Grazie

    Reply
  • 20 Mag 2017 at 16:38
    Permalink

    Grazie per l’articolo interessante, poichè possiedo 10 piante di rosa e queste sono soggette a malattie fungine il bicarbonato puo essere efficace amnche per la ruggine oltre che per l’oidio come ho letto? i trattamenti vanno effettuati eventualmente il giorno dopo la pioggia?
    Grazie infinite.

    Reply
  • 19 Giu 2017 at 12:07
    Permalink

    Per un litro d’acqua quanto bicarbonato devo mettere?

    Reply
    • 19 Giu 2017 at 12:20
      Permalink

      Ciao Gianluca. Nel capitolo “Cosa mi serve per preparare la soluzione del bicarbonato di sodio?” è spiegato. Basta fare le dovute proporzioni.

      Reply
  • 28 Giu 2017 at 20:23
    Permalink

    Grazie per tutti i consigli molto utili.
    Non riesco però a capire perché si dice di trattare prima della pioggia. Se io tratto e dopo piove il bicarbonato non viene dilavato?
    Solitamente per i trattamenti (come ad esempio sulla vigna) dopo aver trattato bisogna sperare che non piova!
    Vi ringrazio anticipatamente.
    Saluti

    Reply
    • 29 Giu 2017 at 7:56
      Permalink

      Ciao Lorenzo, grazie per i complimenti. Il bicarbonato serve prima poiché il suo scopo è proprio quello di proteggere la lamina fogliare dalla pioggia, la quale favorisce la diffusione e la proliferazione degli agenti patogeni.

      Reply
    • 13 Gen 2018 at 17:11
      Permalink

      Anche io vi ringrazio per i consigli utili, vorrei però capire perchè il trattamento deve essere effettuato prima della pioggia, dato che verrà dilavato. Non sarebbe forse più efficace effettuarlo tempestivamente dopo la pioggia al fine di creare un substrato con un pH inadeguato allo sviluppo delle ife fungine ?
      Vi ringrazio 😉
      Saluti

      Reply
      • 14 Gen 2018 at 7:33
        Permalink

        Più che altro, per una ragione pratica: dopo la pioggia è difficile entrare nel campo. Comunque, l’importante è essere tempestivi, anche farlo appena dopo va bene.

        Reply
  • 7 Lug 2017 at 11:00
    Permalink

    Complimenti e grazie per tutti i consigli utilissimi
    Volevo sapere se il bicarbonato va bene anche per trattare una siepe finto Lauro adesso nello specifico non so il vero nome della pianta per il mal bianco grazie

    Reply
    • 8 Lug 2017 at 11:43
      Permalink

      Ciao Teresa,
      si, il bicarbonato per il mal bianco è il rimedio casalingo ideale. Utilizzalo nelle ore serali, è un’accortezza importante, specie con il caldo di questo periodo.
      Grazie

      Reply
    • 12 Giu 2018 at 9:16
      Permalink

      Cos’è il finto Lauro??
      Solitamente le siepi sono composte o dal Lauroceraso – chiamato anche Lauro- ( Prunus Laurocerasus) che è la pianta classica da siepe, o dall’Alloro (nelle sue tre varietà, ma il Laurus Nobilis è quello più coltivato) che – in pratica – è quello che si usa anche in cucina.
      Altra pianta che “potrebbe” essere scambiata per un Lauro è la Photinia ( X Fraseri fam. Rosacee) per la vaga somiglianza delle foglie tranne quando sono giovani perche sono di colore rosso vivace.

      Reply
  • 23 Lug 2017 at 20:11
    Permalink

    Salve, dopo aver spruzzato la soluzione nella dose consigliata, purtroppo poco dopo che il sole si è abbassato, mi sono accorto che il giorno dopo il trattamento le piante di pomodoro hanno chiazze di color marrone scuro e le foglie tendono a seccarsi completamente. Anche il fusto presenta macchie scure come se fossero bruciature. Leggendo più attentamente i vostri consigli mi sono accorto che non avrei dovuto fare il trattamento nelle ore calde… Sono davvero preoccupato perché le foglie stanno diventando tutte nere e temo che le piante possano morire del tutto. Come posso fare per ripristinare la situazione? Grazie anticipatamente

    Reply
    • 23 Lug 2017 at 22:55
      Permalink

      con questo caldo è fondamentale effettuare l’irrorazione quando il sole è completamente calato. Se vuoi puoi scriverci sulla nostra pagina, inviando una foto, per capire come sono messe le piante.

      Reply
    • 13 Giu 2018 at 17:44
      Permalink

      Temo che purtroppo le bruciature rimarranno fino a che la pianta emetterà nuove foglie.
      Io da diversi anni uso il bicarbonato su tutte le piante : orto, frutteto, limoni e viti ho notato che a dosaggi superiori a 20gx 10 litri di acqua si cominciano ad avere problemi simili a quelli descritti da te.
      Quindi semplificando tu hai usato una soluzione bicarbonato acqua 1/100 quella che io ho sperimentato con successo è di 18 grammi di bicarbonato x 10 litri d’acqua.
      Chiaramente la precauzione di irrorare le piante nelle ore serali o poco prima del tramonto è sempre valida ma la mia opinione è che la soluzione che hai usato a quella concentrazione sia caustica per le foglie.
      Spero di esserti stato utile.
      Saluti Giulio

      Reply
  • 28 Lug 2017 at 7:23
    Permalink

    Buon giorno, ho il problema delle rose, con le foglie spessissimo macchiate di nero, sarebbe utile il bicarbonato? E in che dosi?
    Grazie
    Rosanna

    Reply
  • 29 Lug 2017 at 18:12
    Permalink

    Buona sera,
    come mai proponete il bicarbonato di sodio e non quello di potassio che negli studi effettuati dimostra una maggiore efficacia?

    Reply
    • 3 Ago 2017 at 18:41
      Permalink

      Ciao Giorgio, abbiamo scelto di parlare del bicarbonato di sodio semplicemente perché l’articolo è più che altro dedicato a chi cura l’orto in maniera casalinga, e il bicarbonato di sodio è un prodotto che di solito è presente nelle case con facilità, cosa che non si può certo dire per il pur ottimo bicarbonato di potassio.

      Reply
  • 11 Set 2017 at 20:22
    Permalink

    Ciao e grazie. Vorrei sapere, se possibile, se è possibile usarlo negli uliveti ed in che cose. Colgo l’occasione per chiedere se lo stesso utilizzo negli uliveti si può avere con il sapone molle potassio ed eventualmente in che dosi. Grazie ancora!

    Reply
    • 13 Set 2017 at 15:59
      Permalink

      No, il sapone è una cosa diversa e ha un utilizzo specifico contro gli insetti. Nell’uliveto dipende da qual è il problema.

      Reply
      • 13 Set 2017 at 16:27
        Permalink

        Vorrei prevenire attacchi funginei all’olivo

        Reply
        • 13 Set 2017 at 17:24
          Permalink

          Per patologie fungine, tipo l’occhio di pavone – molto frequente nella coltivazione dell’ulivo – in agricoltura biologica si consiglia di intervenire con trattamenti preventivi a base di rame (nel periodo invernale).
          Molto efficace si è dimostrato anche l’uso del caolino.
          Il bicarbonato, invece, ha bassa persistenza, e giacché le malattie dell’ulivo hanno un’azione più prolungata sulle piante, questo trattamento potrebbe risultare inefficace.

          Reply
  • 4 Ott 2017 at 5:18
    Permalink

    Ciao a tutti, volevo chiedervi , io ho diverse piantine in casa e quasi tutte presentano un po di muffa sul terreno. Ho capito che forse il problema sta nella scarsa aerazione della casa e del terriccio troppo umido, ma ora posso utilizzare un po della soluzione acqua e bicarbonato direttamente sul terriccio per intervenire sulle muffe esistenti?

    Reply
    • 4 Ott 2017 at 5:56
      Permalink

      Si puoi usarlo, ma senza esagerare, perché va direttamente sul terreno. Ad ogni modo, se c’è un problema di circolazione dell’aria è quello che dovresti cercare di risolvere per evitare il ripetersi della situazione.

      Reply
  • 22 Apr 2018 at 18:49
    Permalink

    Bellissimo articolo , complimenti . Sono un contadino della Valpolicella (VR) ma non coltivo vite . Coltivo verdure e mele , sono BIO certificato . Volevo chiedere se è possibile mescolare , al bicarbonato di sodio , il rame , contro la peronospera magari delle cipolle ?
    Grazie anticipate

    Reply
    • 4 Mag 2018 at 8:27
      Permalink

      In realtà l’uso del bicarbonato è citato solo da dilettanti dell’agricoltura. In altri insegnamenti più professionali non c’è traccia, seppure il costo del b. sia notevolmente inferiore ai prodotti industriali. Un altro lato negativo mi pare la mancanza di impieghi con mescolanze con altri ingredienti sia naturali sia industriali. Eppure una sinergia dovrebbe esserci, ma di studi in proposito non ne esistono. Sono, forse, bloccati da chi vende ad alto prezzo elementi di basso costo? Una risposta da chi è interessato scientificamente all’argomento si potrebbe avere?

      Reply
  • 28 Mag 2018 at 9:40
    Permalink

    Buongiorno,
    Grazie per i vostri articoli sempre molto interessanti avrei un quesito da porvi… Ovvero la mia salvia e il mio basilico negli ultimi tempi aveva delle macchie di scolorimento sulle foglie molto simile alla vostra immagine di copertina leggendo questo articolo automaticamente ieri ho provveduto a spruzzare la soluzione di acqua e bicarbonato e per prevenzione l’ho data anche a pomodori e fragole stamattina quando sono andata sul mio terrazzo Mi sono accorta però che le suddette piante presentavano delle macchine nere e le foglie sono leggermente bruciate mi chiedevo se fosse una cosa normale o se avessi sbagliato qualcosa io… Grazie!!!

    Reply
    • 30 Mag 2018 at 10:41
      Permalink

      Ciao Serena, bisogna effettuare i trattamenti solo ed esclusivamente nelle ore serali, mai di mattina, rispettando i dosaggi, ovvero: 1 kg per 100 litri d’acqua, 100 g per 10 litri d’acqua, 10 g per 1 litro d’acqua, ecc. Se non si rispettato queste cose c’è il rischio di bruciare qualche foglia. Non preoccuparti comunque, le piante si riprendono tranquillamente.

      Reply
  • 28 Mag 2018 at 10:26
    Permalink

    Salve trovo utilissimi i vostri articoli, nel contempo vorrei sapere se il bicarbonato può essere usato anche per la botrite…

    Grazie

    Reply
    • 30 Mag 2018 at 10:39
      Permalink

      Per la botrite bisogna prevenire mantenendo un’elevata areazione nel sesto d’impianto. Puoi aiutarti con il bicarbonato, ma non è curativo per questo fungo molto problematico.

      Reply
  • 29 Mag 2018 at 9:03
    Permalink

    Salve ….ho i pomodori con la peronospora …alcune piante le ho estirpare…..risolvo con il bicarbonato?Non vorrei usare il verderame…..inoltre mettendo piantine nuove inizio da subito i trattamenti al bicarbonato come prevenzione? Grazie

    Reply
    • 29 Mag 2018 at 11:08
      Permalink

      La peronospora è una malattia molto grave, una volta che ha attaccato le pianta difficilmente si risolve, anche trattando con il verderame. Ti conviene estirpare le piante e prevenire utilizzando il macerato d’equiseto e, una tantum, il bicarbonato.

      Reply
  • 5 Giu 2018 at 19:51
    Permalink

    E’ vero , ce il rischio di bruciare le foglie . Uso un atomizzatore a spalla da 14 litri . Pur avendo un atomizzatore , portato , per il trattore , adopero , questo per buttare via meno acqua . Ho preparato la giusta dose , di sera , il sole era calato . Ho trattato i meli . Quando ho finito mi è rimasta un po’ di acqua e bicarbonato sono ripassato su un filare . Di solito è quello con più oidio , sono passato velocemente . Il giorno dopo le foglie di quel filare erano marroni !!!

    Reply
  • 16 Giu 2018 at 8:38
    Permalink

    funziona contro l’oidio nella vite?

    Reply
    • 16 Giu 2018 at 9:50
      Permalink

      Sì, si sono ottenuti buoni risultati sul campo. Fai attenzione a rispettare i dosaggi giusti, ed effettua questo trattamento bio solo ed esclusivamente nelle ore serali.

      Reply
  • 21 Giu 2018 at 9:33
    Permalink

    Buongiorno. Ho un campo coltivato a pomodori è ho notato macchie scure solo sulle foglie ho arieggiato le piante togliendo parecchio fogliame se uso adesso il bicarbonato risolvo il problema?
    la giusta dose x 100lt di acqua è 180gr.? Grazie

    Reply
    • 23 Giu 2018 at 20:14
      Permalink

      Ciò che hai fatto è corretto ed eviterà che altre foglie si ammalino .
      La dose che mi ha dato ottimi risultati è di 18 g di bicarbonato X 10 litri di acqua ogni 7-10 giorni
      Il trattamento va alternato almeno con uno di rame e zolfo bagnabile, alle dosi consigliate e riportato sulle confezioni, dalla casa produttrice, .
      Questa ultima condizione si rende necessaria (alternare un trattamento con altro prodotto a base di rame) perché le malattie funginee a volte possono assumere una resistenza verso un solo tipo di trattamento specialmente in condizioni climatiche propizie allo sviluppo e alla propagazione del micelio.
      Il trattamento a base di rame e zolfo è consentito anche per la produzione biologica.
      saluti
      Giulio

      Reply
  • 21 Giu 2018 at 15:18
    Permalink

    Salve,
    vorrei utilizzare questa ricetta ma con un atomizzatore.
    Mi è stato detto che le concentrazioni con questo diffusore sono molto più elevate.
    Potete dirmi quali concentrazioni sono corrette?

    Grazie,
    Pier Angelo

    Reply
    • 18 Ago 2018 at 20:10
      Permalink

      Ho usato
      del concime minerale adottato, può essere la causa di un punto nero in cima ai pomodori,il punto nero e grande come un lenticchia

      Reply
  • 26 Giu 2018 at 9:03
    Permalink

    Buon giorno, grazie dei V.tri consigli.Avrei una domanda.
    Quando sono presenti i fiori (pomodori, citrioli, zucchine, melanzane ecc. ) si puo’ operare allo stesso modo o necessita di accorgimenti? grazie e complimenti ancora per i consigli.

    Reply
    • 26 Giu 2018 at 12:50
      Permalink

      Salve Antonio Ignazio
      per quanto riguarda la tua domanda sulla fioritura delle ortive ti posso assicurare che il bicarbonato o il trattamento a base di rame e zolfo è bene che non investano direttamente il fiore in quanto disturberebbero l’azione degli animali impollinatori e in più ristagni all’interno del fiore potrebbero compromettere l’allegagione, con conseguente perdita del frutto. Sicuramente la fase di allegagione è un momento molto critico della vita della pianta. Ciò, nonostante tutte le considerazioni fatte, non possiamo interrompere la cura per la pianta, perché, la fioritura, è una fase molto lunga e spesso ininterrotta della vita della pianta ortiva. Nell’ipotesi che la paura di distruggere qualche fiore dovesse prevalere comporterebbe la rinuncia ai trattamenti.
      In buona sostanza i trattamenti non devono essere interrotti durante la fioritura avendo cura di:
      1) non trattare nelle ore più calde,
      2) non irrorare i fiori ma limitarsi solo al fogliame circostante,
      3)non trattare quando gli insetti impollinatori si vedono attorno ai fiori (basta posticipare di qualche ora).
      Seguendo queste semplici regole non interferirai con il delicato equilibrio del fiore ed avrai buoni risultati.
      Buona raccolta
      Giulio

      Reply
    • 26 Giu 2018 at 13:44
      Permalink

      A differenza dei prodotti a base di rame non ci sono delle controindicazioni in fioritura. Le accortezze di utilizzo riguardano i dosaggi (mai esagerare) e l’orario (sempre di sera).

      Reply
  • 27 Giu 2018 at 22:31
    Permalink

    Grazie,esauriente spiegazioni,pro e contro,,specialmente sulle dosi,x chi non è esperto come me, vorrei poter eliminare la ticchiolatura sulle mie rose in modo naturale.Non è necessario unire un cucchiaino di sapone liquido x stoviglie o sapone di Marsiglia al bicarbonato ed acqua?

    Reply
  • 7 Lug 2018 at 23:24
    Permalink

    Buonasera, vorrei farle notare che la dose che consiglia X l’uso del bicarbonato di sodio non è molto chiara.
    Alcune volte parla di: 1000 grammi di bicarbonato X 100 litri d’acqua = 10 grammi litro.
    Altre volte di 18 grammi X 10 litri d’acqua come dose ideale= 1,8 grammi X litro.
    Grazie X la risposta.

    Reply
    • 8 Lug 2018 at 6:31
      Permalink

      No, Fernando, il dosaggio consigliato da noi di Coltivazione Biologica è solo quello di un chilo di bicarbonato per 100 litri d’acqua. Altre persone, a quanto pare, si sono trovate bene con dosaggi diversi, ma noi consigliamo quello scritto nel nostro articolo per le ragioni motivate nell’articolo.

      Reply
  • 18 Ago 2018 at 13:56
    Permalink

    Salve, vorrei un consiglio per quanto riguarda l’oidio. Possiedo un alberello di limone in vaso con già frutti appesi, le foglie presentavano un attacco da oidio, così ho preparato la miscela di acqua e bicarbonato di sodio e la sera l’ho nebulizzato sulle foglie e l’intera pianta, fin da subito ho notato un miglioramento, infatti le macchie sono sparite. La mattina seguente scopro che le foglie della pianta presentavano nuovamente macchie di oidio. Così ho utilizzato la sera il vecchio metodo meccanico pulendo ciascuna foglia con un panno in microfibra e poi successivamente ho di nuovo nebulizzato con acqua e bicarbonato. Il lavoro uscito era perfetto infatti non presentava più alcun segno di oidio, ma al mattino seguente di nuovo macchie. Cosa mi consigliate? ho sbagliato qualcosa?

    Reply
  • 22 Set 2018 at 17:37
    Permalink

    il trattamento con bicarbonato può andare bene anche per trattare l’oidio delle camelie? Visto che le piante sono acidofile un trattamento basico non potrebbe danneggiarle?

    Reply

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