Marciume apicale del pomodoro, prevenzione e cura biologica

Il marciume apicale del pomodoro, in inglese conosciuto come blossom end rot (BER), è una delle fisiopatie più diffuse che si possono riscontrare nella coltivazione del pomodoro, anche in ambito domestico. Questa problematica rende purtroppo i frutti della pianta non vendibili poiché qualitativamente deprecabili.
Dopo avervi parlato diffusamente delle principali malattie a cui è soggetto il pomodoro, ad esempio la peronospora e la virosi della bronzatura fogliare, e anche dei parassiti più temibili, come la tuta absoluta e le cimici, entriamo ora nell’ambito delle fisiopatie, parlando appunto del marciume apicale.
Vediamo quali sono le sue cause agronomiche e capiamo come gestire la coltivazione per evitare che il problema si presenti. Soprattutto, vediamo come intervenire per correggere in maniera biologica tutti quegli squilibri che causano la tanto odiata botta nera sui nostri frutti.

Cos’è il marciume apicale del pomodoro?

Marciume apicale del pomodoro
Marciume apicale del pomodoro
Il marciume apicale del pomodoro è una fisiopatia causata da fattori abiotici, ossia stati di sofferenza della coltivazione. Questa sofferenza provoca nel frutto malformazioni morfologiche o di tipo cromatico. Il danno si presenta, in genere, come una lesione nell’apice della bacca (distale). La colorazione della parte lesionata è variabile dal grigio al nero. La zona del pomodoro interessata inizialmente assume un aspetto opaco (grigiastro). Successivamente necrotizza e diventa di colore nero intenso.
Nello stadio più avanzato della fisiopatia la zona colpita diventa depressa e coriacea. In generale, poi, le bacche del pomodoro danneggiate dal marciume apicale, giungono a maturazione prima dei frutti sani.

Da cosa è causata questa fisiopatia

Nei mesi caldi di giugno e luglio, ossia nei periodi di maggiore accrescimento vegetativo della pianta, è molto più facile che il marciume apicale del pomodoro si presenti.
La causa principale è la carenza di calcio (Ca), elemento fondamentale per la crescita sana ed equilibrata delle piante. La carenza, che può, alle volte, essere dovuta alla semplice scarsità nel terreno, spesso è riconducibile a un problema di stress idrico della coltivazione. Ad esempio, una temporanea deficienza idrica induce la pianta a una veloce sottrazione dell’acqua dai frutti, interferendo in questo modo con il trasporto del calcio. I frutti, essendo sprovvisti di stomi e quindi di attività traspiratoria, soccombono. Gli altri organi vegetativi risultano invece sani, giacché sono predisposti al ricambio idrico.

Marciume apicale del pomodoroIl calcio è un elemento che nella pianta di pomodoro viene trasportato insieme all’acqua nel flusso evapotraspirativo. Per questo motivo si concentra nelle zone con maggiore presenza di stomi, ossia le foglie, a discapito dei frutti.
Le condizioni ambientali che favoriscono il marciume sono l’alta temperatura e la bassa umidità. Queste, infatti, dirottano l’acqua, e quindi il calcio, verso l’apparato fogliare.
Nella pratica agricola, il marciume apicale si presenta frequentemente in quei terreni che sono facilmente suscettibili a variazioni repentine del regime idrico.

Altre condizioni che favoriscono l’insorgere di questa fisiopatia sono:

  • Terreni poveri di calcio
  • Elevata salinità del suolo
  • Eccessive concimazioni azotate
  • Danni di diversa natura a spese dell’apparato radicale, come i nematodi, o linfatico, come le ferite accidentali sul fusto.

Varietà di pomodoro più colpite

Tra le diverse varietà di pomodori, ce ne sono alcune maggiormente colpite dal marciume apicale. Una su tutte è la varietà San Marzano, quella a forma tipicamente allungata. Anche le varietà a cuore sono più soggette a questa fisiopatia, così come i pomodori di taglia piccola. Le varietà tondo lisce di medio-grande, invece, dimensione sono tendenzialmente meno interessate.

Come prevenire il marciume apicale del pomodoro

La corretta irrigazione

Come abbiamo detto, gli stress idrici sono alla base dell’insorgenza di questo marciume apicale. Una corretta gestione dell’irrigazione è dunque fondamentale per prevenirlo. Bisogna necessariamente evitare i ristagni idrici, che limitano la penetrazione dell’acqua negli strati più profondi del suolo. Una buona lavorazione del terreno ci dà una mano in questo senso, migliorando il drenaggio.
Altro accorgimento necessario è che bisogna annaffiare le piante con regolarità. In sostanza, è importante evitare gli eccessi idrici da un lato e i periodi di siccità dall’altro. Il principio è questo: irrigare poco e spesso.
Per questo motivo, quando si dà inizio ad una coltivazione di pomodori è meglio prediligere un sistema d’irrigazione a goccia. Questo, infatti, consente una dispersione dell’acqua più regolare e controllata e dunque è da preferire ai sistemi d’irrigazione a pioggia o ad aspersione.
Per migliorare l’umidità del terreno e diminuire l’evaporazione, invece, ci viene in aiuto la pacciamatura naturale.

La concimazione di fondo

Per prevenire il marciume apicale del pomodoro è necessaria una buona concimazione di fondo del terreno. Questa garantisce la presenza nel suolo, e quindi la disponibilità per la pianta, di tutti quegli elementi necessari a una crescita sana e rigogliosa. L’ideale sarebbe interrare, nel momento della lavorazione del terreno, un’abbondante quantità di sostanza organica, tipicamente il letame. Anche l’utilizzo del compost domestico può essere utile allo scopo.

L’apporto di calcio

Prevenzione per il Marciume apicale del pomodoroLa concimazione di fondo potrebbe non essere sufficiente se ci troviamo a coltivare in terreni molto poveri di calcio. Osservando le foglie più giovani delle piante possiamo identificare con facilità una carenza di questo elemento. Nei terreni poveri, infatti, noteremo un ingiallimento fogliare, soprattutto sulle foglie più giovani.
In casi come questi possiamo intervenire con una concimazione di copertura, utilizzando concimi a base di calcio consentiti in agricoltura biologica. Un buon prodotto potete trovarlo a questo linkConcime naturale.
Molto indicati per le carenze di calcio sono anche le concimazioni fogliari, sempre utilizzando prodotti di origine organica. Un valido esempio è il litotamnio, una polvere calcarea naturale di origine marina, contenente elementi importanti per contrastare il marciume apicale. Al suo interno, infatti, sono presenti il più volte nominato calcio, ma anche il boro e il magnesio. Un concime di questo tipo potete facilmente reperirlo qui.

Se deciderete di utilizzare prodotti del genere, per i dosaggi e le modalità d’applicazione vi consigliamo di attenervi alle indicazioni specifiche fornite dai produttori.

Se non vogliamo acquistare dei concimi specifici, ma desideriamo risolvere il problema in maniera domestica, possiamo utilizzare gusci d’uovo sminuzzati. Questi sono da interrare nelle prossimità della pianta o da spargere direttamente sul terreno. Il guscio d’uovo, infatti, contiene un’elevata quantità di calcio e la sua degradazione lo rende progressivamente disponibile per le piante.

Naturalmente, qualsiasi sia la strategia scelta, non aspettiamo il verificarsi della fisiopatia per intervenire, ma giochiamo d’anticipo con un’adeguata prevenzione.

Interventi sulle piante

Un’ultima tecnica agronomica atta a prevenire il marciume apicale del pomodoro è l’intervento diretto sulla pianta.
Innanzitutto, bisogna defogliarla periodicamente, con le consuete operazioni di potatura. Per il pomodoro bisogna togliere le femminelle (con cui è possibile realizzare un ottimo macerato antiparassitario), le foglie ingiallite sotto il palco dei fiori, e, in generale, evitare un numero eccessivo di foglie rispetto al carico di frutti.
Altro accorgimento è quello di non togliere i pomodori colpiti dal marciume apicale immediatamente, ma lasciarli maturare fino all’ultimo. Anche se oramai sono destinati al compost e non al consumo, lasciandoli sulla pianta si veicola la fisiopatia sul frutto già colpito, preservando i nuovi frutti.



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