Coltivazione Biologica

Il calendario lunare del mese di giugno, trapianti, semine e lavori nell’orto

Oggi diamo uno sguardo al calendario lunare del mese di giugno.
In questo periodo l’attenzione nel nostro orto è concentrata sui trapianti estivi, sulle semine e i lavori di manutenzione. Vediamo quindi cosa ci riserva questo mese, che, com’è noto, è caratterizzato da giornate sempre più lunghe fino al solstizio d’estate.
Dal punto di vista metereologico il mese di maggio è stato eccezionale, con precipitazioni intense in tutte le regioni italiane, ritorni di freddo, con addirittura precipitazioni nevose.
Gli orti estivi a questo punto dovevano essere per buona parte avviati, ma le condizioni meteo hanno reso la vita difficile ai contadini. Nel mese di giugno si cercherà di recuperare, considerando pure che i cambiamenti climatici in atto, spostano le stagioni dell’orto all’aperto ai mesi autunnali. Non temiamo quindi di avviare adesso le nostre coltivazioni biologiche.
Per chi ha avuto la fortuna di un tempo più mite, questo è il momento di dedicarsi ai lavori di cura degli ortaggi. Si procederà dunque con la messa a terra della pacciamatura naturale, la sistemazione di reti ombreggianti e tutori per le coltivazioni che ne hanno bisogno, le legature, senza dimenticare la difesa biologica antiparassitaria.

Ma andiamo per ordine e osserviamo prima di tutto le fasi lunari di giugno.

Le fasi lunari del mese di giugno

Luna piena del mese di giugno
Entriamo subito nel vivo della trattazione illustrando le fasi lunari del mese di giugno 2019.

  • La luna nuova (novilunio), che da il via alla fase crescente, avrà inizio il 3 giugno;
  • Il primo quarto si compie il 10 giugno;
  • La luna piena è prevista per il 17 e dando inizio alla fase di luna calante (mancante)
  • L’ultimo quarto si compie il 25 giugno.
    La prossima luna nuova si avrà nel mese di luglio, precisamente giorno 2.

    Il calendario solare del mese di giugno

    Il mese di giugno è quello con le giornate più lunghe dell’anno, ossia con il maggior numero di ore di luce. Questo ci consente di rimanere fino a tardi a lavorare nell’orto, e il lavoro, in questo periodo, non manca mai.
    All’inizio del mese, giorno 1, il sole sorge alle 5.38 e tramonta alle 20.38, abbiamo dunque ben 15 ore di luce solare a disposizione.
    In questo mese avviene il solstizio d’estate, ossia, giorno 21, si passa dalla primavera alla stagione estiva. Questo è il giorno più lungo dell’anno, con l’alba alle 5.35 e il tramonto 20.49, dunque ben 15 ore e 14 minuti totali di luce (i tempi sono relativi alle latitudini della città di Roma).

    La parola solstizio è di origine latina, solstitium, ed è formata dai due suffissi sol– (sole) e –sistere (fermarsi).
    Tradotto in linguaggio astronomico, il solstizio rappresenta il momento in cui il sole raggiunge il punto di declinazione minima o massima, nel moto apparente che compie lungo l’eclittica. Questo fenomeno è prodotto dal grado d’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre, rispetto all’eclittica, che rappresenta il percorso apparente che il Sole compie nel corso di un anno rispetto allo sfondo della sfera celeste.

    I trapianti del mese in luna crescente

    Trapianto di lattughe seguendo il calendario lunare del mese di giugno
    Trapianto di lattughe

    Anche durante il mese di giugno si possono effettuare continua i trapianti dell’orto estivo.
    Nei mesi scorsi vi abbiamo indicato quali sono le principali coltivazioni della stagione, che nel mese giugno devono essere completate oppure avviate.
    Chi fa l’orto domestico, magari per la prima volta o a causa delle cattive condizioni meteo, forse si troverà un po’ ritardo con i lavori preliminari (come la preparazione del terreno o il sistema d’irrigazione).
    E’ possibile quindi che il periodo d’inizio della coltivazione inizi proprio in questo mese.
    Per quanto riguarda i trapianti, questo comporta solo lo slittamento del periodo di raccolta. Infatti, giugno è il mese ideale per mettere a dimora le giovani piantine di moltissime coltivazioni. Le più coltivate del periodo sono pomodori, melanzane, peperoni, peperoncini, zucchine, cetrioli, puntarelle, prezzemolo, basilico, lattuga canasta.

    Per i trapianti che vi abbiamo appena elencato è sempre bene prediligere la fase di luna crescente, quindi in questo caso la parte iniziale del mese, fino al 17. La grande esposizione solare consente inoltre di recuperare il tempo perduto, accelerando naturalmente il ciclo vegetativo.

    Semine in luna crescente

    Per le semine dirette in luna crescente, da inizio mese fino al 17 di giugno, si possono seminare a postarelle la zucca, le angurie, i fagiolini; oppure a spaglio la rucola e a file regolari il mais e i girasoli.

    Semine e trapianti in luna calante

    Nella seconda parte del mese abbiamo la fase calante del ciclo lunare. In questo periodo si creano nel terreno condizioni di maggiore umidità e la luminosità della luna è minore. Questo sposta la forza vitale della pianta verso le radici.
    Con la luna calante, dunque, è bene trapiantare: cipolle e porri. Interreremo inoltre rizomi come la curcuma o lo zenzero, e semineremo a spaglio: ravanelli, carote e barbabietola rossa.

    I lavori del mese, occhio all’irrigazione

    Impianto di irrigazione
    Impianto di irrigazione

    Solitamente, nel mese di giugno si inizia a sentire il caldo vero. Le temperature, in alcune zone, superano facilmente i 30-35 gradi. Quest’anno le precipitazioni dei mesi primaverili sono state abbondanti, e i terreni sono più ricchi d’acqua rispetto ad alcune annate siccitose, come ad esempio il 2017.
    Con l’arrivo del caldo però, è sempre bene garantire alle coltivazioni il giusto apporto idrico e nel contempo evitare stress.
    Sia che usiate un sistema d’irrigazione a goccia che uno a scorrimento con i solchi, ricordatevi di dare l’acqua sempre nelle ore fresche della giornata, possibilmente al mattino presto, oppure verso il tramonto.
    Mai dare acqua nelle ore calde, in quanto si sottopongono le piante a uno stress idrico. Questo è dovuto alla velocità dell’evaporazione causata dalla luce solare diretta e dal calore.

    Altro accorgimento è, in generale, quello di far bere poco le nostre piante, ma in maniera regolare. Evitare di dare molta acqua a intervalli di tempo lunghi. In questo modo si evitano i ristagni idrici, molto pericolosi per l’insorgenza di marciumi o malattie crittogamiche come l’oidio e la peronospora.

    La cura delle coltivazioni, la pacciamatura

    Pacciamatura con paglia
    Pacciamatura con paglia

    Vediamo ora quali sono le principali cure per le coltivazioni del nostro orto. Tra queste, la prima cosa che vi consigliamo di prendere in considerazione è la pacciamatura, naturale se avete il materiale idoneo a disposizione. Con questa tecnica abbiamo notevoli vantaggi agronomici da non sottovalutare, soprattutto nei periodi caldi. Questi vantaggi sono:

    • La diminuzione delle necessità idriche, il terreno sotto la paglia si mantiene più umido.
    • La limitazione della necessità di eliminare le erbe infestanti.
    • Il nutrimento del terreno, grazie al rilascio di sostanza organica e allo sviluppo di microrganismi.

    Per chi non sceglie la pacciamatura dovranno essere effettuati periodici lavori di sarchiatura, in modo da tenere puliti gli ortaggi dall’eccessiva presenza di erbe infestanti.

    La sistemazione dei tutori per le piante

    Chi ha piantato nel mese di maggio dovrà ora affrontare il problema dei sostegni ad alcune coltivazioni. Nel caso dei pomodori, ad esempio, bisognerà creare una struttura con pali in legno o in bambù (come questi che trovate quiCanne di bambù), a cui andranno legate le piante, man mano che cresceranno.
    Nel caso di coltivazioni come i fagiolini, i fagioli o i cetrioli, andranno predisposte delle reti (se vi servono le trovate quiReti per piante rampicanti), che si stendono e si legano a dei pali di legno, in modo che le piante possano svilupparsi arrampicandosi, intrecciando nelle maglie la loro fitta vegetazione.

    Gli interventi sulle piante

    Altro lavoro da affrontare nel periodo di giugno è quello degli interventi tecnici sulle piante. Restando sull’esempio dei pomodori, andranno effettuati i lavori di sfeminellatura. Questi si fanno togliendo i getti laterali che limitano l’equilibrato accrescimento della pianta e rallentano la produzione e la maturazione dei frutti. Con i getti laterali è possibile iniziare la preparazione del macerato di femminelle di pomodoro.
    Altro lavoro, se non l’avete già fatto, è quello molto importante della rincalzatura delle patate.

    La preparazione dei macerati per la difesa biologica

    Piante di equiseto nel mese di giugno
    Piante di equiseto

    I macerati naturali da preparare nel mese di giugno sono tanti. Quello di femminelle di pomodoro di cui vi abbiamo accennato nel paragrafo precedente è un ottimo rimedio per contrastare la cavolaia. Ma grazie alle erbe spontanee che nascono in questo periodo è prepararne molti altri, che utilizzeremo all’occorrenza per la difesa biologica delle piante.
    In giro per le campagne, ad esempio, si possono facilmente raccogliere l’equiseto, l’ortica, la felce, l’assenzio. Nei link segnalati trovate la ricetta per preparare con queste piante degli antiparassitari del tutto naturali. Questi vi permetteranno di difendere il vostro orto in maniera completamente biologica.
    Sono moltissimi, infatti, gli insetti parassiti che in questo periodo minacciano le coltivazioni. A titolo di esempio ve ne elenchiamo alcuni: afidi, mosca bianca, altica, cimici, lumache, oziorrinco, dorifora della patata, tuta absoluta del pomodoro.

    Le raccolte del mese nel frutteto

    Infine, per la frutta di stagione giugno è un mese molto ricco. Abbiamo infatti in questo periodo la maturazione delle pesche e delle albicocche, del ciliegio, delle more di gelso, delle prime prugne, delle fragole.

    Ovviamente, può darsi che non abbiate la fortuna di avere degli alberi da frutto nel vostro giardino. In questo caso cercate di effettuare acquisti consapevoli e rivolgetevi sempre ai produttori biologici del vostro territorio.


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    Coltivazione Biologica è un blog che nasce dal nostro desiderio di diffondere le buone pratiche dell’agricoltura biologica. Per farlo abbiamo deciso di regalare le nostre conoscenze a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e creare un proprio orto (anche utilizzando un terrazzo o un semplice balcone).Coltivare senza l’uso dei fitofarmaci è possibile e noi vogliamo dimostrarlo, presentando delle alternative biologiche ed efficaci ad ogni tipo di problematica legata all’agricoltura.

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