Coltivazione Biologica

La sfemminellatura dei pomodori

La sfemminellatura dei pomodori, chiamata anche scacchiatura, è una pratica che tutti i contadini devono conoscere. Chi coltiva pomodori in un orto domestico ha come obiettivo crescere piante equilibrate. L’operazione di sfemminellatura mira proprio ad ottenere un equilibrio vegetativo, in modo da avere piante più sane e rigogliose. Questo porta ad avere anche frutti di maggiori dimensioni e qualità superiore.
Il pomodoro è sicuramente l’ortaggio più coltivato e amato nel nostro Paese. Gli abbiamo dedicato già numerosi articoli d’approfondimento su: legatura, difesa biologica dai parassiti (tuta absoluta, nottua, cimici, afidi), prevenzione e la cura delle principali malattie (marciume apicale e del colletto, peronospora, bronzatura fogliaria).

E’ arrivato quindi il momento di addentrarci in questa importante operazione colturale. Lo faremo cercando di capire qual è il momento migliore per intervenire e come sfemminellare nel modo corretto.

La sfemminellatura dei pomodori

Nuovo germoglio, troppo piccolo per la sfemminellatura
Nuovo germoglio, troppo piccolo per la sfemminellatura

Prima di spiegare la tecnica della sfemminellatura, bisogna capire cosa sono le femminelle del pomodoro (da cui deriva il termine).
Queste non sono altro che i nuovi germogli ascellari che la pianta emette naturalmente.
Volgarmente vengono anche chiamati cacchi o bastardi. Per individuarli si guarda “l’ascella” della pianta, cioè il punto d’incrocio tra il tronco principale e le ramificazioni che portano le foglie.
Mentre il ramo si sviluppa in orizzontale, il germoglio ho uno sviluppo verticale a partire dall’ascella.
Se lasciati crescere, questi germogli daranno vita a nuove ramificazioni della pianta, nuova vegetazione, nuovi frutti. Il problema è che le piante di pomodoro sono a crescita indeterminata. Un’eccessiva proliferazione di nuovi rami e germogli, assorbe troppa energia dalla pianta, che, quindi, non è in grado di portare a termine i frutti.

La finalità della sfemminellatura dei pomodori è quella di concentrare la linfa e le energie della pianta sulla ramificazione principale. In questo modo si favorisce l’adeguato sviluppo dell’infiorescenza presente sul tronco unico da noi scelto. Il successivo ingrossamento dei suoi frutti formerà il famoso “palco” dei pomodori.
Da sottolineare, tuttavia, che esistono varietà di pomodoro a “crescita determinata”. Queste, di norma, sono le varietà nane dei pomodori da sugo (San Marzano, Rio Grande, ecc).
Su queste tipologie di pianta non si effettua la scacchiatura e si lasciano vegetare in modo libero.

Quando effettuare la sfemminellatura dei pomodori

Nuovo germoglio pronto per la sfemminellatura
Nuovo germoglio pronto per la sfemminellatura

La pianta di pomodoro tende a emettere sempre nuovi germogli. Questa non è una cosa negativa, anzi. Ci mostra che la pianta è sana e in pieno sviluppo vegetativo.
Quindi non esiste un momento esatto in cui va fatta la sfemminellatura dei pomodori (si tratta di un’operazione continua). Piuttosto, va individuato il momento migliore della crescita del germoglio, in cui questo va eliminato.
La scacchiatura si può fare a mano, con le forbici o con il coltello. Se il nuovo germoglio è troppo piccolo, l’operazione risulta meticolosa e troppo delicata, in quanto il tronco in quel punto è ancora tenero.
Quando invece il nuovo germoglietto (femminella) ha raggiunto la dimensione di 4-5 cm, è più facile da individuare. Inoltre, è abbastanza maturo per staccarsi facilmente con un tocco. E, infine, non è troppo forte da rimanere attaccato alla pianta e quindi lesionare il tronco durante il taglio.

Come fare la sfemminellatura dei pomodori

Il modo in cui fare la sfemminellatura dei pomodori è in realtà semplice da spiegare. Con le dita si prende il germoglio e si fa un movimento deciso verso l’esterno, in questo modo si evitano strappi e piccole lesioni al tronco.
In generale l’operazione di sfemminellatura andrebbe effettuata ogni settimana dall’orticoltore.

Impostazione iniziale della pianta

sfemminellatura del pomodoro con la forbice
sfemminellatura del pomodoro con la forbice

Nella crescita iniziale, la pianta di pomodoro avrà la tendenza a sviluppare due ramificazioni, con i primi germogli apicali.
Qui si decide come impostare la pianta. Se la vogliamo far cresce dritta, con un solo tronco principale, dobbiamo sacrificare uno dei due rami.
Si deve scegliere il primo che in altezza porti i fiori ed eliminare l’altro. Questo taglio è possibile che debba essere praticato con le forbici, in quanto il ramo è già quasi formato. Impostando la pianta con un unico tronco principale, avremo più facilità ad effettuare la sfemminellatura.
Altro caso in cui si usano le forbici, è quando un germoglio ci sfugge al controllo o siamo in ritardo con la potatura. Quando la “spalletta” è già cresciuta, conviene tagliare con una buona forbice o con un coltello affilato.
Il top dei coltelli da potatura è il famoso OpinelOpinel, che vi consigliamo.

I vantaggi della scacchiatura

Praticare la sfemminellatura delle piante di pomodoro ha molti vantaggi. Per prima cosa riduciamo il rischio di malattie crittogamiche, in quanto la chioma, essendo meno folta, è più arieggiata.
Anche il controllo dei parassiti in questo senso è più agevole, così come lo è la legatura.
Inoltre, si migliora la qualità e la pezzatura dei frutti, essendo le energie della pianta focalizzate in un’unica direzione.
Altra operazione che mantiene in salute le nostre piante è la periodica rimozione dei rami a foglia inferiori. Si tratta dei rami che ingialliscono e che possono essere più facilmente attaccati da funghi e parassiti.
Poi non dimentichiamoci che le foglie e le femminelle della pianta di pomodoro, possono essere usate per preparare un ottimo macerato naturale, da usare come antiparassitario nell’orto biologico.

Infine, quando il stagione buona volge al termine, ci troviamo con piante di pomodoro ancora cariche di frutti immaturi (verdi). Per accelerare la maturazione di fine stagione, si può eseguire la cimatura apicale, tagliando le cime appena sopra l’ultimo fiore. In inglese questo taglio è chiamato topping e fa sì che la pianta smetta di fiorire e produrre nuovi frutti. Le riserve zuccherine, in questo modo, saranno indirizzate tutte verso i pomodori ancora verdi.



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