Le puntarelle. Proprietà e tecniche di coltivazione di questa varietà di cicoria

Oggi vi vogliamo parlare delle puntarelle, una particolare varietà di cicoria, la cui coltivazione è molta diffusa nelle regioni centro-meridionali. Capiremo, aiutandoci con le foto, di che ortaggio si tratta. Inoltre analizzeremo quali sono le sue denominazioni comuni, le proprietà e le tecniche di coltivazione biologica.

Il suo sapore e il suo aspetto sono molto originali. E la sua coltivazione dà ottimi r
isultati soprattutto nel periodo compreso tra la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno. Insomma, un ortaggio che merita di sicuro l’attenzione di chi ama le verdure.

La varietà di cicoria puntarelle

L’identificazione delle puntarelle

Varietà di cicoria puntarelle aperta

Varietà di cicoria puntarella aperta

Parlando di puntarelle dobbiamo per un attimo soffermarci sulla corretta identificazione terminologica della specie.
Si tratta di una varietà di cicoria, Cichorium intybus, appartenente alla famiglia delle Asteracee. Le cicorie comprendono gruppi di piante che hanno caratteristiche molto diverse tra loro, legate spesso alla diffusione geografica. Per questo motivo in alcune zone d’Italia le puntarelle sono conosciute ad esempio come cicoria catalogna. Un’altra definizione comune è quella di cicoria asparago.

La caratteristica principale che distingue le puntarelle dalle altre varietà di cicoria sta nella particolare conformazione della pianta. Al centro della rosa di foglie verdi molto frastagliate, questa forma un cespo voluminoso e molto compatto, costituito da un insieme di grossi e teneri germogli, per l’appunto: le puntarelle.

Varietà di cicoria puntarelle germogli
Germogli

Per catalogna, dalla nostra esperienza di coltivazione intendiamo un’altra varietà di cicoria, che si differenzia dalle puntarelle proprio per l’assenza dei cosiddetti “cicciottelli”, ossia i germogli che abbiamo appena visto.
Come si vede nella foto in basso, le foglie di questa varietà sono diverse, in quanto ondulate e lisce.

Varietà di cicoria puntarelle - cicoria catalogna
Cicoria catalogna

Le principali varietà di cicoria puntarelle

Nel nostro paese la coltivazione e il consumo delle puntarelle è tradizionalmente diffuso nelle regioni centro meridionali. In particolare nel Lazio e in Puglia, da dove provengono le varietà di cicoria puntarelle più conosciute.
Nello specifico parliamo delle varietà di cicoria puntarella di Gaeta, caratterizzata da germogli più lunghi e affusolati, e varietà cicoria puntarella di Galatina, caratterizzata invece dai germogli interni più grossi e compatti.
Questa indicazione vi servirà per la scelta delle varietà che deciderete di acquistare e coltivare.

Varietà di cicoria puntarelle - cicoria puntarella di Gaeta
Varietà di cicoria puntarella di Gaeta

Varietà di cicoria puntarelle-Cicoria puntarelle di Galatina
Varietà di cicoria puntarelle di Galatina

Proprietà nutrizionali e consumo

Le puntarelle si contraddistinguono per un caratteristico e gradevole sapore amarognolo. Questo le differenzia da molte altre verdure a foglia, come la lattuga, dal sapore abbastanza neutro.
È un ortaggio composto prevalentemente d’acqua, quindi dal bassissimo contenuto calorico, ma ricco di vitamine e sali minerali. In particolare molto interessante è il contenuto di calcio circa 75 mg. per 100 gr, fosforo 34 mg per 100 gr, ferro 0,7 mg per 100 gr.

Le vitamine principali delle puntarelle sono quelle appartenenti ai gruppi A, B e C. Questi valori nutrizionali, ovviamente, sono riferiti al consumo crudo, che in molti consigliano per mantenere inalterate le proprietà benefiche per l’organismo. Quest’ortaggio ha infatti proprietà purificanti e disintossicanti per l’organismo. Le sostanze amare che contiene aiutano la digestione e stimolano la circolazione sanguigna. Inoltre favoriscono l’eliminazione dei grassi dall’intestino. Proprio per questo è preferibile consumare questa verdura cruda ad insalata, in particolare i teneri germogli che sono una squisitezza.

Varietà di cicoria puntarelle-insalata cruda di germogli di puntarella
Insalata di germogli crudi

Molti però preferiscono il consumo delle puntarelle previa cottura, in modo da stemperare il sapore amaro.
Chiaramente cuocerle fa perdere parte delle loro qualità benefiche.
Una ricetta molto semplice consiste nel pulire le puntarelle dalle parti dure e rovinate per poi passarle in padella con olio extravergine d’oliva, aglio, peperoncino e olive nere. Personalmente le consumo così, e il sapore amaro resta eccome.
In ogni caso, a voi la scelta. Quello che vi possiamo assicurare è che gusterete un piatto con un sapore particolare, molto intenso.

Varietà di cicoria puntarelle passate in padella
Varietà di cicoria puntarelle passate in padella

La coltivazione biologica delle puntarelle

Veniamo adesso alla coltivazione delle puntarelle.
Come già detto, questi ortaggi sono una varietà di cicoria, o comunque appartengono alla famiglia. Sono una sorta di cicoria coltivata.
La cicoria selvatica, essendo una specie spontanea, ha di per sé caratteristiche di resistenza che è riuscita a trasmettere alle sue parenti puntarelle o catalogne.
Si tratta di piante molto resistenti, che si adattano bene alle diverse condizioni di coltivazione. E garantiscono in più periodi dell’anno diversi raccolti per singola pianta, anche soddisfacenti.

Periodi di coltivazione

I periodi indicati per la coltivazione delle puntarelle sono due: la primavera e l’autunno. Si tratta di piante che possono soffrire il caldo eccessivo nei mesi estivi e quindi andare velocemente a maturazione ed indurirsi a loro interno (o “spicare”, come si dice dalle nostre parti).
Viceversa, nei mesi invernali il gelo può compromettere i germogli interni, che rischiano di marcire ed essere poco gradevoli.
La semina diretta delle puntarelle deve avvenire nei mesi di febbraio/marzo per la coltivazione primaverile. Di luglio/agosto per la coltivazione autunnale. Ci vogliono almeno 30 giorni per formare una piantina in semenzaio pronta per il trapianto. Se quindi non avete provveduto alla semina nei periodi indicati, ma avete un vostro vivaista di fiducia (attento al biologico e contrario ai fitofarmaci), potete acquistare le piantine, e trapiantarle nell’orto nei mesi di aprile/maggio in primavera e di settembre/ottobre per l’autunno.

Dal momento del trapianto, le puntarelle hanno bisogno di circa 45-60 giorni per giungere a piena maturazione. Trascorso questo periodo vi regaleranno preziosi germogli interni. Dunque calcolate i tempi in base al vostro clima e naturalmente in base alla progettazione del vostro orto.

Altri aspetti colturali rilevanti: le giuste distanze

La giusta distanza di coltivazione delle puntarelle è un parametro decisivo da tenere in considerazione per questa coltura. Le piante hanno un fisiologico bisogno di aprirsi per trovare aria e dare spazio ai germogli. Bisogna quindi dar loro spazio e coltivarle ad almeno 30-40 cm sulla fila, con 50 cm tra una fila e l’altra.
Nella foto vediamo come può diventare voluminosa una pianta di cicoria puntarella di Galatina in pieno campo. Naturalmente voi avrete bisogno di molte meno piante per il vostro fabbisogno. Magari ne bastano 5-6 per iniziare a conoscerla e ad apprezzarla.

Varietà di cicoria puntarelle passate in padella- coltivazione puntarelle di Galatina
Coltivazione varietà di puntarelle di Galatina

Irrigazione e pacciamatura

Le puntarelle hanno un bisogno idrico medio. Sopportano tranquillamente le piogge, ne traggono grande beneficio. In generale non sopportano il secco, visto che hanno profonde radici fittonanti. Dunque bisogna tenere sempre il terreno umido con irrigazioni regolari. Una buona pratica su questa coltura è la pacciamatura, utile per tenere il terreno sempre ben fresco e umido, oltre che per limitare lo sviluppo delle erbe infestanti.

Raccolta

Varietà di cicoria puntarelle- pianta intera

Le puntarelle possono essere raccolte in due modi: estraendo la pianta per intero dal terreno, eliminando poi le radici, oppure tagliando a filo la parte centrale, quella contenente i germogli.
Nel primo caso abbiamo tutta la pianta a disposizione per il consumo, le foglie come abbiamo visto si possono tranquillamente cucinare.
Nel secondo caso, avremo a disposizione il cuore della puntarella da consumare. E la possibilità di un secondo ricaccio, se la pianta viene lasciata crescere liberamente.
La scelta dipende dai vostri gusti e dalle esigenze colturali che ci sono nell’orto.

Difesa antiparassitaria delle puntarelle

La varietà di cicoria puntarella è una pianta molte adattabile e resistente. Non è soggetta a molti attacchi di parassiti. La cavolaia e le lumache, ad esempio, non la gradiscono.
Il rischio maggiore è rappresentato dagli afidi neri, in primavera. Questi però si possono tranquillamente contrastare utilizzando il macerato di ortica, molto efficace su questa coltura.

Conclusioni

Vi invitiamo a conoscere e coltivare la varietà di cicoria puntarelle. Si tratta di un fantastico ortaggio, che darà grosse soddisfazioni in tavola. A nostro avviso è il contorno ideale, soprattutto nei grossi pranzi delle feste. Il suo sapore amaro pulisce la bocca e lascia una sensazione gradevole. Agevolando l’ascesa al dolce accompagnata, magari, da un buon amaro, ad esempio un nocino! 🙂



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4 thoughts on “Le puntarelle. Proprietà e tecniche di coltivazione di questa varietà di cicoria

  • 8 maggio 2017 at 15:02
    Permalink

    Grazie per le informazioni relative alle Puntarelle.Mi interessava sapere se hanno bisogno di concime organico ed in quale misura.Molte grazie
    Giulio

    Reply
    • 9 maggio 2017 at 14:13
      Permalink

      Ciao Giulio, è sufficiente la concimazione di fondo del terreno, le puntarelle non hanno bisogno di concime organico in copertura.

      Reply
  • 29 novembre 2017 at 9:07
    Permalink

    Ciao belli sono rumeno ce bisogno di seme di cicoria puntarelle di galatina in nostro paese non si trova come poso comprare per seminare perche io amo questa verdura mi serve anche seme di caperi !!

    Reply

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