I semi degli ortaggi. Consigli per la semina dell’orto biologico

Oggi scopriamo quali sono le tecniche per la corretta germinazione dei semi e, quindi, come moltiplicare gli ortaggi in maniera semplice. Capire come utilizzare nel modo giusto le sementi, infatti, è un passaggio fondamentale per chiunque decida di fare un orto domestico. Una raccomandazione importante è quella di utilizzare, quando possibile, i semi del proprio orto, opportunamente conservati dalle colture precedenti.
Le coltivazioni erbacee, ossia gli ortaggi, che abbiano un ciclo annuale, biennale o perenne, si moltiplicano normalmente per seme.
Andiamo quindi ora a vedere quali sono le tipologie di semi da ortaggio esistenti e come procedere alla loro propagazione

I semi degli ortaggi

Come si moltiplicano gli ortaggi

Come abbiamo appena detto, gli ortaggi, di norma, si moltiplicato partendo dalla sementa. Ci sono però delle eccezioni a questa regola, soprattutto riguardo alle specie perenni o a radice ingrossata. Queste, infatti, si possono propagare in maniera diversa.
Le altre tecniche di moltiplicazione degli ortaggi sono:

  • La suddivisione dei rizomi, dei bulbi o cespi
  • La moltiplicazione per propaggine, lasciando radicare gli stoloni
  • La moltiplicazione per talea, interrando in epoca favorevole dei semplici rametti

Il seme

Soffermiamo la nostra attenzione sulle sementi da orto. Queste rivestono una notevole importanza per chiunque voglia iniziare un orto domestico.
Il problema principale che ogni orticoltore si trova a dover affrontare è quello di come reperire semi di ortaggi di buona qualità. I nostri nonni contadini seguivano semplicemente le regole della natura. Ossia, coltivavano un ortaggio, ad esempio i pomodori, lo portavano a piena maturazione, e dal frutto conservavano una parte dei semi per le coltivazioni degli anni successivi. Così facendo mantenevano nel tempo la stessa qualità e le stesse caratteristiche della pianta madre.

Con l’affermarsi sul mercato delle sementi ibride, prodotte spesso dalle multinazionali, questa antica consuetudine è sempre più difficilmente applicabile. Questo perché le sementi ibride non riproducono le caratteristiche della pianta madre da cui derivano.

Per ritornare al passato sono sempre di più le iniziative finalizzate al recupero e allo scambio di sementi antiche autoctone.
L’alternativa, se non riusciamo a reperire semi autoctoni, è quella di rivolgersi al mercato. Ovviamente, cercando di acquistare i semi da ditte sementiere qualificate e biologiche e che evitino varietà ibride. In questo modo sarà possibile poi conservare il nostro seme e utilizzarlo nelle coltivazioni successive.
Dunque, bisogna prestare molta attenzione ai semi per ortaggi che si acquistano ed evitare, nei limiti del possibile, quelli ibridi.

Le caratteristiche dei semi che acquistiamo

Se decidiamo di acquistare i semi dei nostri ortaggi sul mercato, dobbiamo tener conto di alcune caratteristiche. Ecco le cose che un seme deve possedere per essere considerato di buona qualità:

Test di germinabilità dei semi di alcuni ortaggi
Test di germinabilità dei semi di alcuni ortaggi
  • Elevata purezza: all’interno della confezione la percentuale di corpi estranei rispetto ai semi non deve mai superare il 5 per cento
  • Eccellente germinabilità: per legge la percentuale dei semi germinanti deve essere sempre superiore all’85 per cento
  • Buona freschezza: per ottenere risultati sicuri conviene utilizzare semi dell’ultimo raccolto o, al limite, dell’annata precedente. Bisogna aggiungere, però, che, per alcuni ortaggi, la germinabilità si conserva quasi inalterata per diversi anni.

Le tecniche di semina

A seconda della specie, del periodo di semina, delle condizioni climatiche del nostro orto, l’interramento del seme può essere effettuato in semenzaio o direttamente a dimora nel terreno.

La semina in semenzaio

Possiamo distinguere due tipi di semenzaio, quello classico e quello moderno.

Semenzaio classico

Nel semenzaio classico si sparge il seme in maniera fitta, in un letto di terra soffice. Poi si trapiantano le giovani piantine nell’orto.
Si seminano con questa tecnica gli ortaggi che sopportano bene il trapianto a radice nuda. In particolare quelli che hanno il seme molto minuto, con una germinazione lenta e un ciclo colturale lungo, che si avvantaggia di una semina in terriccio soffice e magari in ambiente protetto. Parliamo di ortaggi come pomodori, peperoni, peperoncini ecc..

Semi di pomodoro in semenzaio
Semi di pomodoro in semenzaio
Semenzaio moderno

Vi abbiamo già parlato della tecnica del semenzaio moderno. Si tratta di utilizzare come supporto di crescita i contenitori in polistirolo alveolare. Importante è mettere per ogni foro del semenzaio un solo seme. Così facendo crescerà un’unica piantina sana e forte da trapiantare al momento giusto nel terreno.

Piantine di finocchi in semenzaio
Piantine di finocchi in semenzaio

Attualmente la maggior parte degli ortaggi viene riprodotta dai vivai specializzati con questa tecnica. Si tratta di una proceduta che si può attuare con moltissime colture. Alcuni esempi sono: pomodori, melanzane, peperoncini, fagiolini, cetrioli, cipolle, cavolfiori, finocchi, puntarelle ecc.
In questo modo le piantine hanno una migliore crescita dell’apparato radicale.
Inoltre, si possono effettuare semine sempre più anticipate e programmate.
Una variante di questa tecnica prevede l’utilizzo di vasetti per la semina di diametro limitato.

La posizione del semenzaio

Nella stagione primaverile i semenzai possono essere predisposti all’aperto, in posizione soleggiata e utilizzando un terriccio fertile. Per le semine anticipate, nel periodo invernale si consiglia di utilizzare delle opportune protezioni dal gelo, come una serra da balconeSerre da balcone o un cassone vetrato.

La semina manuale a spaglio

I semi degli ortaggi seminati a spaglio
I semi degli ortaggi seminati a spaglio

Per alcune tipologie di ortaggi si può scegliere la semina diretta a spaglio o alla “volata”. Questa consiste nello spargere il seme in modo uniforme su tutta la superficie del terreno. Si utilizza questa tecnica per semi di ortaggi che hanno una certa facilità di germinazione e hanno bisogno di una semina intensa. Parliamo di verdure quali cime di rapa, spinaci, prezzemolo, bietola, lattuga, scarola riccia, basilico ecc.

La semina a spaglio deve essere il più possibile uniforme e rispettare certe distanze. Dopo la fase di germinazione sarà eventualmente necessario diradare le piantine.
Per facilitare la distribuzione uniforme del seme, il terreno di solito viene mescolato con sabbia fine.
A semina avvenuta si può procedere ad una leggera rastrellatura.

La semina a file regolari o postarelle
Semi di aglio seminati a file regolari
Semi di aglio seminati a file regolari

Questa tecnica viene utilizzata per mettere direttamente a dimora i semi grossi di ortaggi che hanno bisogno di determinate distanze per crescere regolarmente.
Parliamo di ortaggi quali zucche, zucchine, meloni, fave, piselli, aglio, fagioli, ceci ecc.

I semi di queste piante vengono distribuiti lungo i solchetti (la cosiddetta semina a file regolari) o in apposite buchette.
Successivamente ogni singolo bulbo viene ricoperto da uno strato di terra.

Consigli per la corretta semina

Per quanto possa sembrare semplice seminare gli ortaggi, l’operazione di semina richiede particolari accorgimenti.
Vediamo quali sono:

  • I semi degli ortaggi hanno caratteristiche diverse da specie a specie. Per quelli molto minuti si deve prestare attenzione alla distribuzione uniforme. E’ bene, inoltre, evitare di interrarli in profondità.
  • Come regola generale i semi vanno coperti con uno strato di terra dello spessore di circa tre volte il loro diametro. Questo vuol dire che i semi più piccoli andranno ricoperti con pochi millimetri di terra, quelli medi con circa 4-5 mm e quelli grossi con circa 1-2 cm.
  • Sono poche le specie di ortaggi che si possono seminare tutto l’anno (una ad esempio è la lattuga). Ogni ortaggio ha la sua stagione. Per questo motivo è opportuno seguire un calendario delle semine. Per questa ragione noi vi proponiamo ogni mese il calendario lunare della semina e dei lavori nell’orto.
  • Le semine si devono effettuare sempre su un terreno appena lavorato e sufficientemente fresco. Evitare di seminare su un terreno arido.
  • Se la semina è effettuata nei mesi freddi occorre scegliere le porzioni di terra più soleggiate.
  • In piena estate, in semenzaio, bisognerà provvedere a proteggere i semi con un’ombreggiatura.
  • Il terreno di semina, nelle fasi iniziali, dovrà sempre essere ben umido. Evitate però di esagerare con l’irrigazione. Il rischio è di spostare i semi nel terreno.
  • Specialmente per le semine in semenzaio, occorre preparare con cura il terreno. In questo modo si potranno mettere i semi nelle migliori condizioni per germogliare. Questo vuol dire che la terra dovrà essere sciolta e ricca di humus.

Speriamo di esservi stati utili con i nostri consigli e vi auguriamo, come sempre, una buona coltivazione biologica.



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