Scambiamo semi, guadagniamo saperi. Il recupero delle sementi antiche

Lo scambio di semi antichi è una pratica importante. Il primo problema di chi inizia a fare agricoltura biologica, infatti, è quello di reperire semi di qualità, meglio se antichi e autoctoni. I semi tradizionali, però, stanno diventando sempre più rari da trovare, e questo va a tutto vantaggio della sementa ibrida venduta dalle multinazionali. Quest’ultima, infatti, è sempre più diffusa, anche se è spesso di bassa qualità, dalla riproduzione debole e dai frutti insapore.
Ma come fare, dunque, per recuperare semi autoctoni in grado di dar vita a piante forti, sane, tipiche e gustose?

Lo scambio di semi tradizionali con gli altri contadini permette di superare il problema con semplicità. Si tratta di uno scambio diretto che rende possibile il ritorno a un modello di agricoltura sostenibile, libero dalle logiche del mercato.
Purtroppo non sempre i veri contadini hanno cognizione del valore dei loro semi tradizionali. Sempre più spesso la conservazione del seme viene meno e dunque lo scambio diretto non sempre riesce ad avvenire. Per ovviare a questo problema e recuperare dunque quanti più semi rari possibile, la soluzione perfetta è rappresentata dalla partecipazione alle fiere di scambio di semi.



Per raccontarvi meglio come funziona questo meccanismo, abbiamo partecipato alla “Fiera di scambio di sementi antiche”, organizzata dall’associazione Crocevia Calabria, che si è tenuta il 19 aprile a Colosimi (Cs), in piazza Plebiscito.
La giornata è stata fortemente voluta dal comune di Parenti e dai contadini locali. Numerose persone, con entusiasmo, si sono date appuntamento per scambiare i propri semi, le proprie esperienze e la propria cultura. Insomma, una giornata all’insegna della crescita personale ma anche collettiva.
Ma andiamo per ordine e capiamo cos’è e come funziona una fiera di scambio di semi tradizionali e antichi.

Scambio di semi autoctoni Crocevia Calabria

Lo scambio di semi

Una fiera di scambio di semi antichi è un appuntamento che si ripete con cadenza annuale. Questo tipo di evento fa parte di un progetto ideato e realizzato dall’associazione Crocevia Calabria, sede staccata della ong Centro Internazionale Crocevia, da sempre impegnata sul fronte dell’agricoltura contadina e del recupero delle pratiche di conservazione della biodiversità agricola. Il progetto in questione si chiama Semi autonomi.

Il progetto Semi autonomi

Questo progetto si divide in tre fasi. Nella prima, che si ripete ogni due anni, i ragazzi dell’associazione sono impegnati in un viaggio in bicicletta nell’entroterra calabrese. Il viaggio è finalizzato alla ricerca di semi tradizionali, rari e autoctoni.
Nella seconda fase i semi vengono riprodotti seguendo metodi tradizionali e biologici.
Nella terza fase i ragazzi ritornano nei luoghi in cui hanno recuperato i semi, dando vita alla fiera di scambio.

Scambio di semi tradizionali biologici di Crocevia Calabria

La fiera è importante perché è l’occasione per scambiare nuovi semi e ritrovare i “contadini custodi”. Inoltre, permette di incontrare appassionati o semplici curiosi attratti dalle oltre 150 varietà di specie orticole conservate e catalogate dall’associazione.

Gli altri progetti di Crocevia Calabria

Molto attiva sul territorio calabrese, Crocevia Calabria ha diversi progetti in atto. Di seguito ne accenniamo due, per noi di particolare interesse.

La casa delle sementi

La casa delle sementi è un progetto portato avanti in collaborazione con La bottega della terra, negozio di alimentazione bio e naturale che si trova a Roccelletta di Borgia (Cz).
L’idea si rifà ai modelli di gestione dei semi adottati in America Latina e consiste nel coinvolgere gli agricoltori, orientandoli verso la pratica tradizionale del conservare i semi antichi.

I semi raccolti dai ragazzi di Crocevia possono essere presi in custodia proprio presso La bottega della terra. Quest’ultima li ospita al suo interno in una bacheca denominata la “Bacheca dei semi non ancora perduti”.

Hortus in fabula

L’altro progetto che ci sta particolarmente a cuore è quello denominato “Hortus in Fabula”. Questa seconda iniziativa è strutturata in collaborazione con l’Orto Botanico dell’Università della Calabria. Il cuore di Hortus in Fabula è la realizzazione di un orto coltivato con i semi antichi raccolti durante la prima fase del progetto Semi Autonomi. L’orto, nel quale anche noi di Coltivazione Biologica svolgiamo un ruolo attivo, è curato secondo i principi della permacultura.
Il suo fine è duplice. Da un lato c’è quello didattico, con la realizzazione di diverse attività che illustrano ai visitatori le buone prassi dell’agricoltura biologica. Dall’altro lato c’è ovviamente il fine della riproduzione del seme raro.

I nuovi appuntamenti

Nei prossimi mesi partirà la nuova edizione del viaggio di Semi Autonomi. I ragazzi di Crocevia riprenderanno le loro biciclette per pedalare e raccogliere semi tra i contadini delle Serre.
Per restare aggiornati sui loro progetti e sulle nuove fiere di scambio, vi consigliamo di seguirli sulla loro pagina Facebook.

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