Come coltivare le zucchine biologiche

Coltivare le zucchine nel nostro orto biologico facendole crescere in modo rigoglioso e sano richiede alcune importanti attenzioni. Le zucchine sono tra gli ortaggi più amati in assoluto, onnipresenti sulle nostre tavole. Seguendo la stagionalità vengono coltivate per tutto il periodo primaverile ed estivo. E con le corrette tecniche di coltivazione biologica riescono a dare grandi soddisfazioni anche in ambito domestico. Conosciamo quindi meglio questa pianta e vediamo quali sono le principali varietà italiane da coltivare nell’orto.

Inoltre diamo un’occhiata al periodo giusto per la semina e il trapianto e a tutti gli accorgimenti colturali necessari. Vediamo, infine, come attuare la difesa biologica da parassiti e malattie che minacciano la riuscita della coltivazione.

La zucchina

Coltivare le zucchineLa zucchina, nome scientifico Cucurbita pepo, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia botanica delle cucurbitacee. Si tratta della stessa di una un’altra cultivar molto amata: il cetriolo.
Ha origine nell’America Centrale, pare che fosse coltivata già da tempi antichissimi in Perù e diffusa in Europa dopo la scoperta dell’America.
La pianta della zucchina ha un portamento cespuglioso, con il fusto prostrato che tende ad allungarsi e a strisciare sul terreno.

Le foglie sono ampie e lobate, provviste di lunghi piccioli, pelosi e pungenti.
La fioritura è molto particolare, la pianta infatti produce due tipi di fiori monosessuati: il fiore maschile (chiamato anche fiore di zucca, fiore di zucchina o fiorillo), dal classico colore giallo-arancio; e il fiore femminile, ossia quello attaccato al frutto. Il fiorillo è un fiore sterile, cioè non produce frutti, ma serve per l’impollinazione del fiore femminile.

Varietà

Come nel caso del pomodoro, si devono all’Italia la selezione e la diffusione delle varietà principali attualmente in commercio.
Le principali varietà di zucchine italiane:

  • La striata di Napoli, dal classico colore verde scuro, allungata e con marcate striature
  • La Fiorentina, che ricorda la forma di una clava, di colore verde chiaro, con la buccia striata e scanalata
  • La Bianca di Trieste, di colore verde chiarissimo, quasi bianco, dalla superficie liscia con una forma arrotondata alla fine
  • La zucchina di Faenza, una delle più diffuse, di colore verde chiaro, di forma regolare, con poche striature e buccia liscia.

Insomma a voi la scelta di quali varietà di zucchine coltivare. L’importante è ricordarsi di scegliere sempre sementi biologiche o piantine provenienti da vivai con produzione biologica.

Coltivare le zucchine

La rotazione colturale

Per coltivare le zucchine nella maniera giusta e in armonia con le altre colture bisogna fare alcune considerazioni.
Innanzitutto bisogna rispettare la regola delle rotazioni colturali. Le cucurbitacee sono delle colture che hanno bisogno, e quindi consumano, molta sostanza organica del terreno. La coltivazione in una determinata porzione del vostro orto va quindi alternata di anno in anno con colture più leggere. In questo modo preserverete la struttura del vostro terreno e avrete coltivazioni sane e rigogliose.
Cultivar che invece possono precedere la coltivazione delle zucchine sono le leguminose, come fave e piselli, che migliorano la quantità di azoto nel terreno per via delle loro capacità azoto-fissatrici.

Clima e periodi di semina e trapianto

Coltivare le zucchine è molto diffuso nelle regioni meridionali, questo perché la pianta predilige un clima mite. Le temperature che non dovrebbero scendere mai sotto i 12° gradi. Il freddo espone la pianta al rischio di malattie fungine, ne compromette il raccolto e la crescita equilibrata.
La posizione nell’orto, dunque, dev’essere possibilmente in pieno sole.
Il periodo di coltivazione abbraccia un arco temporale molto lungo, che va dalla primavera all’estate.
Se partiamo dal seme e le condizioni climatiche della vostra area geografica lo consentono, la semina delle zucchine può iniziare già nel mese di marzo. Si può utilizzare il semenzaio in polistirolo oppure dei piccoli vasetti di plastica del diametro di 10-12 cm.
Per il trapianto in pieno campo solitamente si parte nel mese di aprile e si prosegue fino alla metà di luglio.

Terreno e concimazione

Le zucchine prediligono terreni sciolti e lavorati in profondità. Molto importanti, quindi, sono i lavori di preparazione del terreno prima della messa a dimora nell’orto. Per coltivare le zucchine sono da evitare i terreni argillosi, i quali tendono alla formazione di ristagni idrici che la pianta soffre molto. Il terreno, inoltre, deve essere ricco di sostanza organica. Per un’ottimale concimazione biologica bisognerebbe ricoprire il terreno di letame animale nei mesi invernali, oppure utilizzare lo stallatico secco (che trovate quiLetame stagionato) circa un mese prima della coltivazione.

Un’altra soluzione per una concimazione da effettuare poco prima del trapianto è l’aggiunta al terreno del risultato del compostaggio domestico.

Irrigazione

Altro aspetto molto importante da tenere in considerazione è l’irrigazione che solitamente viene effettuata con il sistema o goccia. La pianta della zucchina, infatti, richiede molta acqua e costantemente, quindi coltivare le zucchine è possibile solo se si ha un approvvigionamento idrico sicuro e costante.

Distanze di trapianto

Coltivare le zucchine richiede molto spazio. Le piante sono molto rigogliose e possono diventare enormi sia in larghezza che in lunghezza. State dunque attenti alla disposizione nell’orto e nel sistema d’irrigazione. Le distanze da mantenere sono le seguenti: almeno 1,5 mt tra le file e 60 cm tra una pianta e l’altra lungo la fila.

Le cure necessarie per coltivare le zucchine

Campo di zucchineUna coltivazione di zucchine non gradisce molto la presenza di erbe infestanti. Queste, infatti, oltre a togliere nutrimento al terreno, spesso sono vettori di parassiti animali. Si dovrà procedere periodicamente a delle sarchiature, operazione che si può notevolmente limitare facendo ricorso alla pacciamatura naturale. La pacciamatura, oltre a limitare la competizione delle infestanti, migliora l’umidità del terreno, facendo risparmiare acqua.

Il ciclo biologico delle zucchine è molto lungo. Una coltivazione in pieno campo, soprattutto in ambito domestico, può resistere anche 4-5 mesi. Periodicamente, perciò, si possono effettuare delle operazioni di pulizia della pianta, rimuovendo dal fusto il fogliame vecchio e rovinato. In questo modo aiuteremo la chioma ad arieggiare, le energie della pianta saranno più concentrate nella produzione di frutti e il ciclo stesso si prolungherà.

Raccolta e utilizzi delle zucchine

Le ultime considerazioni sulla coltivazione delle zucchine riguardano la raccolta. In gergo agronomico si dice che si raccolgono i “frutti immaturi” della pianta. Ciò vuol dire che se i frutti non vengono raccolti per tempo, la crescita continua e diventano enormi. Restando troppo a lungo sulla pianta assomiglieranno più a delle piccole zucche. La buccia diventa troppo dura per essere mangiata e l’interno si riempie di semi e polpa di bassa qualità gastronomica. Raccogliere in ritardo le zucchine, facendole crescere di proposito serve per la raccolta e la conservazione del seme. La lunghezza ideale per la raccolta dei frutti va da 10 ai 20 cm, a seconda della varietà.
Attenzione a come maneggiate le piante durante la raccolta, le zucchine difatti possono risultare urticanti e provocare irritazioni. Usate dunque camice o magliette a maniche lunghe e guanti di protezione (come questiGuanti da lavoro).

Fiorilli e zucchine appena raccolti
Fiorilli e zucchine appena raccolti
Della zucchina si raccoglie anche il fiorillo, molto apprezzato in cucina, protagonista di svariate ricette. Si può raccogliere giornalmente insieme ai frutti e vi darà grandi soddisfazioni.
Coltivare le zucchine può essere molto produttivo. Durante il suo ciclo vitale una sola pianta può arrivare a produrre anche 5 kg di frutti. Questo vuol dire che nel periodo estivo, quando la produzione è massima, potremmo trovarci con un surplus rispetto alle nostre esigenze di consumo fresco. Per non sprecarle è possibile conservare le zucchine con varie tecniche. In questo modo le avremo a disposizione anche nel periodo invernale. In questo articolo sulle zucchine sott’olio vi abbiamo descritto nei minimi particolari uno dii questi processi di conservazione.

La difesa biologica da malattie e parassiti

Per coltivare le zucchine dobbiamo capire quali sono le malattie e i parassiti a cui la cultivar è più soggetta. A livello di malattie fungine su tutti c’è l’oidio, o mal bianco. Questo fungo si presenta come una patina di muffa bianco/grigiastra che si deposita sulla superficie delle foglie della zucchina portando molti problemi alla coltura. Le parti della pianta colpite dapprima ingialliscono, poi necrotizzano e seccano.

Per prevenire la presenza dell’oidio sulle zucchine si può agire in due modi.
In primis con lo zolfo in polvere, con un trattamento da ripetersi periodicamente, al presentarsi delle condizioni favorevoli all’infestazione, ossia forti precipitazioni o alto livello di umidità.
La seconda opzione è rappresentata dall’utilizzo di acqua e bicarbonato di sodio.

Per quanto riguarda i parassiti animali, i più fastidiosi per la zucchina sono gli afidi. Questi insetti hanno una grande capacità di proliferazione e se non adeguatamente controllati possono rovinare gravemente la coltivazione.
Per combattere le infestazioni di afidi sulle zucchine si può agire in diversi modi.
In via preventiva possiamo utilizzare il macerato d’ortica e l’infuso d’aglio preparati artigianalmente. Come abbiamo visto nei precedenti articoli sono soluzioni completamente naturali e sono in grado di tenere il più lontano possibile questi animaletti.
Se l’infestazione si trova in uno stadio più avanzato, si può intervenire con l’acqua e il sapone di Marsiglia. Questa soluzione, oltre ad eliminare gli afidi, pulirà la pianta dalla fastidiosa melata che l’insetto rilascia.

Ci auguriamo di esservi stati utili con i nostri consigli, e come sempre vi auguriamo buona coltivazione biologica.



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