La bietola, la verdura dalle mille virtù. Come coltivarla in modo davvero bio

Oggi parliamo della bietola (o bieta), un ortaggio molto apprezzato, nonché una delle verdure a foglia larga più diffuse negli orti domestici. Il suo successo dipende in modo particolare dalla sua facilità di coltivazione e dalle sue qualità nutrizionali. Senza dimenticare i molteplici usi che questa pianta può avere in cucina. In questo articolo scopriamo quali sono le principali varietà che è possibile coltivare nell’orto, qual è il periodo migliore per farlo e gli accorgimenti necessari per la coltivazione biologica, soprattutto riguardo alla concimazione e alla difesa antiparassitaria.

Le principali varietà di bietola per l’orto domestico

La bietola è una pianta erbacea di origine mediterranea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae. Il nome scientifico della varietà botanica oggetto della nostra trattazione è Beta vulgaris var. cycla. Di questa varietà sono due le specie maggiormente coltivate nel nostro paese, sia nelle grandi produzioni che negli orti domestici. Queste specie si differenziano soprattutto per l’aspetto morfologico della pianta e sono:

  • La bietola da coste
  • La bietola da taglio

La bietola da costa è molto facile da riconoscere a un primo sguardo. È caratterizzata da ampie e carnose foglie, formate dalle coste (piccioli molto sviluppati) e dal lembo fogliare di color verde intenso con ampie venature bianche. La superficie è bollosa.
Le coste in questa varietà sono molto spesse, anche 1 cm, e sono lunghe fino a 20. La consistenza è carnosa e il colore è bianco acceso.
Foglie e coste sono riunite in maniera compatta in una rosetta con un’ampia base da cui si dirama una lunga radice fittonante.

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Bietola a costa bianca

Nella bietola da taglio invece è il lembo fogliare a predominare. Il picciolo è lungo e stretto e la rosetta che contiene le foglie è più frastagliata.
Rispetto alla bietola da coste, inoltre, le foglie sono più lisce e delicate.
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Bietola da taglio

La scelta della varietà dipenderà essenzialmente dai vostri gusti e dalle vostre preparazioni in cucina. Sono poche le differenze per quanto riguarda la coltivazione. In entrambe le specie la verdura si consuma per intero, quindi anche le grosse coste, che sono molto saporite.

La montatura a seme

La bietola è una pianta erbacea biennale. Se lasciata vegetare per un lungo periodo, lo scapo fiorale si allunga e la pianta monta a seme. Questa pratica è poco diffusa, innanzitutto perché è molto difficile trovare delle varietà locali per cui valga la pena conservare il proprio seme. Attualmente in commercio esistono soprattutto varietà derivate da ibridazioni successive che ne hanno standardizzato la produzione e limitato la biodiversità locale. In secondo luogo, in un piccolo orto può essere sconveniente tenere per lungo tempo una pianta che occupa spazio e ha esaurito la sua funzione alimentare. Con la fioritura infatti il gambo si indurisce e le foglie restano piccole e di numero limitato.

Le proprietà nutrizionali e la versatilità in cucina della bietola

La bietola negli ultimi anni si sta sempre di più affermando nelle abitudini alimentari degli italiani. Alcuni la considerano un “superfood”, ossia un alimento completo. Questo sia per le sue particolari proprietà nutrizionali che per l’estrema versatilità d’utilizzo. Caratteristiche, queste, che ne fanno un alimento ideale per chi segue una dieta vegetariana.
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Vediamo in dettaglio quali sono le proprietà nutrizionali della bietola. Le indicazioni che diamo fanno riferimento alla verdura bollita, che è solitamente la base per le successive preparazioni. Cruda, infatti, non viene solitamente consumata. La tabella completa dei suoi nutrienti la trovate qui.

Proprietà nutrizionali della bietola

La bieta è un alimento assolutamente dietetico, con sole 17 kcal per 100 gr. Allo stesso tempo però è una verdura con alto valore energetico apportato sotto forma di carboidrati: 2,8 gr ogni 100. Questi sono rappresentati da zuccheri solubili, ossia facilmente assimilabili dall’organismo.
Si tratta di un ortaggio ricco di proteine e fibre (rispettivamente 1,3 e 1,2 gr. ogni 100), quindi assolutamente consigliata per chi nella propria dieta ha bisogno di integrare questi elementi. Inoltre è molto povera di grassi.

Ma è a livello di sali minerali che questa varietà di barbabietola raggiunge il top. Contiene, infatti, 196 mg di potassio, 29 mg di fosforo, 67 mg di calcio. Ha inoltre 38 mg magnesio, 10 di sodio, e contiene, in misura minore, ferro, rame, zinco, selenio, tiamina e riboflavina.
È ricca di vitamina A retinolo eq. (µg) 263 e vitamina C 24 mg. per 100 gr.
Dunque è un alimento completo, con molte proprietà benefiche per l’organismo.

Proprietà benefiche della bietola

Vediamo di seguito quali sono le proprietà benefiche della bietola:

  • Capacità di eliminazione delle tossine presenti nell’organismo
  • Stimolante della funzione epatica ed intestinale
  • Depurante naturale
  • Integratore di sali minerali
  • Ricostituente naturale
  • Digestivo

Come usare la bietola in cucina

Abbiamo già accennato alla versatilità della bietola in cucina. In questo campo, a nostro avviso, questa verdura è superiore ad altre simili. Paragonata agli spinaci, ad esempio (pianta appartenente alla stessa famiglia) la bieta ha un costo decisamente inferiore e una resa nettamente migliore.

Tra i fornelli, la bietola può essere lessata e consumata tal quale, ad insalata con po’ di limone.

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Insalata di bietola

Può essere preparata con le patate.

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Bietola e patate

Viene utilizzata come base per sformati e pizze rustiche.

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Pizza rustica con bietola

Si può utilizzare per il minestrone, per condire il riso. Può essere consumata a cotoletta, con la pasta, e in tantissimi altri modi ancora. Mille ricette e preparazioni per un ortaggio versatile, nutriente e gustoso.

Ma veniamo ora alla coltivazione biologica della bietola.

La coltivazione della bietola, clima e periodo di semina

La bietola è uno degli ortaggi ideali da coltivare nell’orto domestico. Vista la sua semplicità è una buona scelta anche per chi cura un orto sul balcone. A nostro avviso questo è vero per due ordini di ragioni: ha una grossa resa per singola pianta ed è un ortaggio quattro stagioni, cioè si coltiva praticamente tutto l’anno, anche in campo aperto. I periodi migliori sono quelli freschi dell’autunno e della primavera. Considerando però che la bietola resiste a temperature vicino allo zero, è possibile coltivarla anche in inverno. Tenete comunque presente che con il freddo intenso la crescita vegetativa si arresta.

In estate invece, nei periodi di grande caldo, la coltivazione della bietola è meno praticata. In primo luogo perché le piante crescono e si induriscono troppo velocemente. In secondo luogo per il fatto che nel periodo caldo si predilige la preparazione di altri ortaggi, che si consumano freschi. La verdura bollita, con il caldo, è meno gettonata.

La semina della bieta può avvenire a spaglio, direttamente sul terreno. Di solito ci vuole circa una settimana per germogliare. In alternativa, è possibile utilizzare un semenzaio in polistirolo, qui trovate come realizzarne uno.

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Semenzaio in polistirolo

Nel caso sceglieste di piantare in semenzaio, avrete a disposizione la bietola per il trapianto nel giro di venti giorni. Se invece optate per la semina diretta, le giovani piantine andranno diradate, rispettando le distanze che vi indichiamo nel prossimo paragrafo.

Distanze d’impianto ed irrigazione della bietola

Come detto i giovani germogli di bietola dovranno essere diradati cercando di rispettare la giusta distanza. L’ideale è di lasciare uno spazio di 20 cm tra una pianta e l’altra, 25, invece, tra le file. Ovviamente le stesse distanze valgono per il trapianto della piantina dal semenzaio.
Nella foto in basso vediamo un esempio di corrette distanze d’impianto.
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Mantenere un certa distanza tra una pianta di bietola e l’altra è fondamentale per il loro corretto sviluppo. Questo è valido soprattutto nella varietà da costa, poiché raggiunge notevoli dimensioni ed ha quindi bisogno di spazio.
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A livello idrico la bietola necessita di un’irrigazione costante e continua. Senza di questo avremo la sofferenza della pianta e il conseguente indurimento delle foglie. Questo discorso vale ovviamente per le semine primaverili ed estive, ma anche per quelle autunnali. In caso di lunghi periodi secchi, anche in autunno sarà necessario intervenire con irrigazione di sostegno.

Terreno e concimazione per la coltivazione della bietola

La bietola è una pianta molto rustica e resistente. Malgrado questo, predilige terreni soffici, ben lavorati, che consentano lo sviluppo del lungo fittone radicale.
A livello di concimazione, richiede un buon apporto di sostanza organica, dunque è opportuno coltivarla in successione ad una coltura precedentemente letamata. Se questo non è possibile, potete sempre effettuare una concimazione con letame secco in pre-semina. Un buon prodotto che svolge questa funzione potete acquistarlo qui.

Nb – Un’importante nota per quanto riguarda la rotazione: è opportuno, per evitare l’accumulo di nitriti nel terreno, non coltivare bietola in successione agli spinaci.

Sarchiatura o pacciamatura della bietola

Operazione fondamentale per la cura della coltivazione della bietola è la sarchiatura, ossia l’eliminazione delle erbe infestanti. Queste, infatti, possono togliere nutrimento e spazio alla nostra pianta, indebolendone lo sviluppo.
In alternativa alla sarchiatura è opportuno effettuare un’accurata pacciamatura, utilizzando elementi naturali oppure teli pacciamanti di diverso materiale, come vi abbiamo spiegato in due precedenti articoli.

Raccolta della bietola

La bietola è pronta per la raccolta solitamente dopo 30 giorni dal trapianto (45 giorni dalla semina).
La raccolta può avvenire sostanzialmente in due modi: o raccogliendo per intero la pianta (cosa che di solito avviene per le grosse produzioni), o in maniera graduale, raccogliendo le foglie esterne, quelle più grandi della rosetta, che in questo modo avrà la possibilità di effettuare ulteriori ricacci. Questa seconda tecnica è consigliata nell’orto domestico, dove non serve portare il prodotto in grosse quantità sul mercato. Inoltre, in questo modo il ciclo della pianta è molto prolungato e la resa assai più soddisfacente.

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Raccolta e foglia

Ovviamente, prima o poi il ciclo produttivo della bieta si esaurirà. La produzione di nuove foglie rallenterà, lo scapo fiorale inizierà ad allungarsi e a produrre fiori e semi. A questo punto, se non siamo interessati alla produzione del seme, sarà opportuno interromperne il ciclo vitale estirpandola.

Difesa biologica antiparassitaria

La bietola è una pianta che può soffrire di attacchi parassitari. Cerchiamo di capire, quindi, in che modo applicare un’efficace difesa biologica.
Nel periodo primaverile ed estivo il rischio è soprattutto rappresentato dagli afidi neri. Questo parassita, in maniera subdola, si sviluppa nella parte più interna della pianta, provocando seri danni. Quest’ultimi possono diventare consistenti, soprattutto in considerazione del fatto che è difficile notare il parassita.
Contro questi afidi consigliamo i macerati di ortica e di aglio, di cui vi abbiamo già parlato nei precedenti articoli.

Altro insetto molto problematico sulle colture di bieta è l’altica (detta a volte altica della bietola).

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Altica

Si tratta di una piccolissima pulce, in grado di muoversi velocemente da una pianta all’altra. Agisce bucherellando dappertutto i nostri ortaggi.
In agricoltura naturale l’altica si contrasta aggirandola. Una tecnica è di sistemare un grosso strato di pacciamatura che impedisce all’insetto di arrivare dal terreno alla pianta. Una seconda strategia è l’utilizzo di piante trappola che l’insetto preferisce attaccare. Si tratta di alcune brassicacee come la rucola o il rafano. Queste vanno sistemate all’esterno del campo di bietola in modo da attirare l’altica e salvaguardare la bieta dai suoi attacchi.

Altro parassita di questa varietà di barbabietola è la lumaca, a cui abbiamo dedicato un intero articolo sulle strategie per la difesa biologica. Se volete dunque allontanare le lumache dal vostro orto e dalla vostra bieta, trovate qui le necessarie informazioni.
A questo punto non ci resta che augurarvi una buona coltivazione.

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