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Il midollo nero del pomodoro è una patologia di origine batterica causata da Pseudomonas corrugata, un patogeno opportunista capace di compromettere significativamente la produzione e la qualità delle colture di pomodoro sia da mensa che da industria. La malattia è stata segnalata con crescente frequenza negli ultimi anni, in particolare in coltivazioni in pieno campo e in ambienti protetti dove le condizioni climatiche e agronomiche possono favorire lo sviluppo del batterio.
Le perdite economiche associate alla malattia derivano principalmente dalla riduzione della produttività, dalla perdita di vigore delle piante colpite e dalla difficoltà nel distinguere i sintomi iniziali da altre fisiopatie o patologie come la più comune peronospora del pomodoro. In un contesto di crescente attenzione verso la difesa biologica, la conoscenza dei fattori predisponenti e delle strategie di contenimento del midollo nero è essenziale per una gestione agronomica efficace e sostenibile.
Sintomatologia

Il sintomo più caratteristico del midollo nero è la necrosi del tessuto midollare del fusto, che assume una colorazione bruno-nerastra. Questo processo necrotico inizia generalmente nella parte basale del fusto e può estendersi verso l’alto, portando a una progressiva compromissione della funzionalità vascolare della pianta. I sintomi esterni includono:
- avvizzimento irreversibile delle foglie, anche in presenza di umidità sufficiente nel suolo;
- scolorimento e imbrunimento interno visibile al taglio del fusto;
- tessuti interni molli e decomposti, talvolta accompagnati da essudati batterici opalescenti in presenza di umidità elevata;
- in infezioni avanzate, la pianta può collassare completamente.
Le infezioni precoci, che si verificano nei primi stadi di sviluppo vegetativo, possono portare alla morte delle piante o a un grave ritardo di crescita. Le infezioni tardive, più frequenti in piena estate o in post-trapianto in serra, determinano un degrado più lento ma comunque compromettente della fisiologia della pianta, con effetti negativi su allegagione e maturazione dei frutti.
Agente patogeno
Pseudomonas corrugata è un batterio gram-negativo, aerobio, appartenente al gruppo delle pseudomonadi fluorescenti. Si tratta di un microrganismo opportunista, in grado di colonizzare tessuti vegetali predisposti da ferite meccaniche, danni da insetti o stress ambientali. La sua presenza è spesso correlata a coltivazioni intensive, condizioni di elevata umidità e temperature comprese tra i 20 e i 28 °C, che rappresentano l’intervallo termico ottimale per la sua proliferazione.
Dal punto di vista biologico, P. corrugata produce enzimi pectolitici e tossine fitotossiche che degradano le pareti cellulari, provocando la disgregazione del parenchima midollare. La patogenicità non è costante tra ceppi differenti: alcuni isolati si comportano come endofiti asintomatici, altri come patogeni aggressivi in presenza di condizioni ambientali favorevoli.
Modalità di diffusione
La diffusione di P. corrugata avviene attraverso diverse vie, spesso concomitanti:
- acqua di irrigazione contaminata, soprattutto nei sistemi a ricircolo o con bassa qualità microbiologica;
- strumenti agricoli (cesoie, coltelli da innesto, macchine trapiantatrici) non adeguatamente disinfettati;
- insetti vettori: vi sono indicazioni secondo cui alcune specie di coleotteri o ditteri possano veicolare il batterio attraverso le ferite che provocano nei tessuti vegetali;
- seme infetto, sebbene la trasmissione verticale non sia la via principale di infezione.
Il batterio può inoltre sopravvivere per periodi prolungati nei residui colturali infetti lasciati nel terreno o in prossimità delle serre, fungendo da fonte primaria di inoculo per i cicli colturali successivi.
Strategie di prevenzione e contenimento
La gestione efficace del midollo nero del pomodoro si fonda su un insieme integrato di pratiche agronomiche e di prevenzione fitosanitaria. Di seguito vediamo le principali strategie consigliate.
Buone pratiche agronomiche
- rotazioni colturali : evitare il ristoppio con solanacee per almeno 2–3 anni. Colture non ospiti come le leguminose migliorano la sanità del suolo;
- disinfezione degli attrezzi: l’uso di disinfettanti a base di cloro attivo (es. ipoclorito di sodio allo 0,5–1%) o perossido di idrogeno per la sanificazione degli strumenti di taglio è fortemente raccomandato;
- gestione irrigua razionale: evitare ristagni e sovrairrigazioni, in particolare con metodi a goccia poco efficienti o mal posizionati;
- limitazione delle ferite meccaniche: ridurre le operazioni di cimatura o sfemminellatura in condizioni di elevata umidità; evitare lavorazioni in giornate piovose o bagnate.
Monitoraggio precoce
La sorveglianza settimanale delle coltivazioni permette l’identificazione tempestiva di sintomi sospetti. Le sezioni trasversali del fusto e l’osservazione al microscopio o mediante test rapidi (strisce immunocromatografiche) possono aiutare nella diagnosi preliminare, da confermare con analisi di laboratorio.
Controllo ambientale in serra
- ventilazione efficace per ridurre l’umidità relativa sotto il 75–80%;
- gestione termica che eviti sbalzi eccessivi tra giorno e notte;
- rimozione dei residui vegetali infetti e sanificazione periodica delle superfici con disinfettanti autorizzati, come ad esempio la calce spenta.
Trattamenti battericidi (con cautela)
L’impiego di prodotti a base di rame (ossicloruro, idrossido di rame) può ridurre la pressione del batterio, soprattutto in fase preventiva. Tuttavia, l’uso eccessivo di rame è soggetto a restrizioni normative (es. Regolamento UE 2018/1981) e può avere impatti ambientali negativi. In regime di agricoltura biologica, l’utilizzo deve essere giustificato da reali condizioni di rischio.
In alternativa, sono allo studio formulati a base di microrganismi antagonisti (es. Bacillus subtilis, Pseudomonas fluorescens) che rappresentano un’interessante prospettiva futura per una difesa più ecocompatibile.
Fonti scientifiche e approfondimenti
Per approfondire la conoscenza del midollo nero del pomodoro causato da Pseudomonas corrugata, ecco alcune fonti accademiche e scientifiche di riferimento:
- CABI Compendium: Scheda tecnica su Pseudomonas corrugata, inclusa la sua distribuzione geografica, sintomatologia e metodi di controllo.
- PubMed – Primo report in Ohio: Studio che documenta la presenza di P. corrugata in coltivazioni di pomodoro in Ohio, con dettagli su sintomi e metodi di isolamento del patogeno.
- ScienceDirect – Sequenziamento del genoma: Analisi del genoma di P. corrugata, fornendo informazioni sulle sue caratteristiche genetiche e potenziale utilizzo in biotecnologie.
- Molecular Plant Pathology: Revisione sulle caratteristiche di P. corrugata come patogeno e risorsa biologica, esplorando le sue applicazioni potenziali oltre la fitopatologia.
- ScienceDirect Topics: Panoramica su P. corrugata, la sua distribuzione e impatto sulle coltivazioni di pomodoro.
- NCBI Taxonomy Browser: Informazioni tassonomiche dettagliate su P. corrugata, inclusa la sua classificazione e dati genetici.
