Il calendario lunare e il calendario solare di dicembre

Oggi parliamo del calendario lunare di dicembre 2017 e approfondiamo il discorso del calendario solare. Vediamo quindi cosa ci riservano il sole e la luna nell’ultimo mese dell’anno. Mese caratterizzato da giornate sempre più corte, fino a raggiungere il solstizio d’inverno.
Vediamo, inoltre, quali sono le principali raccolte e quali sono i lavori che si possono eseguire nell’orto domestico e nel frutteto. Uno sguardo particolare, poi, lo daremo alla programmazione futura, sia per quanto riguarda le semine che per tutto quanto concerne la progettazione del nuovo orto.

Il calendario lunare dicembre

Vediamo subito cosa ci riserva la luna nel mese di dicembre, osservando come di consueto le fasi del suo ciclo lunare:
Luna di dicembre

  • La luna nuova (novilunio), crescente ha inizio il 18 di novembre;
  • Il primo quarto si compie il 26 novembre;
  • La luna piena cade molto presto in questo mese, ossia il 3 dicembre, l’ultima dell’anno, che dà inizio alla fase calante (mancante)
  • L’ultimo quarto si compie il 10 dicembre.

La prossima luna nuova avrà inizio il 18 dicembre 2017.
Vediamo adesso il calendario solare.

Il calendario solare di dicembre

Calendario solare di dicembre
Il mese di dicembre è quello caratterizzato dalle giornate più corte dell’anno, ossia con le minori ore di luce a disposizione.
Vediamo come si evolvono le ore di luce nel calendario solare di dicembre:

  • Il giorno 1 di dicembre il sole sorge alle ore 7.18 e tramonta alle 16.40 (posizione della città di Roma), con 9 ore e 22 minuti di luce solare.
  • Il giorno più corto dell’anno è il 21 dicembre, solstizio d’inverno, con il sole che sorge alle ore 7.34 e tramonta alle ore 16.42, regalando soltanto 9 ore e 8 minuti di luce solare.
  • Dal giorno successivo al solstizio, che segna l’inizio dell’inverno, le giornate iniziano lentamente ad allungarsi.
  • L’ultimo dell’anno avremo l’alba alle ore 7.38 e il tramonto alle ore 16.48, con un leggero aumento delle ore di luce complessiva, 9 ore 10 minuti per la precisione. Dunque, inizia il lento risveglio della natura e il lungo cammino verso la primavera.

La diminuzione delle ore di luce solare, nella prima parte del mese, ha come conseguenza sulle nostre coltivazioni un generale rallentamento dell’attività vegetativa. Le piante sono in una fase di riposo e crescono molto lentamente. Ciò non solo per le minori ore di luce a disposizione, ma anche per il freddo, che di solito in questo mese è pungente.

Significato del solstizio

La parola solstizio deriva dal latino solstitium, ed è composta dai due suffissi: sol– (sole) e –sistere (fermarsi).
In termini astronomici il solstizio rappresenta il momento in cui il sole raggiunge il punto di declinazione minima o massima, nel moto apparente che compie lungo l’eclittica.
Tradotto in termini più comprensibili, il solstizio d’inverno, il 21 o il 22 dicembre, è il giorno più corto dell’anno. Il solstizio d’estate, il 20 o il 21 giugno, rappresenta invece il giorno più lungo.
Questo fenomeno astronomico è prodotto dall’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre, rispetto all’eclittica. In sostanza, rappresenta il percorso apparente che il Sole compie, nel corso di un anno, rispetto allo sfondo della sfera celeste.

Le semine e i trapianti del mese di dicembre

I lavori di semina dell’orto del mese di dicembre sono abbastanza limitati. Nelle fasi di luna crescente, da fine novembre ai primi di dicembre, se ancora non lo si è fatto, si possono seminare in pieno campo le leguminose per il consumo, ossia fave, piselli e lenticchie. C’è ancora tempo per la semina delle leguminose da sovescio come favino e veccia, per la concimazione verde.
Con la luna calante, invece, si può seminare nell’orto l’aglio, mentre in giardino si possono interrare bulbi di tulipano e narciso.

La convenienza di una semina tardiva dipenderà essenzialmente da due fattori. Il primo è rappresentato dalle condizioni meteo. Se i campi sono troppo bagnati per via delle forti piogge, infatti, può essere difficile fare i lavori di semina. L’altro fattore è la posizione geografica. Nelle zone con clima mite, com’è ovvio, c’è ancora tempo per le semine in pieno campo che abbiamo appena indicato.
Per quanto riguarda i trapianti di piante cresciute in semenzaio invece, questi sono limitati a poche verdure da taglio, come ad esempio: bietola, spinaci, rucola, cime di rape, lattughe, scarola riccia e indivia, valerianella.

Se invece vi trovate in una posizione geografica dove ci si aspetta di solito un inverno freddo, è opportuno rimandare i trapianti degli ortaggi che abbiamo citato alla fine del periodo invernale.
Nelle zone fredde tutto ciò che si semina deve essere spostato dal campo al semenzaio, usando le seminiere in polistirolo .
La seminiera dovrà essere sistemata in un posto al riparo dal freddo e dalle precipitazioni. Molto meglio sarebbe utilizzare delle mini-serre costituite da una struttura rigida con i teli in plastica (come questeserra per piante) da usare appositamente per la crescita dei giovani germogli.
In questo modo anticiperete comunque i tempi. Inoltre avrete a disposizione le giovani piantine per il trapianto in pieno campo in un periodo meno freddo.

Le raccolte nell’orto e nel frutteto del mese di dicembre

Se il mese di dicembre è un periodo grosso modo di riposo per le nuove semine, così non si può dire per le raccolte.
Se avete preparato l’orto invernale per tempo, ossia nei mesi di settembre e ottobre, adesso è il momento di raccogliere i frutti del vostro lavoro.
Largo dunque alla raccolta delle verdure di stagione, come: finocchi, cime di rapa, cavolo broccolo, cavolfiore, cavolo verza, cavolo cappuccio, lattuga, barbabietola rossa, radicchio, puntarella, scarole e altre verdure da taglio.

Nel frutteto, il mese di dicembre è il momento della raccolta degli agrumi.
Arance, limoni e mandarini, in questo periodo sono nel pieno del loro splendore. Utilizziamoli come vaccini naturali, per il loro alto contenuto di vitamina C.
Se non abbiamo degli alberi da frutto a disposizione nella nostra terra, effettuiamo degli acquisti consapevoli, rivolgendoci in particolare ai Gas, o ai piccoli mercati di contadini, per trovare prodotti biologici e non trattati con pericolosi pesticidi.
Non ci sono però solo agrumi, nel mese di dicembre. Altri tipici frutti di stagione sono i kiwi e i kaki.

I lavori nell’orto e nel frutteto nel mese di dicembre

Lavorazione del terreno a dicembre

I lavori del mese di dicembre riguardano la conservazione delle colture in atto e la preparazione del nuovo orto primaverile. Nelle porzioni di terreno liberi da ortaggi invernali è opportuno preparare adeguatamente la terra che dovrà accogliere le nuove coltivazioni. Diamo il via in questo periodo alle concimazioni organiche, utilizzando il compost domestico, il letame maturo, l’humus di lombrico. In questo senso possiamo sfruttare la grande disponibilità di cenere di legna che si produce in questo periodo, ottima per concimare l’orto e gli alberi da frutto. Dopo il periodo di riposo invernale avremo a disposizione una terra fertile per le nuove coltivazioni primaverili.

Dove invece abbiamo ortaggi invernali cerchiamo il più possibile di proteggerli dalle intemperie. In primo luogo vi consigliamo di seguire queste regole per la protezione delle piante dal gelo. Un’altra tecnica agronomica per la protezione dal freddo degli ortaggi è la rincalzatura, con cui daremo più vigore alle nostre piante e le proteggeremo dal vento. In caso di forti precipitazioni e allagamenti del terreno, si può lavorare di zappa. Ad esempio, è possibile creare degli scoli che facciamo defluire più agevolmente l’acqua piovana ed evitino pericolosi ristagni idrici.

Altro lavoro di cura del mese di dicembre è la sistemazione di teli in plastica sugli alberi da frutto più delicati. In questo modo li proteggeremo dalle gelate dicembrine.
In giardino, forti delle esperienze negative dello scorso anno, non dimentichiamoci di proteggere le piante grasse, come ad esempio l’aloe vera (o arborescens) e i fichi d’india.

La prevenzione delle malattie crittogamiche

Il mese di dicembre è anche un buon periodo per prevenire alcune malattie fungine, come la bolla del pesco o l’occhio di pavone dell’ulivo, malattie che si presentano in primavera, ma che si prevengono in pieno inverno.

Dicembre in cucina

Dicembre è il mese che si trascorre in cucina più che nell’orto. Può essere, dunque, una simpatica e gradita idea per i regali di natale, la preparazione dei liquori fatti in casa. Vi abbiamo già parlato di come fare in casa limoncello, liquirizia, liquore al cioccolato, all’alloro e alla rosa canina. Tutte ricette facili da realizzare e gustosissime, che possono essere presentate come regalo in graziose bottiglie come questeBottiglie di vetro.

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