Bacillus thuringiensis: l’insetticida biologico che elimina i parassiti dell’orto

In questo articolo vogliamo parlarvi del bacillus thuringiensis, un insetticida biologico ampiamente utilizzato a livello professionale in agricoltura bio. Si tratta di un insetticida molto utile, ma, stranamente, poco conosciuto dal grande pubblico dei contadini fai da te.
Quando parliamo di bacillus thuringiensis parliamo di insetticida biologico per due motivi: innanzitutto perché si tratta di un batterio naturalmente presente nel terreno, quindi di origine naturale; in secondo luogo perché non ha nessun tipo di tossicità nei confronti dell’uomo, delle piante e degli animali, ma è efficace esclusivamente nei confronti delle larve di alcune famiglie di insetti dannose per le nostre coltivazioni biologiche.
Per queste sue caratteristiche il bacillus thuringiensis è uno dei pochissimi insetticidi il cui uso è consentito in agricoltura biologica.
Ma vediamo meglio cos’è e come agisce.

Bacillus thuringiensis, cos’è e come agisce

Il bacillus thuringiensis è un batterio sporigeno naturalmente presente nel terreno. Fu scoperto agli inizi del ‘900 dal giapponese Ishiwata, che riuscì ad isolarlo dalle larve del baco da seta. Fu classificato nel 1911 dal tedesco Berliner, che lo isolò dalle larve di tignola della farina giacente in un deposito.
I batteri sono organismi microscopici di tipo unicellulare. Di solito la loro riproduzione avviene per scissione, ossia si autogenerano all’infinito formando colonie di miliardi di microorganismi. Ciò avviene quando le condizioni ambientali sono favorevoli (assenza di sostanze tossiche, umidità e temperatura favorevole, ecc.). In condizioni ambientali sfavorevoli invece, in alcune specie di batteri, tra cui il bacillus thuringiensis, la riproduzione per scissione si arresta e il batterio si trasforma in una forma resistente che è la spora.

In questo caso la spora viene prodotta all’interno della cellula madre, che si trasforma in un contenitore chiamato sporangio. Contemporaneamente alla spora si forma anche un cristallo proteico ad azione insetticida. Una volta formatesi spora e cristallo, lo sporangio si dissolve e libera il suo contenuto nell’ambiente. Il bacillus thuringiensis è costituito solo da questi due elementi, che vengono irrorati sulle piante: spora e cristalli.

bacillus thuringiensis-insetticida biologico-
Bacillus thuringiensis

L’azione insetticida del bacillus thuringiensis

Le larve degli insetti che ingeriscono le spore e i cristalli del bacillus thuringiensis subiscono delle lesioni a livello intestinale. Queste lesioni sono dovute all’azione dei cristalli che si trasformano in tossine. Le tossine trovano nell’intestino della larva dei particolari recettori e questo meccanismo porta alla paralisi o alla morte della larva.
Dunque l’azione insetticida avviene per ingestione, non per contatto come per gli insetticidi classici, o in seguito ad azione sistemica attraverso la linfa delle piante, come avviene per gli insetticidi più tossici e pericolosi. Inoltre l’efficacia del bacillus thuringiensis è limitata allo stadio larvale. In sostanza, non si tratta di un insetticida ovicida che distrugge le uova, né di un adulticida che colpisce gli insetti. Funziona in maniera mirata solo sulle larve, preferibilmente nei primi stadi dello sviluppo. Dunque il meccanismo d’azione è altamente specifico e selettivo, basandosi sul binomio tossina-recettore.

Ecco perché il bacillus thuringiensis è un efficace insetticida solo nei confronti di determinate specie di insetti. Ciò comporta che sia totalmente innocuo per gli insetti utili dell’orto, quali gli impollinatori (api e bombi) e gli insetti predatori (uno su tutti la coccinella).
L’elevata velocità di degradazione ai raggi solari di spore e cristalli, fa sì che la sua presenza nell’ambiente sia veramente ridotta. Inoltre è totalmente innocuo per gli uccelli, i pesci e naturalmente per l’uomo.

I diversi ceppi di bacillus thuringiensis e la loro specificità d’azione

A sottolineare ulteriormente l’alta selettività del bacillus thuringiensis, abbiamo diversi ceppi del batterio. Ognuno di questi ceppi agisce solo su una determinata famiglia di insetti. È dunque importante sia conoscere quali sono le varietà di bacillus thuringiensis esistenti, sia verso quali insetti sono efficaci. Di seguito forniamo una classificazione:

Bacillus thuringiensis kurstaki (B.t.k.)

La varietà più conosciuta e utilizzata in agricoltura biologica è quella del bacillus thuringiensis kurstaki (B.t.k.). Abbiamo già avuto modo di conoscere questa tipologia di thuringiensis come rimedio per la tuta absoluta del pomodoro.
Il bacillus thuringiensis kurstaki è efficace su:

  • Orticole, contro le larve di tignola (tuta absoluta), cavolaia, nottua, vanessa del cardo, piralide
  • Pomacee, contro le larve di falena defogliatrice, tortrici, ifantria
  • Agrumi, olivo e vite contro le larve di tignola
  • Patata e melanzana contro le larve di dorifora
  • Colture forestali e verde pubblico contro le larve di processionaria, falena defogliatrice, limantria, stilpnozia e ifantria

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Cavolaia

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Dorifera

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Processionaria

Il B.t.k. viene venduto solitamente come granuli idrodispersibili, con dosaggi che vanno dagli 80 ai 120 gr. per 100 lt. d’acqua, quindi veramente molto economico (se intendete acquistarlo potete trovarlo qui).Bacillus thuringiensis

Bacillus thuringiensis israelensis (B.t.i)

La seconda varietà che vi vogliamo presentare è quella del bacillus thuringiensis israelensis (B.t.i). Questo thuringiensis è efficace contro le larve di zanzare, simulidi e chironomidi. Immaginate, dunque, la sua potenzialità come rimedio biologico contro uno degli insetti più fastidiosi per l’uomo: la zanzara.

bacillus thuringiensis israelensis -insetticida biologico-larva di zanzara tigre
Larva di zanzara tigre

Il B.t.i. è venduto sotto forma di pastiglie idrosolubili. Queste pastiglie si possono utilizzare direttamente nello stagno o nei ristagni idrici dove proliferano le larve di zanzara. È inoltre possibile scioglierle in acqua per effettuare irrorazioni nell’ambiente o sulle piante (se intendete acquistarle potete trovarle qui).Bacillus thuringiensis

Bacillus thuringiensis aizawai (B.t.a.)

La terza ed ultima varietà che vi segnaliamo è quella del bacillus thuringiensis aizawai (B.t.a.). Questa particolare varietà di bacillus thuringiensis è utilizzata negli alveari, contro le larve della falena della cera, contro la piralide del bosso, ed in generale contro le stesse larve combattute dal B.t.k, con una maggiore efficacia di azione nei confronti delle nottue.
Il B.t.a. viene anch’esso commercializzato in granuli idrodispersibili (se avete intenzione di acquistarlo, lo trovate qui).Bacillus thuringiensis

bacillus thuringiensis aizawai -insetticida biologico-larva di nottua
Larve di nottua

Raccomandazioni per l’utilizzo del bacillus thuringiensis

Come abbiamo visto, il bacillus thuringiensis è un insetticida biologico altamente selettivo, di cui esistono diverse varietà. E’ dunque necessario fare alcune raccomandazioni:

Prima raccomandazione

La prima raccomandazione è capire bene contro quale insetto lo si sta utilizzando. Tanto per fare un esempio: usato per combattere gli afidi è un prodotto perfettamente inutile.
Il consiglio è, dunque, quello di leggere attentamente l’etichetta del prodotto commerciale ed attenersi strettamente ai dosaggi indicati. Naturalmente dopo aver fatto un’indagine accurata nel vostro orto.

Seconda raccomandazione

Tenete presente che il batterio è efficace contro le larve degli insetti, non contro gli adulti. Quindi è bene cercare di capire nel più breve tempo possibile cosa sta attaccando le nostre piante. In questo modo sarete in grado di colpire le generazioni larvatiche giovani del parassita.

Terza raccomandazione

L’irrorazione sulle piante è da effettuare nelle ore più fresche della giornata, prima che faccia buio. Questo perché, come abbiamo visto, il bacillus thuringiensis è facilmente degradabile sotto l’azione dei raggi solari. L’irrorazione notturna lascia più tempo al batterio per agire, ritardando l’asciugatura della vegetazione.

Quarta raccomandazione

I tempi di carenza da rispettare sono di tre giorni (dall’irrorazione del prodotto al consumo del frutto), se state trattando colture orticole. Inoltre, benché si stia parlando di un insetticida biologico, durante l’irrorazione (preferibilmente con la pompa a spalla o un atomizzatore) bisogna utilizzare gli adeguati dispositivi di protezione personale, ossia i guanti e le mascherina con filtro. Questo è, ovviamente, un consiglio che diamo sempre.
Fate inoltre attenzione alla conservazione del prodotto. Il bacillus thuringiensis, essendo un batterio è un prodotto vivo, perde facilmente la sua efficacia. Se non lo consumate in un unico trattamento, richiudete bene la confezione e conservatela in un luogo fresco ed asciutto, al riparo da contaminazioni ambientali. E naturalmente lontano dalla portata dei bambini!

Ps – Ricordiamo che per l’acquisto e l’utilizzo dei diversi ceppi di bacillus thuringiensis non è necessaria l’abilitazione all’uso dei trattamenti fitosanitari, ossia il vecchio patentino. Questo perché il bacillus thuringiensis non è classificabile come prodotto fitosanitario. Le tre varietà del bacillus potete trovarle qui, qui e qui).



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