Coltivazione Biologica

La coltivazione dell’origano e gli usi officinali

Oggi vi parliamo di una pianta officinale che raggiunge, sul finire dell’estate, il massimo del suo splendore: l’origano. Si tratta di una pianta spontanea, che molti di noi conoscono soprattutto per le sue qualità aromatiche. Una cosa meno nota, è, però, che questa pianta può essere usata in molti altri modi e ha diverse proprietà benefiche per l’organismo. In questo articolo, oltre che descrivere le corrette tecniche per la coltivazione biologica, vi spiegheremo l’utilizzo di alcuni preparati naturali che è possibile realizzare con questa pianta.

Inoltre indagheremo gli usi dell’olio essenziale.

Dall’infuso all’olio essenziale di origano. Proprietà e coltivazione di questa pianta officinale

Origini dell’origano

L’origano, nome scientifico Origanum Vulgare, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Labiate. Questa pianta officinale è originaria dei paesi del bacino del Mediterraneo. Il nome deriva da due termini greci, ossia oros (montagna) e gamos (delizia splendore). Il suo significato è quindi: splendore della montagna. E difatti cresce spontaneo nelle zone collinari e montuose, nei punti più impervi e rocciosi, riuscendo a spezzare il paesaggio con i suoi splendidi fiori rosa.
olio essenziale di origano-pianta officinale-fiori rosa

Caratteristiche della pianta di origano

La pianta di origano è una perenne che può arrivare fino a 70 cm. di altezza. È caratterizzata da un lungo fusto eretto di colore rossastro che si ramifica nella parte superiore.
Le foglie sono provviste di picciolo, hanno forma ovale, e l’apice è acuto e dentellato.
I fiori sono molto piccoli, di colore rosa intenso tendente al rosso. Si trovano riuniti in grappoli posti all’apice dei rametti superiori.

Nella foto in basso possiamo vedere la struttura della pianta.
olio essenziale di origano-pianta officinale

I fiori della pianta di origano sono completamente maturi per la fine dell’estate.

Proprietà ed usi officinali

L’origano è una pianta officinale. Questo termine indica quelle specie di piante (erbacee o arboree) che venivano anticamente utilizzate nelle officine botaniche, per le loro proprietà in ambito farmaceutico, alimentare, cosmetico ed erboristico.
olio essenziale di origano-pianta officinale-origano a mazzi e tritato

Naturalmente l’origano è una pianta aromatica. L’uso come spezia in cucina è rinomato, ma ha anche proprietà medicinali e benefiche per l’organismo, tradizionalmente sfruttate.
Per questi scopi viene di solito utilizzato in tre modi: olio essenziale, infuso, polvere. Vediamo i tre diversi utilizzi.

Olio essenziale di origano

L’olio essenziale di origano ha proprietà espettoranti e antispasmodiche, antisettiche e antifermentative. Il suo uso è consigliato in caso di sindromi infettive, dolori al ventre, bronchite e asma. La dose da assumere è di 3-5 gocce al giorno sciolte nel miele per 2-3 volte al giorno.
Attenzione ai dosaggi, l’olio essenziale di origano se assunto in quantità eccessive ha un effetto dapprima eccitante e poi narcotizzante.

Altro uso di quest’olio essenziale è come antisettico locale e antidolorifico contro un improvviso mal di denti. Basta bagnare un batuffolo di cotone con 2 gocce d’olio e poggiarlo direttamente sulla parte interessata.

In campo cosmetico l’olio essenziale di origano può essere utilizzato contro gli inestetismi della cellulite. In questo caso si usa sulla pelle come idratante curativo. Le dosi sono di 10 gocce di olio essenziale mescolate in 90 g d’olio di mandorle dolci.
Se non avete la possibilità di preparare l’olio essenziale in casa, potete trovarlo a questo link.

Infuso di origano

L’infuso di origano si prepara utilizzando 25-30 g di foglie e fiori secchi in un litro d’acqua bollente. Il tempo d’infusione è di 15 minuti con il coperchio chiuso. Lasciate raffreddare e filtrate accuratamente.
Diversamente dall’olio essenziale, l’infuso è un efficace rimedio naturale contro l’asma, il catarro bronchiale e la tosse dei fumatori. La dose è 4-5 tazze al giorno da assumere prima o dopo i pasti.
I fiori puri sono dotati di maggiore efficacia ma di difficile reperimento in erboristeria.
Quando acquistate, o coltivate l’origano, fatene seccare i fiori giunti a giusta maturazione e conservateli in un luogo asciutto. Quindi servitevene al bisogno.

Polvere di origano

Dopo l’olio essenziale di origano e l’infuso, vediamo adesso un altro uso molto particolare che è possibile fare di questa pianta, ossia la polvere. I fiori e le foglie, infatti, possono essere seccati e finemente polverizzati. Questa polvere può quindi essere utilizzata come polvere starnutatoria da fiutare nei casi di raffreddori forti. Si rivela molto utile, infatti, per liberare velocemente le vie nasali.

Crescita spontanea e coltivazione

Come accennato, l’origano è una pianta officinale spontanea. È molto resistente e cresce e si propaga nelle zone più impervie.
Predilige ambienti collinari e montuosi con altitudini che vanno dai 400 ai 2000 mt. S.l.m. e si adatta bene alle diverse condizioni pedo-climatiche. Cresce più rigoglioso in suoli ricchi di sostanza organica, sciolti o silico-argillosi. Allo stesso tempo, riesce ad adattarsi molto bene in situazioni estreme, anche in assenza di elementi nutritivi.
Per questo motivo questa pianta officinale cresce spontanea in luoghi incolti e abbandonati, in terreni sassosi o in mezzo alle pietre.

olio essenziale di origano-pianta officinale-origano che esce da una pietra
Origano che esce da una pietra

Tuttavia, può essere coltivata anche in un orto domestico e dare delle belle soddisfazioni. Vediamo come è possibile coltivarlo in modo biologico.

Coltivazione dell’origano partendo dal seme

I semi dell’origano sono piccolissimi. Il peso medio di mille semi è di circa 0,035 grammi. Dunque la semina diretta può essere difficoltosa e dispersiva. Il consiglio è quello di utilizzare un semenzaio fatto con dei vasi in plastica da 12 cm. di diametro.
Nel piccolo vaso andrà distribuita una minuscola manciata di semi.

Il periodo di semina ideale è alla fine dell’inverno. Le giovani piante sono pronte per il trapianto dopo circa 60 gg., quando sono ben radicate e di circa 10-15 cm d’altezza.

olio essenziale di origano-pianta officinale- giovani piantine
Giovani piantine

La terra deve essere possibilmente sciolta e ben lavorata, oltre che concimata con letame secco o stallatico pellettato (quest’ultimo lo trovate qui).

Attenzione al posizionamento e alle distanze d’impianto. Abbiamo detto che l’origano è una pianta perenne, quindi è bene posizionarla ai margini esterni dell’orto, come una sorta di siepe, oppure vicino a un muro dove non coltivereste altro. Insomma, scegliete un punto dal quale non si sposterà più, anzi si propagherà.
La pianta dell’origano difatti, una volta attecchita, negli anni successivi tende a propagarsi in maniera naturale. Bisogna quindi rispettare le giuste distanze d’impianto, che devono essere almeno di 60-70 cm. tra una pianta e l’altra.
Olio essenziale di origan

Un’operazione colturale da fare dopo il primo anno di crescita è quella della propagazione della pianta madre, che viene allargata per indurre la propagazione stessa.
Bastano dunque poche piantine per avere negli anni un bel cespuglio di origano.

Irrigazione e controllo delle infestanti

Per quanto riguarda l’irrigazione dell’origano coltivato essa è minima. Va effettuata al bisogno solo nelle prime fasi della crescita o in periodi eccessivamente secchi.
Nel primo anno, molta attenzione va prestata al controllo delle erbe infestanti, che fanno stentare la crescita rigogliosa delle piante. Negli anni successivi l’origano, propagandosi, ne limita da solo lo sviluppo.

Raccolta dell’origano

Il momento della raccolta varia a seconda degli usi a cui l’origano è destinato.
Le piante destinate ad un uso erboristico e cosmetico vanno raccolte in prefioritura, che di solito avviene all’inizio dell’estate. Se invece la pianta officinale è destinata alla produzione di olio essenziale, la raccolta va fatta in piena fioritura. Questo perché la percentuale di olio essenziale presente nei fiori, in questo periodo è massima.
Infine le piante destinate all’uso alimentare vanno raccolte quando la fioritura è massima, ed i fiori iniziano a cadere, dunque alla fine dell’estate.

Origano al massimo stadio di fioritura
Massimo stadio di fioritura

Naturalmente, essendo una pianta perenne, l’origano viene raccolto tramite sfalcio della parte superiore. Questo consente alla pianta di ripartire nel suo ciclo vegetativo.

Essiccazione

L’essiccazione dopo la raccolta è un passaggio fondamentale per mantenere inalterate le proprietà dell’origano.
Si consiglia di non esporre le piante appena raccolte alla luce diretta del sole, ma di metterle legate e capovolte a testa in giù in un ambiente ombreggiato e ventilato.

Origano in essiccazione
Essiccazione

Conservazione

Per conservare l’origano una volta essiccato, consigliamo di utilizzare dei sacchi di carta. Questi andranno a raccogliere le foglie e i fiori che naturalmente si sbricioleranno al tatto.
Per far essiccare questa pianta officinale il luogo di conservazione dovrà essere fresco e asciutto. Questo vi consentirà di conservare il vostro origano (spontaneo o coltivato che sia) per tutto il tempo che vorrete.



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One thought on “La coltivazione dell’origano e gli usi officinali

  • 29 Settembre 2016 at 4:55
    Permalink

    L’argomento è stato trattato bene in ogni minima parte, mi è piaciuto, in tutto, sono un produttore di origano che vendo origano in vasetti, al momento non ho un sito mio, quindi i miei prodotti li puoi vedere sul web su Bizzwai, vorrei sapere di più sull’olio essenziale.

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