Stella di Natale, come coltivarla e curarla dopo le feste

La Stella di Natale è una pianta ornamentale che tutti conosciamo, poiché legata al periodo delle festività natalizie.
Il nome scientifico è Euphorbia pulcherrima, ed una specie coltivata originariamente in Messico, ma ormai diffusa in tutto il mondo. Questa pianta ha un grande successo commerciale, poiché il suo aspetto appariscente è ideale per addobbare la propria casa, lo studio, e più in generale ogni ambiente. Il rosso acceso delle sue foglie rappresenta l’amore e la gioia, oltre a un augurio di felicità e prosperità future.
Ma come curare una Stella di Natale passato il periodo delle feste? Qual è il suo corretto mantenimento? Come fare per conservarla a lungo?
La Stella di Natale infatti, benché sia una specie rustica nei luoghi d’origine, è molto delicata quando viene trasferita in casa. E dunque ha bisogno di particolari accortezze per evitare malattie e perdita delle foglie.

In questo articolo, dopo avervela fatta conoscere meglio, vi daremo utili consigli per la sua coltivazione e la sua cura. In questo modo, la pianta resterà in salute e avrete una Stella di Natale bella e rigogliosa ben oltre il peridio delle festività.

Come conservare in casa la Stella di Natale

Fiore della Stalla di NataleÈ possibile prolungare la vita e la bellezza della Stella di Natale fin dopo le feste? Con le adeguate cure, si può fare i modo che la nostra pianta arrivi fino al prossimo anno? La risposta è sì. È possibile, ma non va trascurato nessun aspetto e bisogna essere costanti e attenti nella sua cura. Il pollice verde, in questo caso più che mai, è d’obbligo!
Innanzitutto facciamo la sua conoscenza.
Quella che è meglio nota come Stella di Natale si chiama in realtà Euphorbia Pulcherrima, il che la dice lunga, se si considera che in latino Pulcherrima sta per bellissima. Ed è difatti bellissima, questa pianta, che, nel suo paese d’origine, raggiunge anche i quattro metri d’altezza e mostra il suo splendore ben oltre le tre settimane a cui siamo abituati noi.

La temperatura ideale

Considerata la sua origine, verrebbe da pensare che la Stella di Natale, nota anche come Poinsettia, non ami il freddo. Ma paradossalmente, è proprio la stagione invernale che, qui da noi, la vede protagonista. Questo dato implica una certa attenzione alla temperatura in cui viene conservata. Se è vero che non va tenuta fuori durante i mesi invernali, è pur vero che la maniera più facile per vederla sfiorire è avvicinarla a una fonte di calore. Mai lasciare una Poinsettia accanto a un termosifone e men che meno accanto al caminetto. Nonostante sia bello vederla trionfare accanto alla fiamma di un camino, è bene sapere che la pianta ne soffrirà molto.

Per sintetizzare, la Stella di Natale va tenuta in ambiente tiepido, non secco, con una temperatura compresa tra i 15 e i 20 gradi. “Umidità” è la parola chiave: venendo dal sottobosco delle foreste messicane, questa pianta richiede umidità per prosperare.

L’esposizione alla luce

Un secondo fattore importante per far durare la Stella di Natale il più a lungo possibile è l’esposizione alla luce. La pianta deve essere esposta sì alla luce del sole ma mai in modo diretto. Un’ottima via di mezzo può essere considerata la collocazione dinanzi alla finestra ma dietro la tenda. In questo modo la nostra pianta ornamentale riceverà luminosità ma non sarà colpita dai raggi solari. La Poinsettia è, infatti, una pianta tipica del sottobosco, zona dove la luce arriva ma nettamente filtrata.

Come innaffiare la Stella di Natale

Il terreno della Stella di Natale non deve mai essere pregno d’acqua, ma solo umido. La pianta va innaffiata ogni 2-3 giorni evitando il ristagno, cosa dannosissima per le radici. Dopo l’innaffiatura, è consigliato attendere che l’acqua penetri nel terreno. Quando poi si sarà depositata nel sottovaso, quest’ultimo dovrà essere svuotato.

Terreno e concimazione

Veniamo ora al terreno ideale per la Stella di Natale. Perché la Poinsettia resti vigorosa e non si depauperi in fretta, il suo terreno deve essere ben concimato. Un concime biologico adeguato potete trovarlo quiConcime per Stella di Natale.

È essenziale tenere a mente che questa pianta viene da lontano. Nelle nostre case, riscaldate oltremodo soprattutto nel periodo natalizio, è costretta in vasi a volte davvero molto piccoli. Se non si bada almeno alla qualità del terreno, sarà inevitabile vederla appassire poco per volta. La frequenza della concimazione è davvero alta: 1 volta a settimana è la dose consigliata.
La torba è invece l’unica terra adatta alla Stella di Natale (un sacco potete trovarlo quiTorba).

E’ necessario, infatti, che le radici possano crescere tranquille in un habitat soffice e drenante. Il terreno, inoltre, dovrà avere pH leggermente acidulo, la misurazione dovrà essere compresa tra il 5,8 e il 6,3. È consigliato, infine, per un migliore drenaggio, cospargere il fondo del vaso con dell’argilla espansa (come questaArgilla espansa), in modo da favorire la corretta gestione dell’acqua in eccesso, incentivando un ambiente sempre umido al punto giusto. L’eccesso di acqua può invece portare a malattie quali botriti, o all’avvento di parassiti quali le mosche bianche.

Come travasare la Stella di Natale

Stella di Natale in vasoSe la Stella di Natale sarà stata curata nel modo adeguato, arriverà alla primavera in ottima salute. Solo allora, quando le temperature si saranno assestate, la pianta potrà godere anche dell’esposizione esterna. La Poinsettia potrà restare dunque in terrazza, sul balcone o in giardino, purché all’ombra e mai sotto i raggi del sole. Quando l’inverno lascerà il passo alla primavera, dunque già dai primi giorni di aprile, la Stella di Natale sarà pronta per essere trapiantata in un luogo più adatto. Dato il nostro clima, più rigido di quello messicano, purtroppo non potrà che essere spostata in un altro vaso e non nel terreno. In un contenitore più grande (potrà andar bene un come questoVaso), la Stella di Natale continuerà la crescita e la fioritura. E quando tornerà il freddo potrà essere nuovamente spostata all’interno.
Come ci si accorge che la Stella di Natale può essere travasata? Lo si noterà da un dettaglio evidente: all’inizio della primavera la Poinsettia diventa uno stelo privo di foglie: è questo il momento in cui la pianta è pronta al travaso.

Come potare la Stella di Natale

Quando si pota la Stella di Natale? La Stella di Natale si pota in primavera, quando tutte le vecchie foglie saranno cadute, ovvero subito prima o subito dopo l’eventuale travaso. I rami vanno recisi con forbici adatte alla potatura. Servono lame che diano un taglio netto e deciso a metà di ogni ramo e al di sopra degli innesti delle foglie. Prima della potatura è opportuno cospargere di polvere di zolfoZolfo in polvere le estremità da recidere.

La Stella di Natale sta perdendo le foglie

Foglie della Stella di Natale“E se non ho seguito le regole appena elencate e la Stella di Natale inizia già a perdere le foglie, che si fa?” Se non sei riuscito a prenderti cura fin dall’inizio della tua Stella di Natale, niente paura: c’è una tecnica d’urto che potrebbe aiutare la pianta a sopravvivere. Si dovrà scegliere un luogo della casa molto buio, magari un ripostiglio o una cantina. Qui dovete depositare la pianta per ben 8 settimane, per almeno 14 ore al giorno. Il periodo migliore per effettuare questo recupero è solitamente l’autunno. Se tra Settembre e Novembre si osserva questa regola, la Stella di Natale riuscirà a rifiorire e a Novembre inizieranno a spuntare le prime foglioline. Queste, a fine Dicembre, diventeranno splendide, rosse e vigorose.

Attenzione a cani e gatti

Un’ultima accortezza: cani e gatti non sono i migliori amici della Stella di Natale, quindi teneteli lontani dalla pianta. La sostanza lattiginosa che si vede fuoriuscire dai rami o dalle foglie è tossica. Se ingerita dagli animali può anche risultare letale.

Se volete regalare o regalarvi una Stella di Natale da mostrare per tutto l‘anno, potete trovarla quiStella di Natale.

Autrice: Denise Carulli

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