I semi di zucca, come conservarli e come capire se il frutto è maturo

I semi di zucca sono molto facili da conservare, ma vanno prelevati quando il frutto è arrivato a piena maturazione. Vi abbiamo già parlato di come coltivare le zucche, vi abbiamo elencato le proprietà e suggerito diverse ricette e vi abbiamo mostrato, inoltre, come intagliarle per Halloween. La domanda a cui vogliamo rispondere oggi con quest’articolo è: quando raccogliere il frutto?
Sembrerebbe un quesito di facile risposta, ma in realtà bisogna tenere in considerazione diversi fattori. Ad esempio, la colorazione e la consistenza della buccia, lo stato della pianta, il clima del periodo.

Partiamo, dunque, con quest’analisi, che si rivolge in particolar modo ai coltivatori domestici alle prime armi.

Come capire quando la zucca è matura

Zucche maturePrima di parlare della conservazione dei semi, dobbiamo capire quando è il momento migliore per raccogliere le nostre zucche.
La zucca, di solito, giunge a maturazione all’inizio dell’autunno. Certo, bisogna tenere in considerazione anche il periodo in cui ha inizio la coltivazione. Se sono state seminate tardi, il giusto tempo di maturazione potrebbe arrivare in autunno inoltrato.
Dunque, il primo fattore da tenere in considerazione è il tempo: il ciclo completo di coltivazione della zucca è di 5 o 6 mesi.

Altri fattori, strettamente correlati, sono la varietà e il colore.
Ogni varietà di zucca assume una colorazione finale ben precisa. Ci sono quelle arancione scuro, ce ne sono altre più chiare, alcune addirittura rimangono verdi. Bisogna quindi ricordarsi bene qual è la varietà di zucca che abbiamo coltivato e come dovrebbe essere la sua colorazione finale.
Altro indicatore di una zucca matura è lo stato vegetativo della pianta. La pianta di zucca in prossimità della maturazione inizia a seccare. In particolare quando il picciolo che tiene attaccato il frutto è secco allora sappiamo che la zucca è matura.

Vi è poi da valutare la consistenza della buccia. Quando le zucche sono ancora verdi o poco mature, la consistenza è più molle. Quando è matura al punto giusto la buccia è dura e non viene facilmente scalfita.
Di norma, dunque, si possono valutare in maniera congiunta questi diversi fattori. C’è da considerare però il problema delle condizioni meteorologiche. Se il tempo si mantiene abbastanza asciutto, le zucche possono essere lasciate sulla pianta a maturare. Se ci rendiamo conto, invece, che le piogge insistenti o il freddo iniziano a rovinarle, forse conviene raccoglierle anche se non sono mature al massimo.

Accortezze per la coltivazione della zucca

Per ovviare al problema dei marciumi causati dalla pioggia quando la zucca è a contatto con la terra bagnata, si può usare uno stratagemma. Basta sistemare della paglia sotto il frutto, una sorta di pacciamatura aggiuntiva.
Sottolineiamo comunque che la marcescenza delle zucche in pieno campo è un’eventualità improbabile. Di solito, entro la fine di ottobre (prima dell’arrivo del gelo) le zucche giungono a piena maturazione.
Infine, una curiosità che può tornare utile se si acquista il frutto intero. Le massaie di una volta, per capire se le zucche acquistate al mercato contadino erano mature, le immergevano in un recipiente d’acqua. Se queste galleggiavano, voleva dire che ancora non erano ben mature, se andavano a fondo, la maturazione era completa.

Come conservare le zucche raccolte

Le nostre zucche raccolte ben mature, se conservate in modo corretto, possono essere usate durante tutto l’inverno. In questo caso è il luogo della conservazione a fare la differenza: bisogna evitare i luoghi umidi. L’umidità eccessiva, infatti, provoca il marciume.
L’ideale è trovare un luogo asciutto, fresco e buio.

I semi di zucca, conservazione e utilizzo

Semi di zuccaVediamo ora come prelevare e conservare i semi di zucca nel modo giusto.
Vi abbiamo già parlato dell’importanza della conservazione dei propri semi, soprattutto quando provengono da varietà autoctone. Abbiamo trattato quest’argomento parlando della conservazione dei semi di pomodoro. Con i semi di zucca il procedimento di prelievo e conservazione è davvero semplice.
Nella zucca i semi si trovano nella morbida polpa, che di solito viene buttata. Basta togliere la polpa con un cucchiaio e procedere al lavaggio dei semi sotto l’acqua corrente aiutandosi con uno scolapasta.

Una volta che i semi sono del tutto liberi dai residui di polpa bisogna farli asciugare. In genere questa operazione avviene ponendo i semi nella carta del pane, quella di colore marrone molto assorbente. Per velocizzare questo processo si possono mettere i semi e la carta per qualche ora al sole.
Davvero molto semplice, dunque.
Una volta asciugati, i semi di zucca possono essere conservati in vasetti di vetro e usati per la semina successiva. I semi mantengono un altissimo tasso di germinabilità anche per due anni, ma è dopo il primo anno che danno maggiori garanzie.

La tostatura dei semi di zucca

Un’ovvia considerazione che si può fare a questo punto è che una singola zucca può produrre centinaia di semi. Per le future coltivazioni ce ne serviranno molti di meno. Dunque, di possono sfruttare gli altri semi di zucca per le preparazioni in cucina.
La ricetta più semplice è quella che prevede la tostatura e il consumo tal quale. I semi di zucca, infatti, sono commestibili e molto gustosi.

La tostatura prevede due passaggi:

  • Si puliscono i semi dalla polpa della zucca, si asciugano e si mettono in forno a 35 °C per 3 ore.
  • Si tolgono dal forno, si spruzzano con abbondante acqua salata (400 grammi di sale per un litro d’acqua) e si rimettono a tostare in forno, alla stessa temperatura, per circa 5-6 ore.

A questo punto si lasciano raffreddare nel forno stesso e si possono conservare in semplice sacchetti di carta.

Se non avete invece modo di preparare i semi di zucca, in commercio potete trovarne di ottimi già tostati e biologici (se lo desiderate potete trovarli quiSemi di zucca tostati).
Con questo è tutto. E buon appetito!



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