La potatura delle rose. Ecco come procedere correttamente

Oggi parliamo della potatura delle rose, una delle piante da giardino più comuni e più amate in assoluto. L’obiettivo delle operazioni di potatura, in generale, è quello di regolare la crescita delle piante e avere una fioritura abbondante, sana e rigogliosa. Per effettuarla, però, in modo corretto, bisogna rispettare alcune regole. Si tratta di accortezze che vanno dalla scelta del periodo adatto, in relazione alla tipologia di rose che possediamo, fino al tipo di taglio da effettuare. Ci sono regole generali che valgono per tutti i tipi di rose ed altre, specifiche, che invece valgono solo per alcune famiglie. Ma procediamo per ordine e vediamo quali sono.

Innanzitutto, però, una premessa: nonostante l’aspetto delicato dei fiori, le piante di rose sono tra le più resistenti in natura. Quindi non temete di provocare danni durante gli interventi di potatura, le rose hanno una grande capacità di ripresa. E questo anche in seguito a tagli drastici o addirittura sbagliati!
Vediamo adesso come procedere per potare correttamente.

Rosa rossa

La rosa

La rosa è una pianta che appartiene alla famiglia botanica delle Rosaceae. La sua origine è molto lontana nel tempo e viene fatta risalire all’antica civiltà Sumera di 5000 anni fa. Da qui, si diffuse in Europa, dove veniva utilizzata nel culto degli dei, sia nella civiltà greca che nell’impero Romano.
E’ a partire dal Medioevo però che la diffusione di questa pianta si intensifica, con l’introduzione e l’incrocio di numerose specie.
Attualmente si stima che siano oltre 300 le diverse specie di rosa coltivate, a cui fanno capo migliaia di diverse varietà. Descriverle tutte, o anche una piccola parte, sarebbe impossibile. Cerchiamo di capire, però, quali sono le specie principali più diffuse e i lavori di potatura che andranno eseguiti.

Regole generali di potatura delle rose, il periodo ideale

La potatura delle rose si effettua per far assumere alla pianta un portamento armonioso e stimolarne la fioritura. Il periodo principale per effettuarla è la fine dell’inverno, quando le piante sono ancora in stato di riposo vegetativo. E’ importante agire prima che si sviluppino i nuovi boccioli e dopo aver superato il pericolo delle forti gelate. Questo vuol dire che nelle regioni a clima mite il mese ideale per potare è febbraio, mentre in quelle a clima più freddo è marzo.
Nelle zone di mare, ossia a clima caldo, la potatura principale può essere effettuata anche in autunno.

I tagli di base per la potatura invernale delle rose

Le regole generali di taglio per la potatura delle rose da fare in inverno fanno riferimento alle rose a cespuglio, molto comuni e diffuse, afferenti alle specie Ibridi di Tea e Floribunda.

Prima di tutto è indispensabile che vi dotiate di un paio di forbici da potatura di ottima qualità (se vi mancano, potete acquistarle quiForbici per potare).

E’ importante che le lame delle forbici siano ben affilate e recidano in modo netto, senza lasciare strappi o escoriazioni.
Il taglio del ramo deve essere fatto appena sopra un germoglio o un getto e deve essere leggermente inclinato (circa 45°). In questo modo, la pioggia, quando cadrà, scivolerà via e non confluirà nel punto di giunzione con l’asse della ramificazione principale.
L’altezza del taglio rispetto alla gemma non deve superare i 6-8 mm.

Per procedere correttamente, per prima cosa bisogna asportare i rami morti, quelli spezzati o ammalati, e infine quelli più vecchi.
Il taglio deve essere eseguito sempre in maniera opposta a una gemma rivolta verso l’esterno.
Successivamente vanno eliminati i rami deboli o troppo sottili, in modo da lasciare quelli più vigorosi.

Asportazione delle ramificazioni dirette verso centro

Altra operazione di potatura delle rose a cespuglio è l’asportazione delle ramificazioni che si dirigono verso il centro del cespuglio stesso. In questo modo si consente alla pianta di ricevere più luce all’interno della sua struttura. Inoltre, così facendo otterremo la forma di allevamento ideale per le rose a cespuglio, cioè il calice.

La potatura delle rose a cespuglio

Man mano che procedete con le operazioni di taglio allontanatevi dalla pianta e osservatela per capire che forma sta assumendo. In questa prima fase è facile apportare delle correzioni. Dopo questi primi tagli sarà più semplice intervenire per la seconda fase delle operazioni di potatura delle rose. Questa consiste nell’individuazione dei rami in sovrappiù, che andranno completamente eliminati.



Per i rami più grossi, se ci rendiamo conto che le cesoie non bastano, è conveniente utilizzare un seghetto (che trovate quiSeghetto per potare), anch’esso con i denti ben affilati.

Ricordate inoltre che la rosa, con alcune eccezioni, è una pianta che fiorisce sui “rami dell’anno”, ossia quelli che si originano dalle gemme che stiamo evitando di potare.

Differenze di potatura tra rose Ibride di Tea e Floribunda

Gli Ibridi di Tea sono rose da giardino molto comuni e generalmente sono sottoposte ad una potatura più drastica. Dopo aver rimosso qualsiasi parte di legno morto o malato, ridimensionate di 1/3 i rami con un anno di età, lasciando sino a 3 gemme dalla base. Avremo così un minor numero di rose, ma più grandi.
La Rosa Floribunda invece non deve essere trattata così duramente. I getti devono essere ridimensionati di 1/4, lasciando più germogli, fino a 5-6, dalla base.

Potatura verde

A questo tipo di potatura delle rose, che è la principale, se ne aggiunge un’altra, la potatura verde. Questa è da effettuare nel periodo estivo per eliminare i fiori appassiti e stimolare una seconda fioritura tardiva.
La potatura verde è un lavoro di routine. Se si lasciano i fiori appassiti sulla pianta questi innanzitutto possono apparire sgradevoli alla vista. In secondo luogo, quando la vita dei fiori è finita, inizia la formazione dei semi, che è molto dispendiosa in termini di energia della pianta. Tagliando via i fiori, l’energia è veicolata in un’ulteriore fioritura.

Come principio generale, la potatura delle rose appassite va ridimensionata fino al primo germoglio sano, che si trova al di sotto della parte morta. E’ importante che non potiate le teste dei fiori in maniera casuale.

La potatura delle rose appassite
La potatura delle rose appassite

Eliminazione dei polloni

Altro intervento di potatura delle rose è quello finalizzato all’eliminazione di polloni. La maggior parte delle rose sono innestate su portainnesti, spesso di una rosa selvatica.
E’ normale che il portainnesto sviluppi dei polloni basali, che partono cioè al di sotto del terreno. Il pollone è facile da individuare, in quanto è una ramificazione molto diversa dalla rosa principale. Ad esempio il pollone può presentare foglie più chiare, in numero maggiore e di dimensioni minori, rispetto alla rosa innestata. I polloni andranno rimossi non appena individuati, altrimenti daranno fastidio allo sviluppo vegetativo della pianta.

Per eliminarli correttamente, bisogna scavare un po’ il terreno intorno alla pianta e individuare il punto di origine. A questo punto il pollone va estirpato, ossia tirato via dal punto in cui si dirama.
Attenzione: non bisogna tagliarlo. I polloni tagliati al livello del terreno, infatti, ricresceranno in breve tempo.

Per effettuare questa operazione, detta spollonatura, bisogna attrezzarsi con dei guanti robusti (che potete trovare quiGuanti per potare le rose).
I guanti sono necessari, ma resta comunque altrettanto necessario prestare molta attenzione alle spine.

Potatura di specie particolari di rose

Alcune specie fanno eccezioni a queste regole generali sulla potatura delle rose. Queste in particolare sono:

  • I rosai non rifiorenti. Questi vengono potati solo al termine del periodo di fioritura nel mese di giugno, con il taglio dei rami sfioriti.
  • Le varietà di rose antiche. Producendo sui rami degli anni precedenti, queste varietà devono essere potate ogni 2-3 anni eliminando i rami più vecchi, in modo da rinnovare la pianta. Questa operazioni di potatura è da effettuare sempre a fine inverno.
  • Le rose botaniche, coltivate per la produzione di bacche decorative. Per questa tipologia di rose si interviene con una rimonda dal secco e una riduzione dei rami più lunghi e disordinati, al fine di ridare un aspetto armonioso alla pianta. Queste operazioni si eseguono a fine inverno.
  • I rosai rampicanti. Questi presentano ramificazioni molto rigide e portano le rose sui rami dell’anno precedente. Una volta eliminate le parti più vecchie e rovinate, devono essere accorciate le ramificazioni principali.

Qui trovate un nostro articolo di approfondimento sulla giusta attrezzatura per potare. Sembra un passaggio banale ma avere gli attrezzi corretti e usarli nel modo giusto è fondamentale, per cui organizzatevi a dovere.

Nei prossimi approfondimenti, invece, sempre in merito alle rose, vi parleremo della difesa biologica dalle principali malattie crittogamiche e dagli insetti parassiti.
Per ora vi salutiamo qui e vi auguriamo una buona coltivazione biologica!

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