La noce di cocco, il frutto esotico più amato

La noce di cocco è probabilmente il frutto esotico più amato, specie se consumato nel periodo estivo. E’ un frutto dissetante, che ci regala una grande sensazione di freschezza.
E’ originario di alcune aree tropicali, ma oggi è diffuso in molte regioni del pianeta.
In quest’articolo conosciamo le caratteristiche botaniche della palma da cocco. Scopriamo inoltre i metodi di raccolta e apertura delle noci e tutti i possibili utilizzi di questi frutti. La noce di cocco, infatti, non si limita al consumo come frutto fresco, ma ha diverse applicazioni in pasticceria, in cosmetica e in ambito industriale.

Ma vediamone prima l’origine e la diffusione.

La noce di cocco, origine e diffusione

La palma da cocco, nome scientifico Cocos nucifera, è una specie arborea della famiglia botanica delle Arecacee, genere Cocos. E’ conosciuta da tutti semplicemente come noce di cocco.
Questa palma, essendo molto tollerante ai terreni sabbiosi e salati, cresce spesso nella parte superiore delle spiagge tropicali. Ad ogni modo, le piantagioni si possono trovare anche nell’entroterra. È un frutto molto importante per l’economia dei paesi d’origine, in quanto è raccolto principalmente dai piccoli coltivatori.
Origine e successivo addomesticamento sono stati oggetto di discussioni di carattere scientifico e non c’è accordo universalmente accettato al riguardo.
Una tesi disoltio sostenuta è che la noce di cocco abbia avuto origine nella regione melanesiana dell’Oceano Pacifico.
Da qui si diffuse già nella preistoria in Asia e poi in Africa orientale, Panama, coste atlantiche di America e Africa.

La palma da cocco cresce anche in alcune regioni subtropicali, come ad esempio in Florida.
Senza dubbio, gli umani e i commerci transoceanici sono stati fautori della grande diffusione di questo frutto. Molti botanici, però, sono dell’opinione che, riuscendo le noci di cocco a galleggiare sul mare, possano essere state trasportate dalle correnti oceaniche per distanze considerevoli senza perdere la capacità di germogliare.
Oggi i principali paesi esportatori di noci di cocco sono: Filippine, Indonesia, India, Sri Lanka, Malesia e Messico.

Caratteristiche botaniche

Palma di coccoLa pianta della noce di cocco è una palma, che può raggiungere altezze considerevoli, anche fino a 30 m.
Il tronco non ramifica e si chiude con una corona di 25-35 grandi foglie. Queste sono lunghe fino a 4–5 m e presentano una base dilatata che va a formare una larga guaina. Sono erette nei primissimi anni di vita e cadenti in seguito, e sono formate da leggerissime foglioline.
La palma da cocco è una pianta monoica, ossia i fiori maschili e femminili crescono sulla stessa pianta. La fioritura avviene a partire dai 6-12 anni di età.
In natura esistono anche palme da cocco nane, alte non più di 8-10 m.
Le noci di cocco crescono sotto le foglie, quindi nella parte più alta del tronco. Si formano due settimane dopo la fioritura e continuano a crescere per sei mesi.

I giovani frutti sono verdi, ma maturando diventano dapprima gialli, poi arancioni, rossi e marroni.
Una noce di cocco matura ha una lunghezza massima di 20-30 cm e un peso variabile da 1,2 a 2 kg.
Il frutto è formato da una pelle esterna (epicarpo), una parte fibrosa (mesocarpo) e un guscio duro (endocarpo), il quale racchiude il ben noto dado di cocco che mangiamo fresco.
Al centro del frutto si trova un’acqua dolce e lattiginosa, molto dissetante: la famosa acqua di cocco.
A una estremità del guscio sono visibili tre aree più morbide dette “occhi”. Attraverso queste aree emergono i giovani germogli e poi le radici.
Le noci di cocco fanno la loro comparsa sull’albero a partire dai 6 anni e l’albero regala frutti per circa 80 anni.
Altra caratteristica della palma da cocco è che fruttifica in ogni momento dell’anno, cosa difficilmente rinvenibile in altre colture.

Raccolta delle noci di cocco

Le noci di cocco vengono raccolte in diversi modi. Il sistema classico dei raccoglitori è quello di usare una fune a mo’ di cintura intorno al tronco dell’albero. I piedi vanno usati come delle vere e proprie staffe, proprio come degli scalatori esperti e coraggiosi.
Altra tecnica, è quella di usare un lungo palo di bambù alla cui estremità viene legato un coltello. In questo modo si avrà la possibilità di lavorare da terra.
L’alternativa più semplice, è però aspettare che le noci di cocco cadano a terra e raccoglierle di volta in volta.
Una curiosità: in alcune zone del Sud-est asiatico, sono famose le scimmie dalla coda di maiale, addestrate a scalare la palma e buttare giù le noci di cocco.

Come aprire una noce di cocco

noce di cocco apertaLa noce di cocco ha un guscio molto resistente e una forma sferica, caratteristiche che la rendono difficile da intaccare. Per agevolarne l’apertura è bene fare uscire prima l’acqua di cocco contenuta all’interno. Per farlo, basta forare con una punta uno dei tre occhi visibili sul guscio.
L’acqua può essere recuperata semplicemente versandola in un bicchiere.

A questo punto il metodo più semplice per aprire la noce è quello di colpirla con un martello. Se si è esperti, questa operazione può essere fatta con la noce sospesa in mano. Ad ogni modo, noi vi consigliamo di trovare un appoggio sicuro. L’ideale sarebbe una pietra, ma va bene anche un tagliere, l’importante è non battere sul tavolo in modo diretto.
Un altro sistema per l’apertura della noce di cocco è dare dei colpi secchi con una roncola. Com’è ovvio bisogna evitare di battere dal lato che taglia. Il guscio legnoso inizierà ad intaccarsi e fratturarsi, fino a rompersi in due metà. Questo sistema è però pericoloso, in quanto si usa un attrezzo da taglio.

Per non correre rischi, possiamo usare una morsa da falegname. Posizioniamo il frutto tra le due ganasce e stringiamo fino a quando non avremo rotto il guscio.
Un’ulteriore possibilità è mettere la noce di cocco in forno a 150-200° per pochi minuti, dopo aver estratto il liquido. Il calore del forno provoca delle crepe nel guscio, che poi viene rotto con facilità.
Una volta aperta la noce bisogna poi distaccare completamente la polpa dal guscio, cosa non semplice. Si devono per forza usare coltelli ed è facile ferirsi. Per rischiare di meno è consigliabile usare un coltellino da parmigiano. Quando la polpa è asciutta si stacca meglio dal guscio.

Utilizzi delle noci di cocco

Consumo fresco

Sono molteplici gli usi della noce di cocco. Quello più immediato e conosciuto è il consumo fresco, giacché il frutto è ricco di elementi nutrizionali.
La polpa della noce di cocco è composta per il 50% d’acqua, per il resto da fibre, carboidrati, zuccheri e grassi vegetali. Ha un elevato contenuto di sali minerali, quali ferro, potassio, rame, zinco, magnesio fosforo e sodio.
E’ inoltre un frutto ricco di aminoacidi e vitamine, in particolare B e C.
E’ un alimento consigliato per riprendersi da uno stato di debolezza o dopo un intensa attività fisica.
Come accennato, è molto apprezzato l’uso dell’acqua di cocco, specie nel periodo estivo. E’ un’acqua dal sapore dolce, dissetante e rinfrescante. Contiene pochissimi grassi e calorie, non ha colesterolo ed è ricca di sali minerali.
Viene consigliata per rigenerarsi dopo una lunga esposizione al sole o addirittura come integratore alimentare.

Altri usi

La noce di cocco fornisce un importante olio vegetale. Una volta che avete reciso i frutti, potete rimuovere l’epicarpo e la regione fibrosa ed estrarre la polpa.
Questa viene fatta asciugare per dare la “copra”, da cui si ricava un olio saturo con una grande percentuale di acido laurico. Questo olio di cocco lo trovate quiOlio di cocco).

Dopo l’estrazione dell’olio, resta il residuo, il “poonac”, che ha quasi il 20% di proteine. Questa sostanza è un eccellente mangime per animali.
L’olio di cocco viene usato nella fabbricazione di margarina, sapone, cosmetici e confetteria. È inoltre un ottimo sostituto del burro di cacao.
Quest’olio può essere addirittura usato per produrre bio-carburanti.
Un altro utilizzo comune è quello del cocco essiccato e ridotto in polvere. Questo si prepara dalla polpa fresca, dopo un processo di triturazione e asciugatura. Si tratta di un preparato che può essere trovato in pasticceria e prodotti da forno.

Oltre agli usi alimentari, la noce di cocco ha molti altri usi. La parte fibrosa (mesocarpo), che conosciamo come “fibra di cocco”, si trasforma in prodotti artigianali come stuoie, corde, spazzole e scope. Ma ultimamente trova grande applicazione nella coltivazione indoor, essendo un utile sostituto della torba.
Se cercate ottimi prodotti derivanti dalla noce di cocco li potete trovare quiDerivati del cocco.

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