Il miele di fichi e le crocette di fichi secchi. Due ricette semplici e squisite

È arrivato il momento di parlare dei fichi, i frutti più prelibati dell’estate. In particolare nell’articolo di oggi vogliamo parlarvi delle qualità nutrizionali dei fichi e presentarvi due ricette tipiche della tradizione calabrese, che trasformano i fichi in una conserva per il periodo invernale, ossia il miele di fichi e le crocette di fichi secchi. Questo frutto, in genere, giunge a maturazione nel periodo compreso tra agosto e settembre, ma con queste tecniche di preparazione sarà possibile gustarlo anche nei periodi più freddi dell’anno.

Il fico: caratteristiche della pianta, storia e diffusione

Le caratteristiche, la storia e la diffusione del fico.

Caratteristiche

Il fico, nome scientifico Ficus carica, è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Moracee. È una pianta molto rustica, che contiene del lattice al suo interno e può arrivare anche a raggiungere i 6 mt. di altezza.
Il suo fusto è corto, tortuoso, e si apre spesso con numerose ramificazioni. Il colore della corteccia è grigio e la superficie liscia.

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Albero di fico

Le foglie si presentano in maniera alternata. Sono spesse e consistenti, ampie e lunghe fino a 25-30 cm. Hanno inoltre la superficie palmato-lobate.

miele di fichi-crocette di fichi secchi- foglia di fico
Foglia di fico

I frutti, ossia i fichi, sono molto particolari. Il loro nome tecnico è siconi. In sostanza sono dei ricettacoli carnosi ricchi di zucchero che con la loro buccia ricoprono e proteggono i veri frutti, ossia i semi (o acheni), immersi in una dolcissima polpa.

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Frutto del fico

Storia e Leggenda

Il fico si ritiene essere originario dell’Asia Minore. La sua antichissima diffusione si è avuta però nei paesi del bacino del Mediterraneo.
Per i Greci era un albero sacro. La leggenda narra che originariamente crescesse solo sull’Olimpo e solo gli dei potessero cibarsi dei suoi frutti.
Poi, un giorno, Demetra, che stava vagando sulla Terra alla ricerca della figlia Persefone, rapita da Ade, donò il prezioso frutto a un contadino dell’Attica, che era stato con lei ospitale. Dai semini del fico l’uomo riuscì a far nascere un albero e, a poco a poco, a far diffondere la specie in tutta la Grecia.

Attuale diffusione

Attualmente i maggiori produttori di fichi sono i paesi europei del Mediterraneo, in particolare Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Turchia. E quelli del Nord Africa, come Egitto, Marocco, Algeria.
L’Italia è uno dei maggiori produttori a livello mondiale, e sicuramente a livello qualitativo le produzioni sono tra le migliori.

La produzione dei fichi è concentrata nelle regioni meridionali, in Calabria in maniera particolare.

Ed è proprio dalla tradizione Calabrese che nascono le due fantastiche ricette che vi presenteremo tra poco. Per la loro realizzazione si utilizza la varietà di fico “Dottato”, coltivazione tipica di queste zone.

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Varietà fico Dottato

Ma prima vediamo quali sono gli aspetti nutrizionali dei nostri dolci frutti.

Valori nutrizionali

Se finora, nei nostri articoli, vi abbiamo sempre parlato di ortaggi ipocalorici, ideali per la dieta ecc., con i fichi necessariamente il discorso cambia. Contengono una grande quantità di carboidrati composti da zuccheri, sotto forma di glucosio e fruttosio. La proporzione è all’incirca di 16gr. ogni 100 del peso totale. L’altra parte di carboidrati è costituita da fibra alimentare 2,9 gr. L’intera scheda potete trovarla qui.

I fichi sono un frutto nutriente. In tempi antichi veniva usato come paga della giornata di lavoro, proprio per il suo potere nutrizionale, l’alta digeribilità e gli effetti benefici per l’organismo. Attenzione alle calorie, sono 74 per 100 gr., che in caso di essiccamento e successive lavorazioni, aumentano notevolmente. A nostro avviso è un frutto adatto agli sportivi, da assumere prima di un allenamento, per avere energie facilmente disponibili.

miele di fichi-crocette di fichi secchi-running
Running

Detto questo, chiunque dovrebbe gustarli e consumarli in totale libertà. Anche perché, obiettivamente, i fichi sono i principi dei frutti estivi.
Ma veniamo alle preziose ricette della tradizione calabrese.

Il miele di fichi

Il miele di fichi o “meli ‘i ficu”, non ha nulla a che vedere con il miele d’api. È una ricetta tipica calabrese veramente particolare, che porta all’estrazione del nettare del fico.
Capiamo come.
Innanzitutto vi diciamo che è una ricetta che ha una bassa resa, altissima però in termini di qualità e del successivo utilizzo in dosi moderate.
Per farla serve una bella quantità di fichi maturi al punto giusto. Circa 2 kg.
Noi vi consigliamo di scegliere tra quelli che hanno l’interno scuro, come il Dottato Cosentino, sia nelle versione verde che viola.

miele di fichi-crocette di fichi secchi-fico dottato, verde e viola
Fico dottato, verde e viola

Se utilizzerete delle varietà più chiare avrete un prodotto finale di colore meno intenso, ma comunque buono.

La ricetta del miele di fichi

La prima operazione da fare è il taglio dei fichi. Successivamente si procede alla bollitura, che deve essere molto lenta e prolungata. Mescolate ripetutamente. Attenzione perché non stiamo facendo la marmellata, quindi quello che ci interessa è ottenere lo scioglimento del frutto per ricavarne il miele. Per evitare attaccamenti nella fase iniziale riempite a metà la pentola con acqua. Questa prima bollitura può durare anche 2 ore, finché il composto non sarà ben disciolto e omogeneo.

miele di fichi-crocette di fichi secchi-prima bollitura
Prima bollitura

A questo punto bisogna filtrare la parte più liquida che andrà separata dai semi e dalla buccia residua.
Utilizzate una seconda pentola vuota e ponetevi sopra un colino delle giuste dimensioni. Quindi versate il composto della prima bollitura poco per volta. Le maglie del colino devono essere molto fini.
Mescolate e fate scendere accuratamente, togliendo via via le parti rimaste solide, che conserverete per una buona crostata.
Terminata questa operazione si procede alla seconda bollitura, da fare a fuoco lento, mescolando ripetutamente, per almeno 3 ore.

miele di fichi-crocette di fichi secchi- seconda bollitura
Seconda bollitura

Il procedimento è molto lungo, bisogna avere pazienza ed aspettare che il composto si addensi al massimo.
Alla fine del processo otterrete questa consistenza.

miele di fichi-crocette di fichi secchi- miele di fichi
Miele di fichi

Con i 2 kg. di fichi di partenza otterremo circa 500 ml. di miele, abbastanza per riempire un bel barattolo.
Il vaso sterilizzato, come spiegato nella ricetta delle zucchine sottolio e in quella dei pomodori secchi, dovrà essere chiuso ermeticamente, ma non sottoposto alla successiva bollitura per il sottovuoto. Quest’ultima operazione, infatti, in questo caso non è necessaria.

miele di fichi-crocette di fichi secchi-vasetto di miele di fichi
Vasetto di miele di fichi

Il miele di fichi, se conservato in un luogo asciutto, può mantenersi integro anche per due anni.

Utilizzi del miele di fichi

Il miele di fichi che avrete ottenuto è una vera prelibatezza dai mille usi. Nella tradizione calabrese viene utilizzato nella preparazione dei dolci tipici di natale, come i mostaccioli.

Il suo aroma eccezionale lo rende adatto anche al consumo tal quale, per accompagnare, ad esempio, dei formaggi forti.
Personalmente l’utilizzo che ne preferisco, però, appartiene al folklore popolare e ai ricordi da bambino, ossia mescolato alla neve fresca, come una sorta di granita, chiamata “scirubetta”.

miele di fichi-crocette di fichi secchi-vasetto di miele di fichi-scirubetta
Vasetto di miele di fichi-scirubetta

Vi posso assicurare che una volta provata non potrete farne a meno ogni volta che vedrete un fiocco di neve!

Le crocette di fichi secchi

Dopo aver spiegato la ricetta del miele di fichi non possiamo esimerci dal parlare anche delle crocette di fichi secchi.
Anche questa seconda ricetta ha origini calabresi ed è tradizionale soprattutto nel territorio cosentino.

Le crocette di fichi secchi, o “crucette”, a nostro avviso sono il top della lavorazione del fico.
Il nome deriva dalla particolare lavorazione e dalla forma che assume il prodotto una volta terminata la lavorazione, ossia quella di una piccola croce.

miele di fichi-crocette di fichi secchi
Crocette di fichi secchi

La ricetta delle crocette di fichi secchi è veramente molto semplice. Il prodotto finale vi lascerà stupiti per la ghiottoneria che avrete preparato.
Ma veniamo agli ingredienti.

Per una singola crocetta occorrono:

  • 4 fichi secchi
  • 2 noci sgusciate (o 4 mandorle)
  • 1 foglia di alloro
  • Un po’ di scorza d’arancia

Passo 1

Lavate con acqua corrente i vostri fichi secchi e ammorbiditeli con le mani prima di tagliarli in due. Abbiate cura che le due metà rimangano attaccate all’altezza del picciolo.
Disponete i primi due fichi secchi aperti a croce, e riempite con le noci e la scorza d’arancia.
miele di fichi-crocette di fichi secchi

Passo 2

A questo punto bisogna chiudere la crocetta, con gli altri due fichi secchi a loro volta aperti. È importante cercare di far combaciare le estremità. Per facilitare questa operazione, se possibile, scegliete fichi secchi di uguale dimensione. Alla fine otterrete una croce o, se vogliamo, una sorta di fiore con quattro petali.
Pressate bene ma con delicatezza e disponete in una teglia con carta da forno
miele di fichi-crocette di fichi secchi

Passo 3

L’ultimo passaggio è quello al forno, preriscaldato ad una temperatura media. Lasciate rosolare le vostre crocette di fichi secchi per circa 10 minuti a lato, o comunque finché non risultano belle dorate.

miele di fichi-crocette di fichi secchi- crocetta ben rosolata
Crocetta ben rosolata

Lasciate raffreddare e conservate i fichi in un cesto di vimini con coperchio o in un barattolo di vetro. All’interno aggiungete la foglia di alloro, che donerà ulteriore profumo e aiuterà la conservazione.
Le crocette di fichi secchi si conservano a lungo. Possono essere consumate come dolce, accompagnate da un buon vino passito, durante tutto il periodo invernale (se c’arrivano!)
Si tratta di una vera squisitezza, per cui è una ricetta davvero da provare.
Buon appetito.

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