Ora solare e ora legale. Ecco perché cambia l’orario

Oggi parliamo di ora solare (orario invernale) e ora legale (orario estivo), indagando le ragioni storiche e le convenzioni moderne che regolano il cambio d’orario.
Cerchiamo di capire perché storicamente alcuni paesi hanno deciso di adottare questo sistema del cambiamento dell’ora e soprattutto quali sono le ripercussioni che lo spostamento delle lancette, sia un’ora avanti che un’ora indietro, ha sulla vita quotidiana.

Entriamo subito nel vivo della trattazione scoprendo quali sono i prossimi cambi d’orario e come bisogna spostare le lancette dell’orologio.

Il ritorno dell’ora solare di ottobre 2016

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Ora solare

Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre 2016 ritorna l’ora solare.
Dunque alle ore 3.00 di notte lancette dell’orologio indietro di 60 minuti.

Quando torneremo all’ora legale?

cambio orario-ritorna ora legale
Ora legale

Il prossimo cambio d’orario con l’ora legale sarà, invece, nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo 2017.
Alle 2.00 di notte lancette dell’orologio avanti di 60 minuti.

 

Il panorama mondiale del cambio d’orario


Innanzitutto diciamo che nei Paesi dell’unione Europea il cambio d’orario è regolato dalla direttiva 2000/84/CE del parlamento europeo e del consiglio del 19 gennaio 2001 concernente le disposizioni relative all’ora legale.
Sempre per convenzione, il cambio d’orario avviene nell’ultima domenica di ottobre con il quale si dà avvio all’ora solare. Nell’ultima domenica di marzo invece si dà il via al periodo in cui vige l’ora legale. Quindi il cambiamento dell’ora avverrà ogni anno in un giorno differente, sia nel mese di ottobre, che nel mese di marzo.

In Italia, come tutti sappiamo, utilizziamo le differenti denominazioni di ora solare ed ora legale. In molti altri paesi invece, si è soliti identificare l’ora solare con “orario invernale” e l’ora legale con “orario estivo”. Questo perché i due cambi d’orario coincidono con l’alternarsi dei principali periodi climatici. Per la cronaca, ci sono molti paesi in cui il passaggio d’orario non si effettua, e si resta quindi sempre con l’ora solare. E ci sono anche paesi in cui il sistema del cambio d’orario con l’ora legale è stato adottato in passato, ma attualmente non è vigente.

ora solare-ora legale-paesi con il cambio orario

Nella foto in alto, che rappresenta l’intera superficie terrestre, si identificano:

  • Con il colore blu i paesi che adottano il cambio d’orario
  • Con il colore rosso i paesi che non hanno mai effettuato il passaggio da orario legale a orario solare e viceversa
  • Con il colore arancio i paesi che in passato avevano adottato il sistema dell’ora legale

Vediamo ora le ragioni storiche che hanno portato a queste decisioni.

Le ragioni storiche del cambio d’orario e il rapporto con l’agricoltura

Le prime forme di civiltà umana si affermarono con l’avvento dell’agricoltura. Il nomadismo fu progressivamente sostituito da forme stanziali, legate alla possibilità di coltivare la terra. Ora, com’è ben noto, i ritmi della terra vanno di pari passo con quelli della natura. I contadini erano (e ancora sono) soliti svegliarsi sempre alle prime luci dell’alba. Insomma, in maniera progressiva spostavano quest’ora in anticipo durante i mesi primaverili o in ritardo nei mesi autunnali (e prima della diffusione degli orologi lo facevano inconsapevolmente).

In epoca moderna



In epoca moderna l’utilizzo dell’ora legale vorrebbe cercare di riprodurre il meccanismo naturale della stagionalità, anche se le ragioni effettive sono sostanzialmente di natura economica.
La finalità dell’adozione dell’orario estivo è quella di ottenere un significativo risparmio di energia elettrica. Questo grazie alla possibilità di sfruttare maggiormente le ore di luce diurna, in relazione alle abitudini di orario delle moderne società.

Per capire meglio quando stiamo dicendo, si può fare un piccolo esempio. Consideriamo una persona che normalmente dorme dalle ore 24.00 alle ore 7.00. In primavera ed estate, come i contadini sanno bene, il sole sorge molto prima delle 7.00. Quindi, utilizzando l’espediente dell’ora legale, e mandando le lancette avanti di un’ora, si utilizza meglio l’ora di luce dalle 6.00 alle 7.00 di mattina. Contemporaneamente l’accensione delle luci serali (illuminazione pubblica e privata) viene ritardata di un’ora.

C’è da dire che questo sistema funziona. Ogni anno, grazie all’ora legale che sostituisce per il periodo primavera/estate l’ora solare, si ottengono significativi risparmi di energia elettrica.

L’ora solare, l’ora legale e Benjamin Franklin

La prima persona, in epoca moderna, ad avere avuto l’intuizione del cambio dell’ora, è stata il noto scienziato e politico americano Benjamin Franklin, uno dei padri fondatori degli USA la cui effige è legata tutt’ora alla banconota da 100 dollari.

ora solare-ora legale-benjamin franklin
Benjamin Franklin

Nel 1784 Franklin, inventore del parafulmine e grande appassionato di meteorologia ed anatomia umana, ebbe l’ idea di anticipare la sveglia del popolo di qualche ora nei mesi estivi, per risparmiare sull’utilizzo di candele.
Le sue proposte, pubblicate sul quotidiano francese Journal de Paris, erano piuttosto stravaganti e prevedevano sveglie forzate con l’utilizzo di cannoni come sveglia sulle strade principali, tassazione delle persiane, razionamento delle candele, divieto di circolazione notturna! Dunque la proposta non fu quella di modificare l’orario, bensì di anticipare in qualche modo la sveglia del popolo. Per questo motivo le sue idee sul cambio dell’ora non trovarono molto seguito, anche se l’intuizione era giusta!

L’ora solare, l’ora legale e altri personaggi storici

Un secolo più tardi l’entomologo neozelandese George Vernon Hudson propose di spostare le lancette degli orologi due ore avanti.
Questa idea fu ripresa in periodo di guerra, nel 1916, dal costruttore britannico William Willett, che questa volta trovò ampio consenso nella classe politica, soprattutto per far fronte alle restrizioni e carestie belliche.
In quell’anno la House of Commons inglese stabilì lo spostamento di un’ora delle lancette dell’orologio durante i mesi estivi.
Da allora, nei paesi anglosassoni il cambio d’orario, ossia il passaggio dall’ora solare all’ora legale e viceversa, è denominato DST, “daylight saving time”, ossia “orario di risparmio della luce diurna”.

Gli altri paese Europei si adeguarono progressivamente alla convenzione stabilita dagli inglesi. Ovviamente lo fecero con vari aggiustamenti, complicazioni e passi indietro.

In Europa è dal 1996 che tutti i paesi, più la Svizzera, seguono la convenzione dell’ora legale. L’inizio è sempre l’ultima domenica di marzo e la fine è l’ultima domenica d’ottobre.

Le opinioni differenti sul cambio dell’orario

Se energeticamente il cambio d’orario “ora legale/ora solare” è ineccepibile, su altri fronti non è visto positivamente.
Molti, infatti, sostengono che questo passaggio dall’ora solare all’ora legale (e viceversa) alteri l’equilibrio sonno-veglia. Questo sembrerebbe provocare dei disturbi del sonno.
ora legale-cambio orario-disturbi sonno

L’abolizione dell’ora solare, mantenendo tutto l’anno l’ora legale, pur avendo diversi supporter, presenta però degli inconvenienti. Con l’ora legale permanente, a ben vedere, è vero che si avrebbe un’ora in più di luce alla sera nei periodi invernali, ma se ne perderebbe un’ora importante al mattino.

Io personalmente vado controcorrente. Da contadino dormiglione, abituato a svegliarmi le mattine estive ad orari improponibili, apprezzo il ritorno dell’ora solare. Questo perché posso godere di un’ora di sonno in più durante l’inverno.
E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con il cambio d’orario o preferireste l’ora legale permanente?

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