Come fare l’orto. La preparazione del terreno

Chiunque abbia a disposizione un piccolo pezzo di terra, anche in un contesto urbano, può iniziare a programmare la costruzione del proprio orto biologico.
Ma come fare l’orto? Come funziona la preparazione del terreno? Quali sono i primi passi da muovere per diventare dei veri contadini? Da dove si comincia?

Per iniziare a coltivare biologico occorre preliminarmente porsi delle domande sul proprio terreno. Innanzitutto quali sono le sue condizioni di partenza? E’ un terreno già utilizzato in passato per la coltivazione o è vergine? Che tipo di esposizione alla luce solare ha? E’ presente una fonte idrica che possa servire la terra? Com’è il clima nella zona del mio terreno? Cosa conviene coltivare?

Partiamo dal presupposto di avere a disposizione, per fare l’orto, un terreno mai coltivato prima (o comunque a riposo da tempo), con una buona esposizione solare in un clima mite, e con una fonte idrica facilmente utilizzabile. Ecco quali sono i primi passi da muovere per la preparazione del terreno e, dunque, per la realizzazione del nostro orto.

Primi passi da muovere per fare l’orto: preparazione del terreno alla semina

Le operazioni preliminari fondamentali riguardano la preparazione del terreno, e sono due: la sua pulizia e la sua prima lavorazione.

Pulizia del terreno

Terreno ricoperto da erbe infestantiLa prima operazione da fare in assoluto per realizzare il proprio orto è preparare il terreno alla semina, soprattutto se ci troviamo di fronte a un appezzamento inutilizzato da un po’ di tempo. La giusta preparazione del terreno è importante e, prima di ogni cosa, è necessaria una pulizia dell’intera area che vorremo andare a coltivare. Prima ancora di iniziare ad operare sul terreno con attrezzi manuali o meccanici, per iniziare a fare l’orto, bisogna eliminare tutte le erbe infestanti e spontanee che saranno sicuramente presenti.
In questo momento si presenta davanti a voi il primo spartiacque tra una coltivazione biologica e una coltivazione comune. Spieghiamoci meglio. Davanti, probabilmente, avrete un terreno pieno di erbacce, un fitto tappeto verde dove non si sa come mettere mano, da dove iniziare. La tentazione che qualcuno (speriamo nessuno) potrebbe avere è quella di usare un erbicida: si mette il prodotto (la maggior parte delle formulazioni commerciali sono quelle a base di glifosato), e l’erbaccia scompare da sé, facile no?


Il problema è che il prodotto che si sta utilizzando è comunque un veleno, il glisofato (prodotto in miliardi di litri da una grossa multinazionale) in particolare è stato dichiarato altamente pericoloso e probabilmente cancerogeno (per capire il potenziale dannoso di questa sostanza vi invito alla lettura di questo articolo), inoltre distrugge la fertilità naturale del terreno e non fa distinzione tra erbe infestanti positive e negative. Usando prodotti del genere per fare il proprio orto, si parte con il piede sbagliato: la coltivazione non sarà biologica e rischiamo di portare sulla nostra tavola un ortaggio con un residuo di veleno pericoloso.



La soluzione? Fare l’orto biologico (leggi anche Perché scegliere la coltivazione biologica?). Quindi per la preparazione del terreno alzarsi le maniche e iniziare con la rimozione manuale e meccanica delle erbe infestanti.

Come fare un orto Togliere le erbacce a mano (soprattutto se l’estensione del terreno è ridotta) è il metodo più faticoso, ma efficace.

Fare un orto richiede impegno e passione, dunque, munirsi di guanti con il fondo duro di gomma e partire con l’eradicazione dell’erbaccia.
Togliere a mano vuol dire estirpare dalla radice e quindi ritardare il più a lungo possibile il ripresentarsi dell’erba infestante, che spesso è il principale vettore di malattie ed insetti negativi per le nostre colture.

Chiaramente è possibile utilizzare degli attrezzi per facilitare il lavoro. In questa fase consiglio di utilizzare una zappa, che però non andrà usata in profondità ma in superficie (all’incirca a 3-5 cm di profondità, quanto basta per rimuovere l’erbaccia).
Prima di procedere in questo senso bisogna valutare l’altezza delle infestanti, se il campo è troppo pieno e fitto, conviene preliminarmente sfalciare con una falcetta a mano, o per chi lo possiede utilizzare un decespugliatore.

Come fare un orto e come preparare il terreno

Lavorazione del terreno

Solo a questo punto è possibile iniziare a rispondere alla domanda: “Come fare l’orto?”.
Il nostro terreno, infatti, è ora finalmente pronto per la lavorazione. Anche qui bisogna valutare, ovviamente, l’estensione e gli attrezzi di cui si dispone.
Per lavorare il terreno e preparare al meglio in nostro orto esistono due modalità di azione: la lavorazione manuale, usando semplici attrezzi, e la lavorazione realizzata usando degli appositi macchinari.

Lavorazione a mano

Per la lavorazione di un terreno sul quale coltivare un piccolo orto biologico, si può iniziare da pochi e semplice attrezzi manuali, quali la vanga, la zappa ed il rastrello.
La vanga serve per smuovere superficialmente la terra. Si usa appunto per vangare, cioè per dissodare la terra suddividendola in delle zolle che verranno quindi rivoltate. La sua struttura ricorda una pala, ma a differenza di quest’ultima la vanga viene spinta nel terreno con la forza del piede invece che delle braccia (se state anche valutando l’acquisto dell’attrezzatura e siete in cerca di un vanga di buona qualità e non troppo costosa, vi consigliamo un modello del genereMotozappa, senza troppi fronzoli e col quale personalmente lavoro bene).

Lavorazione meccanica

Se per nostra fortuna, invece, abbiamo a disposizione delle attrezzature meccaniche, tutto il lavoro descritto in precedenza viene facilitato ed abbreviato.

Motozappa sul terreno
Motozappa sul terreno

Una volta vangato uniformemente il terreno, si può procedere con la lavorazione con la zappa, che frantumerà le zolle rivoltate precedentemente con la vanga. Il lavoro con la zappa è fondamentale in quanto in questa fase il terreno viene reso morbido e friabile per accogliere il seme o la piantina che vorremmo mettere a dimora. Effettuato questo secondo lavoro si può procedere a rastrellare il terreno per renderlo uniforme ed avere così chiaro davanti a sé il terreno da coltivare.

Con l’utilizzo di una motozappa (meglio se elettrica) è possibile preparare il terreno in maniera più veloce e meno dispendiosa fisicamente, lavorando anche terreni di media dimensione.

A questo punto il nostro terreno è pronto per diventare orto.
Ma fare un orto richiede anche progettualità, e bisognerà quindi iniziare a preoccuparsi di: Architettura dell’orto, (cosa piantare, come e quando) e di sistema d’irrigazione.
Dunque, leggete i post successivi.

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