Le coccinelle: insetti utili per l’orto biologico

Le coccinelle, Coccinellidae, sono una vasta famiglia d’insetti appartenente all’ordine dei Coleotteri.
Oggi vogliamo dedicare a questo simpatico insetto un approfondimento speciale, visto che si tratta di uno degli insetti più utili del nostro orto biologico.
In natura, per fortuna, non esistono solo insetti parassiti, che provocano danni alle coltivazioni, ma anche insetti utili. Tra questi, su tutti, menzione speciale meritano le coccinelle.
Questi piccoli coleotteri nel loro normale ciclo biologico difendono le nostre piante dagli insetti problematici.

Con questo articolo, quindi, abbiamo deciso di conoscerli un po’ meglio. Vedremo quindi il loro ciclo di vita e osserveremo le diverse specie presenti sul nostro territorio, distinguendole per il loro “parassita preferito”.

Altro argomento importante che andremo a esaminare sarà come accoglierle al meglio nel nostro orto biologico, cercando il più possibile di favorirne la proliferazione. Questo si traduce nella protezione invernale grazie alle apposite casette per insetti utili.

Naturalmente è d’obbligo fare una premessa: solo chi pratica un’agricoltura biologica e sostenibile può guardare con interesse alle coccinelle. L’utilizzo dei pesticidi chimici, infatti, distrugge l’intero ecosistema. Chi ne fa uso non può di certo aspettarsi l’aiuto degli insetti utili.

Coccinelle e insetti utili in un orto biologico

Le coccinelle

L’identificazione


La coccinella è un insetto diffuso in tutto il mondo e ne esistono oltre 6.000 differenti specie. In inglese viene chiamata ladybug, forse per via del suo aspetto gentile. La sua presenza è spesso associata all’idea stessa dell’orto biologico.
Allo stadio adulto questo piccolo coleottero si presenta con la caratteristica forma globosa che conosciamo. Ha una forma semisferica ed è di dimensioni variabili. A seconda della specie si va dai 2 ai 7 millimetri di lunghezza, raramente alcune possono arrivare fino al centimetro.
La parte superiore del corpo è costituita dalle elitre, delle vere e proprie ali, che le coccinelle dispiegano per spostarsi da una pianta all’altra e per compiere lunghe migrazioni.

Elitre della coccinella
Elitre

L’elitre sono lisce, di colore accesso (rosso, giallo, nero), e con le caratteristiche punteggiature. Queste, a seconda del numero e della forma, identificano la specie e quindi vengono utilizzate dagli entomologi per classificare l’insetto.
Le punteggiature e i colori accessi della livrea servono a tenere lontani i predatori. Hanno inoltre a disposizione, per difendersi dai predatori, un liquido dall’odore molto sgradevole, che secernano dalle articolazioni delle piccole zampette (tre paia) nel momento in cui si sentono minacciate.

Il ciclo di vita

Il ciclo biologico delle coccinelle inizia con l’attività di ovideposizione. Questa avviene direttamente sulle foglie delle piante e in vicinanza delle prede di cui le coccinelle si nutriranno.

Le uova

Uova di coccinelle
Uova di coccinelle

Le uova sono di colore giallo o arancio chiaro e possono essere molto numerose, per via dell’elevata fecondità della femmina. Alcune specie possono addirittura produrne fino a 2.000.

Le larve

Larva di coccinella
Larva di coccinella

Dopo la schiusa delle uova le coccinelle attraversano lo stadio larvale che dura circa tre settimane. Le larve hanno una forma allungata e sono provviste, sulla parte superiore, di setole. Generalmente sono di colore scuro.
All’inizio di questo stadio sono poco mobili, poi pian piano iniziano a prendere confidenza con l’ambiente circostante e a muoversi in cerca di cibo. Già in questa fase le iniziano a nutrirsi di insetti parassiti.

Le pupe

Pupe di coccinella
Pupe

La larva di coccinella, quando giunge a maturazione, si trasforma in pupa. In questa fase le sue dimensioni sono di circa 4-6 mm. Di norma resta sempre ancorata alla pianta dove è cresciuta.

Le coccinelle adulte

Dopo circa una settimana, la pupa si schiude e compare l’insetto adulto, ossia la nostra amata coccinella. Questa inizia a fare subito incetta di insetti parassiti.

Nel complesso l’intero ciclo di sviluppo dura circa un mese o poco più. A secondo della specie e dell’ecosistema nel quale la coccinella è insediata, si possono succedere da 1 a 6 generazioni l’anno.
In condizioni adeguate, vivono per circa un anno, anche se alcune specie possono arrivare fino a 2. Questa tipologia di insetti utili si caratterizza per dei comportamenti molto particolari, quali ad esempio il riunirsi in una colonia di coccinelle e migrare in gruppo in zone più favorevoli dal punto di vista climatico.

Colonia di coccinelle
Colonia di coccinelle

L’utilità delle coccinelle per la difesa dell’orto biologico

Come abbiamo più volte accennato, le coccinelle sono delle eccezionali predatrici. Si nutrono di numerosi insetti parassiti delle coltivazioni e ciò che le caratterizza è l’estrema specializzazione. Vi sono specie che si nutrono soprattutto di afidi, altre specie si nutrono di cocciniglia, altre di acari, alcune addirittura di funghi che generano malattie crittogamiche come oidio e peronospora.
Per questo motivo le coccinelle sono insetti utili fondamentali per la lotta biologica. E dunque bisogna cercare di proteggerle e preservarle evitando l’utilizzo di pesticidi chimici.

La casetta per gli insetti utili

Se vogliamo agevolare la presenza delle coccinelle nel nostro orto biologico, possiamo utilizzare, specie in inverno, alcuni accorgimenti.
Questi insetti utili, infatti, in autunno cercheranno un luogo adeguato dove svernare, per poi riprendere la loro attività in primavera.
Di solito cercano rifugio negli anfratti delle cortecce degli alberi, oppure sotto le foglie secche, sotto le pietre, in luoghi il più possibile riparati.
Fate quindi attenzione alla presenza di coccinelle negli scarti di potatura o pacciamatura. Questo materiale di solito viene eliminato, ma è invece fondamentale per la sopravvivenza dell’insetto.
Ad ogni modo, se volete proprio essere accoglienti nei riguardi di queste piccoli coleotteri, potete utilizzare le casette per gli insetti utili

Casette per gli insetti utili di un orto biologico

Le casette per gli insetti utili sono strutture in legno di dimensioni variabili. Hanno la forma di una piccola casetta e nelle sue apposite fessure le coccinelle possono trovare rifugio per ripararsi dal freddo.
Se siete appassionati di fai-da-te potete realizzare una piccola casetta per gli insetti utili in maniera artigianale. E’ possibile utilizzare pezzi di legno e materiali di recupero, tipo vecchi mattoni forati. In alternativa potete acquistarle già pronte, in vendita on-line, cliccando direttamente su questo linkCasette per gli insetti utili. Esiste un’ampia varietà di scelta, come potete notare, e anche il design è allegro e aggiunge un tocco di colore all’orto biologico invernale.



Qualsiasi sia la vostra scelta, che abbiate optato per la casetta per insetti fai-da-te o per l’acquisto online della casetta per insetti già pronta, l’importante è che la struttura sia fissata correttamente al terreno con dei pali in legno, magari in prossimità dell’orto e in una posizione soleggiata.

L’allevamento delle coccinelle

Le coccinelle sono insetti utili naturalmente presenti in natura. Tuttavia, vista l’importante funzione che hanno, vengono allevate e commercializzate dalle cosiddette bio-fabbriche. In queste strutture è possibile acquistare (anche on-line) coccinelle a prezzi ragionevoli, in modo da popolare e difendere l’orto biologico.
Comprare insetti online è una pratica spesso usata, e gli insetti in vendita di solito vengono consegnati in apposti contenitori. Questi si possono sistemare nelle prossimità delle piante da difendere, ma un metodo forse più diretto è quello di distribuire l’insetto direttamente sulle chiome degli arbusti assediati dai parassiti.
Ma vediamo ora quali sono le specie più interessanti per la difesa dell’orto biologico.

Coccinelle per la lotta agli afidi

La Septempunctat
Coccinella dei sette punti
Septempunctat

La prima specie che vi presentiamo è probabilmente la più nota e conosciuta. Si tratta della Coccinella Septempunctat, ossia la coccinella dei sette punti o coccinella comune.
L’adulto raggiunge una dimensione di 6-7 mm e si caratterizza per le elitre di colore rosso arancio, segnate da 7 punti neri, 3 per ciascuna elitre più una al centro.
Questa coccinella, formidabile predatrice di afidi nelle colture erbacee, compie solitamente una generazione all’anno. E’ molto attiva nel periodo primaverile. Segue sostanzialmente la presenza degli afidi sulle piante e riesce a divorarne anche 100 in un giorno!
In autunno entra in una fase di riposo e sverna dove riesce a trovare un rifugio adeguato.

L’Adalia Bipunctata
Coccinella dei due punti
Adalia Bipunctata

Altra famosa coccinella utile per la lotta agli afidi è la specie Adalia Bipunctata, ossia la coccinella dei due punti.
Questa specie si presenta con colorazioni differenti, che vanno dalla più comune, con elitre rosse e due punti neri, a quelle con elitre nere e due punti rossi, o ancora con colore uniforme rossastro o scuro, senza punteggiatura.
La coccinella dei due punti riesce a compiere anche due generazioni l’anno. E’ una delle specie maggiormente allevate e commercializzate dalle bio-fabbriche, vista la sua resistenza e la sua voracità.

Coccinelle per la lotta alla cocciniglia

Le specie di coccinelle più diffuse per la lotta alla cocciniglia sono due:

La Chilochorus Bipustulatus
Coccinella chilocorus bipustulatus
Chilocorus bipustulatus

La coccinella Chilochorus Bipustulatus si caratterizza per la livrea molto scura. Le sue macchie sono rosso arancio, molto vicine tra di loro, quasi a formare una fascia, più che una punteggiatura.
Riesce a sviluppare tre generazioni l’anno ed è la predatrice naturale della cocciniglia mezzo grano di pepe e della cocciniglia bianca del pesco.

La Cryptolaemus Montrouzieri
Coccinella cryptolaemus montrouzieri
Cryptolaemus montrouzieri

La seconda specie contro gli attacchi di cocciniglia è la coccinella Cryptolaemus Montrouzieri.
E’ una specie priva di punteggiatura, con una livrea dalla consistenza cerosa. E’ molto attiva nelle regioni meridionali, in quanto predilige un clima caldo. Compie fino a sei generazioni l’anno ed è ghiotta predatrice di cocciniglia cotonosa degli agrumi.

Coccinelle per la lotta agli acari

La Stethorus Punctillum
Coccinella stethorus punctillum
Stethorus punctillum

Per gli acari la specie di coccinella più rilevante è la Stethorus Punctillum.
L’adulto non raggiunge grosse dimensioni, al massimo arriva a 1,5 mm. Non ha punteggiatura, ma la sua livrea è nera, ricoperta da una microscopica peluria.
Riesce a compire dalle due alle quattro generazione l’anno ed è utilizzata per la lotta al ragnetto rosso delle serre ed il ragnetto rosso della vite.
Vista la sua grande rilevanza come insetto predatore di acari, questa specie è tra le più allevate e commercializzate.

La coccinella contro le malattie crittogamiche

La Thea 22-Punctata
Coccinella thea 22
Thea 22-Punctata

Chiudiamo questa nostra rassegna con una coccinella di colore giallo, la Thea 22-Punctata. Si tratta di una particolare specie, che possiamo definire “vegetariana”, in quanto non si nutre di parassiti animali, bensì dei miceli responsabili delle malattie crittogamiche quali oidio e peronospora. Va da sé la rilevanza per la cura dell’orto biologico.
L’adulto di questa specie di coccinella ha una livrea gialla, con una fitta punteggiatura nera. E’ facilmente distinguibile dalle altre specie di coccinella.

La coccinella cinese killer

Coccinelle Harmonia axyridis
Harmonia axyridis

Purtroppo non sono solo le coccinelle “buone” a popolare il nostro orto biologico. Da qualche anno, infatti, nel nostro Paese è stata introdotta la coccinella asiatica Harmonia axyridis, o coccinella “arlecchino”. L’introduzione di questa specie è stata un grave errore e ci deve far riflettere sui rischi connessi a questo tipo di pratiche, ossia l’introduzione di insetti non autoctoni in un nuovo ecosistema. Si tratta di una coccinella di grosse dimensioni, particolarmente aggressiva. Gli entomologi la definiscono cannibale, in quanto si nutre non solo di insetti parassiti, ma anche delle più docili coccinelle autoctone che abbiamo appena conosciuto. Per questo, facilmente prende il sopravvento rispetto alle altre specie. Tra l’altro crea problemi anche nella produzione del vino (il motivo per il quale fu introdotta era proprio quello di difendere le viti dagli afidi), visto che il liquido che secerne per difendersi dai parassiti è particolarmente sgradevole e tossico, in misura nettamente superiore a quello delle nostre amate coccinelle europee.
La riflessione che facciamo è quella di valutare oculatamente l’opportunità di introdurre specie non appartenenti ai nostri ecosistemi. Esempi (dovuti al caso però) sono la cimice asiatica e la tuta absoluta del pomodoro.

Conclusione

Naturalmente la nostra trattazione si è limitata a considerare le specie di coccinelle con il maggior rilievo agronomico. In natura, però, esistono quasi 6.000 specie di questi insetti utili per il nostro orto biologico! Difficile descriverle tutte.
Ci auguriamo, comunque, di essere stati utili ed esaurienti nella nostra trattazione. e vi auguriamo una buona coltivazione biologica!

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